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La tentazione di dividerci

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Sono mesi decisivi, l’elezione del presidente della Repubblica è ormai alle nostre spalle, si apre una stagione che potrebbe essere devastante per i temi a noi cari, a partire dalla difesa della famiglia naturale e dal diritto dei bambini a non essere educati all’ideologia del gender, a non subire il trattamento di indottrinamento sul modello della “gioventù hitleriana”, come ha ben detto Papa Francesco. In questa stagione complessa c’è un obiettivo che i laicisti perseguono: la spaccatura tra i cattolici.

In questo sport siamo già bravissimi tra noi, se poi qualcuno ci dà pure una “spintarella” la zuffa è assicurata: cattolici “popolari” contro cattolici “democratici”, cattolici “intransigenti” contro cattolici “adulti”, duri e puri contro democristiani. Anche tra le testate cattoliche, ognuna gelosa del proprio orticello, spuntano tentazioni del genere. Noi de La Croce dichiariamo un disarmo unilaterale: sono tutti liberi di sparare contro di noi, noi non risponderemo. Subiremo anche il fuoco amico senza reagire, augurando ai cecchini un pizzico di ragionamento in più prima di premere il grilletto. Noi sappiamo che vogliono dividerci e abbiamo deciso di non cascarci. Non perderemo la bussola. Abbiamo una marcia da compiere, una direzione ben chiara da seguire e sappiamo che aggettivare la parola “cattolici” è l’errore divisivo e mortale da non compiere.

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03/02/2015
2101/2020
Sant'Agnese

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