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di Mario Adinolfi

Auguri al nostro lettore

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Ti abbiamo incontrato magari solo qui sul web o forse dal vivo in uno degli eventi del tour Voglio la mamma 2014 o in uno degli eventi speciali “contro i falsi miti di progresso” con Costanza Miriano, padre Maurizio Botta dei Cinque Passi e Marco Scicchitano. Sei uno che ha vegliato con le Sentinelle In Piedi, si è battuto con La Manif Pour Tous Italia, oppure animi qualche circolo VLM in giro per l’Italia. Leggi già Tempi Web o Notizie Provita o Avvenire o Il Timone. O forse sei amico di Giovanni Marcotullio, Paola Belletti, Katia Giardiello, Fabio Bartoli, Giuliano Guzzo, Andrea Vannicelli, Roberta Vinerba, Franco Nembrini, Eliseo Del Deserto e tutte le firme che in queste settimane preparatorie hanno presentato, insieme ai pezzi provenienti dalla comunità VLM, il giornale prossimo venturo attraverso la pagina Fb www.facebook.com/lacrocequotidiano a chi fosse incuriosito.

In realtà tiro a indovinare. In realtà non so chi sei. Magari sei uno di quei cinquecento ragazzini che hanno affollato un teatro di Palermo qualche giorno fa o sei quel tizio che mi ha fermato per strada a Roma e ovunque e non per parlare di Renzi o di Juve ma per dirmi “in bocca al lupo per il giornale”. Forse sei uno con cui ci scambiamo il segno della pace a Messa alla Chiesa Nuova e non ci siamo mai manco parlati. O sei uno degli “haters” che ogni giorno ci prendono a male parole. Ci prendono a male parole, però ci leggono e allora vuol dire che abbiamo fatto breccia nell’indifferenza e va bene così. In realtà non chi sei tu, proprio tu che in questo momento stai leggendo queste righe. Sei un nostro lettore e questo basta per farti gli auguri, ci stai regalando un pizzico del tuo tempo e tu non sai quanto io consideri miracoloso questo accadimento, quanta gratitudine provo nei tuoi confronti.

Noi de La Croce siamo in tensione in questi giorni natalizi, con mille maniglie ancora da lucidare e fissare alle porte che dovremo aprire per trasformare l’idea pazza di qualche mese fa in un evento concreto: uscire in edicola il 13 gennaio 2015 con un quotidiano tutto dedicato alla cultura della vita e della famiglia, per far fronte ai falsi miti di progresso portatori di una cultura mortifera di devastazione dei diritti dei veri soggetti deboli. Siamo in tensione perché pare tutto un videogame (tra il dire di voler fare un quotidiano cartaceo e il fare un quotidiano cartaceo c’è di mezzo una marea di adempimenti e decisioni complesse da prendere) e ora mancano solo venti giorni, poi il corpo a corpo cominci sul serio.
Siamo in tensione, ma non al punto di non sapere che ti dobbiamo un abbraccio forte, quello che si regala agli amici veri. Chiedendo scusa se ti abbiamo rotto le scatole proponendo l’abbonamento alla versione digitale del giornale (offrendo in dono la nuova edizione di Voglio la mamma che partirà la prossima settimana e arriverà a casa di tutti gli abbonati), ma noi abbiamo scelto di non chiedere finanziamenti di Stato, di non venderci a gruppi editoriali, persino di rifiutare pubblicità non eticamente sostenibile, quindi vivremo solo di abbonati alla versione digitale e lettori del cartaceo in edicola. E poiché la carta e la distribuzione costano molto e una copia in edicola costerà 1.50 euro, abbiamo pensato di mettere la versione digitale a meno della metà del prezzo per copia, con una fruibilità perfetta sia da pc che da tablet che da smartphone. In cambio se ti abboni ci sostieni per il semestre e per l’anno e a noi garantisci la possibilità di esistere come voce libera nel panorama dell’informazione italiana quindi se non l’hai fatto te lo chiediamo ancora di abbonarti tramite questo linkwww.lacrocequotidiano.it/abbonati-ora e pure se ci vergogniamo un po’ lo dobbiamo fare, per tenere in piedi questa impresa folle e costosissima, immaginata nelle settimane in cui hanno chiuso in sequenza tra quotidiani importanti come l’Unità, Europa e La Padania, che pure godevano di finanziamenti pubblici che noi rifiuteremo.

Forse proprio per questo sei un nostro lettore. Perché ti piace il tipo di fatica che abbiamo messo in questa impresa, quella fatica in cui viene messa in gioco ogni cellula del corpo, non è una chiacchiera, non è un sofisma. Imparerai a conoscere questa truppa composita di gente da trivio, peccatori scatenati, veri pubblicani, ignorantoni, supercolti e quasi santi che è la squadra strana che sta dietro a La Croce quotidiano. Imparerai a conoscere anche me con le mie contraddizioni, il mio divorzio alle spalle, la mia pelle segnata da ferite non cicatrizzate, ma tanto desiderio di dare un corso sensato al secondo tempo della mia vita.

Sei un nostro lettore, ma il giornale è totalmente aperto e se hai voglia potrai entrare nella truppa, mandare articoli, raccontare storie. Prima di tutto la tua storia, la tua Croce quotidiana che ti porti addosso e che come ogni Croce è assieme supplizio e riscatto. Riscatto dall’assurdità apparente dell’esistenza umana. La Croce è senso compiuto. Per questo ci chiamiamo così, non c’era altro nome possibile per un giornale laico, aconfessionale, davvero libero e sorprendente, davvero sorridente e duro come sarà il nostro.
Ho scritto oggi per farti gli auguri, adesso vado di là a lucidar maniglie, oggi è il giorno in cui apriamo la redazione, cerchiamo di capire come far arrivare la corrente elettrica e le linee telefoniche, che due giorni prima di Natale ancora non ci hanno consegnato. Indovina l’indirizzo della redazione? Piazza del Gesù. Nulla accade per caso.

Auguri, caro lettore, ci si vede dal 13 gennaio in edicola. Buon Natale di Gesù. E grazie per aver portato pazienza con me e con noi. Regalacene ancora un po’, vedremo di saper ricambiare.

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02/01/2015
1412/2019
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