Politica

di Mario Adinolfi

Lucia, Benedetta e Olga persone dell’anno

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Fossimo già in edicola dedicheremmo la copertina alla Persona dell’anno un po’ come fa Time, perché siamo megalomani. La rivista americana ha scelto per il 2014 i medici che curano l’ebola, ha assegnato un riconoscimento collettivo, mi sembra assai sensato. Anche noi daremo un’assegnazione plurima. La nostra Persona dell’anno è donna. Anzi, sono tre donne: Lucia, Benedetta e Olga. Incredibilmente questi tre nomi non vi dicono nulla. Ce le siamo già dimenticate. Sappiamo tutto della Boschi e della Madia, di Belen Rodriguez e Maria De Filippi, della Littizzetto e della povera Veronica mamma di Loris ma di Lucia, Benedetta e Olga non ricordiamo manco i cognomi.

Si chiamavano Lucia Pulici, Benedetta Roggian e Olga Raschietti e sono per noi la Persona dell’anno. Erano tre donne anziane, tra i 75 e gli 82 anni. Tre donne italiane coraggiose. Tre suore, tre suore saveriane missionarie. Hanno donato la loro vita, non solo la loro morte. Hanno trascorso decenni nel lavoro silenzioso a sostegno degli ultimi nella zona più povera e disperata del mondo, l’Africa centrale. Sono state uccise in Burundi a pietrate e neanche una settimana dopo la loro morte, avvenuta poco più di cento giorni fa, i loro funerali sono stati praticamente ignorati dalla stampa italiana che aveva da appassionarsi solo sulla sorte dell’orsa Daniza.

Ci sono pochissime foto persino sul web, segno dell’indifferenza che ha accompagnato questo colossale sacrificio. In una Olga, 82 anni, abbraccia teneramente un bambino nero piccolissimo circondata da altri bambini in festa.

Per tutta la gioia che hanno regalato in una terra devastata dalla povertà e dal dolore, per il sollievo che hanno donato agli ultimi del mondo, per l’esempio di sacrificio estremo per gli altri che costituiscono per le giovani generazioni, noi oggi indichiamo ai nostri lettori in Olga, Lucia e Benedetta le persone che più di ogni altre nel 2014 ci hanno reso orgogliosi di essere italiani. Anche se l’Italia, ingrata, le ha subito dimenticate.

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31/12/2014
1907/2019
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