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di Lorenzo Ciampoli

Il convegno di Milano

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Alla fine, come era nelle intenzioni di chi ha organizzato il convegno, è stata una bella occasione per riflettere, dialogare e testimoniare la nostra cura verso ogni persona debole e dimenticata.

Hanno provato a chiuderci la bocca da settimane, inventando bugie e illazioni; certo ‘giornalismo’ non si è arreso anche di fronte all’evidenza di tre sale piene ad ascoltare i nostri moschettieri (più tante altre fuori dalla Sala Testori a seguire la diretta in streaming) raccontandoci come poche centinaia di persone. Né ci hanno intimidito i tentativi di creare tensione nel corso del convegno da parte di contestatori vari.

Marco Scicchitano ci ha ricordato che la differenza maschile/femminile è qualcosa che va ben oltre le costruzioni culturali, ma la sostanza stessa del nostro essere umani, del nostro rimanere umani.

Costanza Miriano, partendo dalla sua esperienza di madre lavoratrice, ha fatto un appello accorato ad istituzioni e datori di lavoro, perchè le donne non siano costrette a mettere da parte la famiglia e i propri figli per dedicarsi ossessivamente alla carriera.

Padre Maurizio Botta ha saputo come sempre coinvolgerci e spiegarci quanto siano vere le parole di Papa Francesco, che in più occasioni ha condannato questa società votata all’esaltazione del dio denaro a danno dell’uomo, riducendolo a prodotto che si può scartare.

Il nostro direttore Mario Adinolfi, partendo dal doloroso racconto della compravendita di un bambino da parte di Elton John, ha gridato forte e chiaro che le persone non sono cose, facendo anche un chiaro appello al governo perché non si lasci influenzare da club che vogliono negare ai bambini di avere un padre e una madre, che vogliono scartare ed uccidere persone perchè ritenute ‘difettose’ ed inutili, che vogliono farci tornare a duemila anni fa, quando un bambino poteva essere buttato da una rupe o un uomo venduto come schiavo ad altre persone. Quel tempo è finito con l’arrivo di un segno, una Croce, e non accetteremo che qualcuno possa farlo ritornare duemila anni dopo.

Ringraziamo tutti coloro che ci hanno seguito, a Milano come in streaming, tutti gli organizzatori e anche a chi ha contestato e diffuso, anche di fronte all’evidenza dei fatti, notizie false, perchè non hanno fatto altro che autoaccusarsi della loro malafede.

Come ricordato in ogni intervento dei relatori di oggi continueremo con orgoglio a difendere le nostre idee, che non vogliono giudicare alcuna persona, verso cui avremo sempre il rispetto e il sorriso, ma piuttosto svegliarci dal sonno in cui i falsi miti di progresso vogliono portare tutti noi.

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17/01/2015
1510/2019
S. Teresa d'Avila

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