Società

di Mario Adinolfi

Senza bambini non si cresce

ARTICOLO TRATTO DALLA VERSIONE PER ABBONATI, SOSTIENI LA CROCE ABBONANDOTI QUI

La polemica politica scoppiata attorno alle parole in verità piuttosto ovvie del vescovo di Ferrara Luigi Negri sul rapporto diretto tra denatalità e crisi economica sembra dar ragione alla profezia di Chesterton sulla spade da dover sguainare per dimostrare che due più due fa quattro e le foglie sono verdi d’estate. Sembra d’altronde questa tutta una stagione di impazzimento, dall’orrore senza fine dei fondamentalisti islamici, alla eterna rissa di casa nostra che almeno da ieri ha il merito di aver espulso dal lessico della quotidianità giornalistica quel patto “del Nazareno” in cui l’evocazione impropria della Persona a noi più cara cominciava a procurarci un qualche senso di fastidio. Il piccolo momento di sereno e di unità raggiunto con la elezioni di Sergio Mattarella al Quirinale pare essere già inghiottito dalla necessità quasi pavloviana dei politici nostrani di darsele di santa ragione, per ragioni poco sante.

Ma, insomma, cosa ha detto di tanto scandaloso Luigi Negri? Non è ovvio che un’Italia che ha rinunciato a far nascere dagli Anni Ottanta sei milioni di italiani è un’Italia che si è impoverita? Non è ovvio che avere sei milioni di giovani in meno a tirare la carretta rende più difficile oggi uscire dalla crisi? Nell’atto di abortire, un atto di per sé privo di speranza per il futuro, non è contenuto forse un certificato di morte di una società che nega ad un bimbo il diritto alla vita?

Le parole di Negri sono forti quanto ovvie. La polemica a Ferrara è stata scatenata per piccole ragioni di bottega politica locale, ma ci offre l’occasione per ragionare sull’incapacità degli amministratori della cosa pubblica di ragionare con un minimo di profondità sulle ragioni della crisi, per trovare le modalità con cui uscirne. La questione demografica è ovviamente una delle tematiche che necessita approfondimento. Ci si lamenta spesso per “l’invasione” da parte degli islamici, per la loro pervasività, per la loro capacità di espansione anche in termini di proselitismo religioso, per l’orrore di cui è capace uno Stato neonato come l’Isis. Al fondo di tutto questo c’è la bomba demografica rappresentata dall’Islam.

In Europa su 530 milioni di abitanti gli under 30 sono 70 milioni. Nel solo Egitto i nati dopo il 1985 sono 60 milioni su una popolazione di 80 milioni complessivi. Le energie giovani spingono alle frontiere del nostro decrepito continente, arroccato in una folle dimensione puramente difensiva e intaccato dalla mortifera cultura dell’aborto, dell’avvilimento della famiglia composta da un padre e da una madre, della costante contrazione delle politiche di sostegno all’impegno lavorativo delle giovani generazioni, costrette a salari da fame in un contesto di cancellazione di qualsiasi garanzia.

In questo quadro la denuncia del vescovo di Ferrara non è solo sacrosanta, ma tempestiva. Papa Francesco anche nell’udienza generale di ieri è tornato a parlare di famiglia, a concentrarsi in particolare sulla figura paterna. Sono tutti tasselli che compongono un mosaico di impegno, una sorta di mappa seguendo la quale dovrebbe muoversi la militanza dei cattolici italiani il più possibile unitaria, il meno possibile preoccupata della difesa di piccoli orticelli di interesse, perché l’orizzonte a cui guardare è il salvataggio di una nazione che altrimenti affonda.

Affidarsi alla sola energia della politica non è saggio, anche se con l’elezione di Sergio Mattarella alla presidenza della Repubblica un qualche sussulto dignità il Parlamento ha saputo evidenziarlo, risparmiandoci almeno l’oscenità del 2013 quando la rissa interna al Palazzo aveva paralizzato le istituzioni repubblicane. Non siamo tra quelli che tifano per il tanto peggio tanto meglio, siamo gente di strada che spera di vedere il paese rimboccarsi le maniche abbandonando tentazioni ideologiche, come ricorda sempre il Papa. Guardando alle parole del vescovo Negri proprio senza paraocchi ideologici, si vedrà che indica una soluzione: senza bambini l’Italia non cresce. Se la famiglia, a partire dalla famiglia giovane e feconda, non si rimette in moto, non riparte l’Italia. Nel sorriso di un neonato possiamo specchiare la misura della nostra speranza.

ARTICOLO TRATTO DALLA VERSIONE PER ABBONATI, SOSTIENI LA CROCE ABBONANDOTI QUI

05/02/2015
1904/2019
Santa Emma

Voglio la
Mamma

Vai alla sezione

Politica

Vai alla sezione

Articoli correlati

Chiesa

DILIGOR, ERGO SUM”: AL #CUORE DELLA LETTERA APOSTOLICA

Può forse esistere il peccato senza la misericordia, ma dal momento che si dà una misericordia si è certi dell’esistenza del peccato. È la vera rivoluzione
di Papa Francesco contro il falso mito di progresso che vede l’uomo del tutto autosufficiente, indisponibile alla relazione con gli altri e col Mistero

Leggi tutto

Chiesa

Summorum pontificum: dieci anni dopo

È stato uno dei provvedimenti più discussi e avversati del pontificato ratzingeriano: dal punto di vista canonico, dal punto di vista teologico e liturgico, diverse obiezioni si erano levate vibranti. Poi è seguita l’applicazione, e ora il tempo per una prima ricognizione sembra maturo: il cardinal Sarah ha impreziosito un dossier per comprendere questa “opportuna restaurazione”

Leggi tutto

Chiesa

SILENZIO, PREGHIERA, CANI SELVAGGI

Silenzio. Dire la sua e poi tacere. Perché la verità è mite, la verità è silenziosa, la verità non è rumorosa. Non è facile, quello che ha fatto Gesù; ma c’è la dignità del cristiano che è ancorata nella forza di Dio. Con le persone che non hanno buona volontà, con le persone che cercano soltanto lo scandalo, che cercano soltanto la divisione, che cercano soltanto la distruzione, anche nelle famiglie: silenzio. E preghiera». Francesco ha detto la sua: a chi vuole buttarlo giù oppone il silenzio di Gesù, che è lo stesso davanti alle accuse ripetute da Pilato. Non si difende, perché “la verità è mite e silenziosa”. Bisogna chiedersi perché il Papa non abbia pronunciato un semplice “non è vero”, davanti alla non provabile denuncia di Viganò di averlo avvertito del dossier su McCarrick. Un furbo l’avrebbe fatto, chi potrebbe smentire un’asserzione del Papa? La scelta del silenzio, ora, è ancora più convincente.

Leggi tutto

Società

TRE CIFRE, TRE LETTERE, FORSE UNO SPIRAGLIO ?

C’è un sistema fatto di persone che hanno dimenticato la civiltà e il senso dell’umano, c’è un insieme di funzioni, di uffici, di scrivanie popolati dal genere umano che di umano pare avere ben poco in particolar modo se l’umano da “trattare” è l’infanzia, l’infanzia in senso lato.
Pensiamo a come ogni tassello sia al suo posto e a come il valore più importante quale il tempo venga dilatato e reso “biblico”… i giorni i mesi e gli anni si sommano ora dopo ora,  i figli sono strappati dilaniati psichiatrizzati psicologizzati nel tentativo di cancellare colei che ha donato loro la vita.

Leggi tutto

Società

I figli non si pagano, gli uteri non si affittano

Raccogliamo firme “fisiche” per una moratoria Onu sull’utero in affitto che blocchi a livello mondiale questa pratica barbara

Leggi tutto

Politica

La riforma della scuola è legge, ora un milione di sentinelle

Il gender entra in classe, la risposta deve essere dei genitori, lo strumento è quello del “consenso informato”: no alla colonizzazione ideologica, giù le mani dai nostri figli

Leggi tutto

La Croce Quotidiano, C.F. P.IVA 12050921001

© 2014-2019 La Croce Quotidiano