Società

di Mario Adinolfi

L’offensiva gender è in atto: genitori vigilate

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E Papa Francesco disse: “Occorre ribadire il diritto dei bambini a crescere in una famiglia, con un papà e una mamma capaci di creare un ambiente idoneo al suo sviluppo e alla sua maturazione affettiva. Continuando a maturare nella relazione, nel confronto con ciò che è la mascolinità e la femminilità di un padre e di una madre, e così preparando la maturità affettiva. Ciò comporta al tempo stesso sostenere il diritto dei genitori all’educazione morale e religiosa dei propri figli. E a questo proposito vorrei manifestare il mio rifiuto per ogni tipo di sperimentazione educativa con i bambini. Con i bambini e i giovani non si può sperimentare. Non sono cavie da laboratorio! Gli orrori della manipolazione educativa che abbiamo vissuto nelle grandi dittature genocide del secolo XX non sono spariti; conservano la loro attualità sotto vesti diverse e proposte che, con pretesa di modernità, spingono i bambini e i giovani a camminare sulla strada dittatoriale del pensiero unico. Mi diceva, poco più di una settimana fa, un grande educatore: .A volte, non si sa se con questi progetti – riferendosi a progetti concreti di educazione – si mandi un bambino a scuola o in un campo di rieducazione’”. Non sono chiacchiere quelle di Papa Francesco. Le scuole stanno diventando campi di rieducazione dell’ideologia del gender. In Francia Artè ha realizzato questo documentario http://vimeo.com/87557437 che inneggia all’esempio della scuola svedese dove, con tanto di insegne esposte della bandiera arcobaleno, spiegano che c’è lui, c’è lei e c’è il genere neutro rappresentato dal pronome “hen”. Va guardato, il documentario, anche solo per pochi minuti: vedrete in azione il campo di rieducazione a cui faceva riferimento il Papa. Sempre in Francia si usano i bimbi in un video per affermare che “lui” e “lei” sono condizioni indifferenti, interscambiabili, una mera decisione da assumere in libertà prescindendo dalla propria sessualità alla nascita. Dice bene Eugenia Roccella presentando questo video http://youtu.be/K3IPebtHRno : affermare l’interscambiabilità del maschile e del femminile, l’indifferenziazione sessuale fino all’affermazione del “genere neutro”, la fluidità e modificabilità dell’identità sessuale, è l’approccio ideologico con cui si vuole abbattere la verità per cui un bimbo nasce sempre e solo da un uomo e da una donna. Per la precisione nasce da una mamma e negare a un bimbo la propria mamma è un crimine. L’affermazione dell’interscambiabilità del maschile e del femminile, fin dalle scuole trasformate in “campi di rieducazione”, serve a far crescere una generazione già pronta all’abolizione persino dei termini “mamma” e “papà” per far spazio al politically correct del “genitore 1” e “genitore 2”. La produzione massiccia di materiale giornalistico, educativo, pedagogico, audiovisivo prono a questa ideologia del gender arriva addosso a tutti noi come una valanga. E’ arrivata nelle scuole italiane con i famigerati libretti dell’Unar e i genitori devono prestare la massima attenzione. Prestando attenzione, li hanno bloccati. Ma per quanto tempo? Il paradosso è che per educare al rispetto alla diversità viene scelta in malafede la strada dell’inculcare un’idea di indifferenziazione sessuale, di omologazione tra maschile e femminile, che oltre a essere non vera è anche brutalmente opposta all’intento proclamato. Per educare alla diversità si afferma che è “uno stereotipo” che la Principessa si innamori del Principe Azzurro, che mamma e papà vadano a fare la spesa come premessa anche solo di un problemino di matematica da risolvere, che “occorre ribadire il diritto dei bambini a crescere in una famiglia, con un papà e una mamma”. Che tipo stereotipato che è ‘sto Papa Francesco eh? Cari genitori, occhi aperti. Non è vero che lui e lei siano interscambiabili. Non è vero che maschio è uguale a femmina. Non è vero che si decide se essere maschio o femmina. Non è vero che un bimbo nasce da due papà e non nasce nemmeno da due mamme. Lo sapete bene, perché sapete bene da chi è nato vostro figlio, vostra figlia, i vostri figli. Fate in modo che pochi cattivi maestri non li mandino in confusione, con il loro ciarpame ideologico privo di pudore.

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07/11/2014
1701/2020
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