Storie

di Ania Goledzinowska

Una donna chiamata Elisa, una chiesa a Potenza

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12 SETTEMBRE 1993, una giovane ragazza di Potenza si reca nella chiesa della Santissima Trinità per la santa messa domenicale e viene uccisa, il suo corpo viene occultato. Il suo nome era Elisa Claps ed il suo cadavere viene ritrovato dopo 17 anni nel sottotetto di quella chiesa. Al grido di dolore dei suoi genitori, giustamente disperati e esasperati da tanti anni di inutili ricerche, deviazioni, omissioni e quant’altro si somma quello di una città esterrefatta dinanzi a tutto ciò. Disperazione ed incredulità creano uno sconquasso sia tra i fedeli che tra le persone comuni generando una sorta di ateismo diffuso con il conseguente allontanamento dalla chiesa e dalla fede di migliaia e migliaia di persone, soprattutto i giovani. Il risultato? Le chiese si spopolano più di quanto succeda nel resto d’Italia e solo pochi giovani restano fedeli attivi nelle parrocchie. Una o anche due generazioni sono saltate dalla chiesa proprio per questo delitto.

A seguito del ritrovamento del corpo di Elisa viene arrestato e condannato il sospettato di sempre, Danilo Restivo che in Inghilterra, dove si era riparato per le continue accuse, aveva operato un altro delitto simile e, forse, anche due. Quando conobbi questa vicenda capii subito che le cose andavano verso la strada sbagliata anche se è chiaro che ci sono ancora tanti lati oscuri e che sicuramente c’è una lobby che protegge e nasconde certi fatti. Una lobby che certo non ha a cuore le sorti della chiesa. Ma non facciamo di tutta un’erba un fascio. Elisa è stata attratta con una scusa nel sottotetto, Danilo più volte si era dichiarato a lei ricevendo netti rifiuti e stesso lui dichiara che quel dannato giorno aveva un ultimo appuntamento per farle un regalo e togliere il disturbo. Lì le è stata tolta la vita con rabbia e furia evidentemente perché lei non si è voluta concedere altrimenti che senso avrebbe. Alcuni suoi ex amici , ora non più giovani la ricordano come una ragazza di chiesa dal cuore puro. Elisa ha difeso la sua purezza fino al sacrificio estremo. Lei ha tutte le carte in regola per diventare la Maria Goretti dei nostri tempi.

C’è però chi la pensa diversamente, soprattutto il movimento di opinione, alimentato dai mass media e dalle medesime lobby che hanno oscurato e nascosto la verità. E proprio in nome della “Verità”, questo movimento, chiede a gran voce la trasformazione di quella chiesa in un centro sociale per ragazze abusate. Che gran furbo il demonio, lui ci fa nuotare giornalmente nel suo grande inganno. Il paradosso sapete qual è? E’ che il Vescovo di Potenza, per un caso quasi unico, non aveva alcuna giurisdizione su quella chiesa se non per la pastorale a causa di una nomina diretta, moltissimi anni addietro, del parroco da parte del Vaticano.
Il parroco Don Mimì, non dava ascolto al vescovo, vecchio e stanco aveva, nel tempo, soppresso ogni attività e i ragazzi del centro culturale dell’oratorio erano diventati i padroni assoluti e indisturbati di quella chiesa. Praticamente una chiesa a “PASTORALE ZERO” e quando in una chiesa non vi è la Pastorale essa diventa un centro sociale e nei centri sociali può succedere di tutto. Vi rendete conto ora del paradosso e del grande inganno? Il demonio aveva già fatto diventare, di fatto, quella chiesa un centro sociale ed ora lo vuol legittimare a furor di popolo. Infatti sono tanti coloro che sostengono il cambio di destinazione d’uso ma prima della testa dobbiamo curare il cuore e se non facciamo questo a nulla servirà tutto ciò.

Dopo qualche anno il centro chiuderà oppure diventerà un altro biglietto da visita di certe lobby che sbandierando le parole “BENEFICENZA, SOLIDARIETA’ e SOCIALE” continueranno a decidere le sorti di tante faccende in Italia e nel mondo. La stessa lobby che grida di chiudere quella chiesa è anche quella che si fa fotografare con la povera e sofferente madre di Elisa, ignara di tutto. Loro, cavalcandone il dolore e la giusta indignazione, cercano altri fini. Forse proprio questi personaggi ne sanno una di più del diavolo su questa vicenda. Queste persone che sbandierano sulla propria copertina del profilo Facebook la foto di un abbraccio solidale con mamma Filomena poi commentano ed esaltano nel diario i benefici dei rapporti di sesso orale. Da queste stesse persone ricevetti minacce di morte, volevano che smettessi di gridare la santità di Elisa e il dissequestro della chiesa da parte della magistratura.”Ti facciamo fare la sua fine” mi fu detto. Ma io nella mia vita ne ho passate di peggio e quindi queste minacce non solo non mi fanno paura ma mi spingono ad andare avanti e finalmente sono qui per darvi una notizia davvero confortante, oggi la procura di Salerno ha provveduto al dissequestro anche del sottotetto della chiesa della Santissima Trinità. Il diavolo, nel suo grande gioco di inganno, ha voluto mettere fuori Dio da quella chiesa per metterci lui le sue radici. Ha scelto una location perfetta, in pieno centro e unica chiesa della città con accesso in via Pretoria, la strada pedonale che è storico luogo di incontro di migliaia di giovani lucani. I giovani di una volta mi raccontano che quella chiesa era aperta fino a tardi e prima di rientrare a casa si passava di li per un saluto e una preghiera. Ma il demonio non riuscirà nel suo intento. E nonostante ci siano molte ragazze uccise con violenza che altrettanto si sono guadagnate posto di santita’ nel cielo, l’omicidio di Elisa, attraverso note trasmissioni televisive, è diventato un caso, non più locale, ma, nazionale anzi internazionale visto che è arrivato perfino in Inghilterra.

In virtù di ciò due anni fa organizzammo una novena di preghiera con digiuno a pane e acqua con più di mille persone in tutta Italia. Pregammo il Signore per la riapertura della trinità e la proclamazione di Elisa Martire della Purezza e il nono giorno, si il nono giorno, la procura dissequestrò la chiesa senza che la curia ne avesse mai fatto richiesta. Fu lasciato a disposizione della magistratura solo quel sottotetto oggi anch’esso dissequestrato. In seguito sono nati gruppi di preghiera che di nascosto chiedono l’intercessione di Elisa, di nascosto, perché in quella città non lo si può gridare. Nemmeno a farlo apposta, sempre il 12 SETTEMBRE di un anno fa, nasce anche l’ADORAZIONE PERPETUA e le chiese cominciano a riempirsi. Il vento dello Spirito vuole soffiare forte su questo luogo. Ma non è finita qui, la tomba di Elisa è diventata, per diversi giovani, meta di pellegrinaggio. Lo fanno in silenzio, partono anche dal nord Italia e vanno a testa bassa in quel cimitero per chiedere le grazie per il loro cammino di purezza. C’è ancora chi cerca di impedire questo flusso di Grazie, ma pian piano, la santità di questa storia dovrà prevalere sul male. Tanti giovani a Potenza e in Italia condividono questa linea, Elisa potrebbe diventare il loro esempio, la loro fonte d’ispirazione, la loro protettrice. Sono oramai in tanti a sentirlo nel cuore perché era una ragazza come loro. Dio non permette mai grandi tragedie se non per un bene più alto e non c’è giustizia senza perdono. Elisa non è morta, è viva e vuole che la Santissima Trinità sia ridata ai giovani per portare anche loro sulla via della santità perché perdere la propria vita per la purezza , per Cristo, è solo da martiri. Tanti vogliono quella chiesa riaperta, una chiesa dedicata ai giovani con una Adorazione Perpetua. Lì la gioventù della città potrebbe riunirsi davanti a Gesù Eucarestia che è il centro di tutte le guarigioni del mondo, lì potranno pregare con tutti i Santi e Elisa per chieder luce su questa vicenda. Con l’amore, la preghiera e la pace possono accadere tanti miracoli, anche cambiare il cuore di quegli uomini che si son fatti strumento del demonio in questa storia e che toccati, si pentiranno e racconteranno finalmente tutta la verità. I miracoli a Potenza stanno già accadendo quindi avanti tutta su questa strada. Dio è più forte di ogni male.
E questa è una delle testimonianze che ci è arrivata:
“…A giugno di quest’anno, ancora come pellegrini da Elisa, per chiedere a lei l’intercessione presso la Sacra Famiglia, per vivere in pienezza le virtù cristiane, non più in tre, ma in cinque, siamo arrivati a Potenza, sempre da varie parti d’Italia. Al ritorno un’anziana signora di grande fede, di mia conoscenza, mi incontra e, dopo una breve e amichevole chiacchierata, mi dice: “ti vedo più forte e più deciso nel tuo cammino spirituale rispetto all’anno scorso, ringraziamo Gesù e la Vergine Maria per questo dono che ti è stato fatto”. Anche a lei ho parlato di Elisa e le ho descritto
come ormai quest’ultima sia diventata la mia compagna e la mia protettrice nei momenti di sconforto spirituale. Proprio ora che vi sto scrivendo, osservo la foto di Elisa Claps, che conservo tra quelle dei miei familiari defunti, che mi guarda sorridendo con una gioia terrena ma ricca di grande spiritualità, tipica di chi ha nel cuore la Santissima Trinità. Ciò che mi piace di Elisa, è il fatto che era una ragazza come me; sicuramente aveva i suoi cantanti ed attori preferiti, ed altre comuni passioni di danza o gioco che sono proprie delle adolescenti della sua età. Viveva una vita normale come me e come tutti voi, ma lo faceva con il cuore completamente rivolto a Dio, nella preghiera e nell’ascolto della Parola del Vangelo alla domenica in chiesa…”. Elisa è il faro spirituale che trasfonde dal cielo una luce vivissima, per illuminare tutti i giovani che amano la purezza e la castità del Vangelo, lei ora è coronata doppiamente da Cristo per il martirio e per la purezza.

Carissima Elisa, ti preghiamo di proteggere la nostra debole umanità, più incline alla disobbedienza del peccato, che ancora fatica ad abbandonarsi all’abbraccio amorevole della Vergine Maria e del suo castissimo sposo San Giuseppe affinché il tuo esempio ci trascini alla gioia di vivere per Gesù con cuore puro.

Video https://www.youtube.com/watch?v=CMvgTPLzJtY

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02/12/2014
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