Media

di Mario Adinolfi

Appello a una bella famiglia

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

La famiglia di Aurelio Anania e Rita Procopio è straordinaria. Sedici figli, è la famiglia più numerosa d’Italia, è un inno alla vita e un dono del Signore. Un esempio per tutti noi. Aurelio e Rita sono stati coinvolti nel gioco dello star system, un gioco spietato, quando c’è di mezzo la Rai sempre pieno di pesi e contrappesi, di colpi al cerchio e altri alla botte. Il festival di Sanremo che si aprirà la settimana prossima sarà ricordato come il festival di Conchita Wurst: il programma più amato e seguito della televisione pubblica italiana farà da palcoscenico alla propaganda gender. Come ebbe a dire Emma Marrone non più di qualche mese fa dopo che l’artista in questione aveva vinto l’Eurofestival della canzone “senza quella barba, dove andava”. Pagare centoventimila euro in tempi di crisi per una esibizione di pochi minuti di quel genere, figlia solo di una necessità di sembrare allineati allo spirito dei tempi affermando l’indifferenziazione tra il maschile e il femminile, è uno sputo in faccia alla fatica delle famiglie italiane. Anche alla fatica, immensa, della famiglia di Aurelio Anania e Rita Procopio: quella che fanno ogni giorno, nella gioia del Signore, dando gioia anche a noi con il loro esempio. Aurelio e Rita non vadano a fare la foglia di fico con i loro sedici meravigliosi figli ad uno show voluto da chi vuole ferire la famiglia. Rifiutino di farsi usare, perché Carlo Conti e la Rai di Anna Maria Tarantola li stanno solo usando.

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

07/02/2015
2911/2022
San Saturnino

Voglio la
Mamma

Vai alla sezione

Politica

Vai alla sezione

Articoli correlati

Media

Bravi Dolce e Gabbana

Dolce e Gabbana, i due noti stilisti omosessuali, dichiarano apertamente la loro contrarietà all’utero in affitto e la loro preferenza per la famiglia “tradizionale”

Leggi tutto

Società

La Cassazione contro il matrimonio

Non ci sarà più obbligo di mantenere la controparte del contratto nuziale, una volta che sia stata verificata l’abilità di quest’ultima a lavorare. Incredibile silenzio delle femministe, a fronte di una legge che abolisce alcune tutele per le donne impegnate nella cura della casa e dell’educazione primaria. L’effetto sarà l’aumento del numero dei divorzî, dell’impegno sano e generoso dei carismi.

Leggi tutto

Politica

PDF le cinque cose da fare subito

L’assemblea nazionale ha incaricato due commissioni (presiedute da Nicola Di Matteo e Fabio Torriero) di indicare candidati e programma del Popolo della Famiglia per le prossime elezioni politiche

Leggi tutto

Storie

Vita e conversione, figli ed educazione: intervista a tuttotondo con Francesca Centofanti

Moglie, madre, educatrice per vocazione e per mestiere (è insegnante di scuola primaria), l’attivista romana intesse un denso dialogo con l’omologa viareggina: i segni dei tempi e quelli del tempo, la scuola e lo stato sono al centro di questa conversazione che è al contempo intima e aperta.

Leggi tutto

Politica

Sul tema del voto dei cattolici

La questione che io pongo, però, è: se tutti si trovano concordi sulla necessità di questa benedetta “spinta dal basso”, perché nessuno si adopera per organizzarla sul serio? Guardate, sarei curioso persino di vedere all’opera i nuovi comitati civici “escludenti” di Fontana, sono convinto che sarebbero però più efficaci le “sardine bianche” in qualche modo evocate dalla Morresi, ma ormai mi sta bene tutto, purché io veda i cattolici fare qualcosa di politicamente decente e non solo lamentarsi fino alla prossima sconfitta, quando si lamenteranno di nuovo e ancora di più.

Leggi tutto

Politica

Parlamento Europeo: risoluzione sui diritti delle persone LGBTIQ nell’UE

L’Unione Europea dovrebbe rimuovere tutti gli ostacoli che le persone LGBTIQ affrontano nell’esercitare i loro diritti fondamentali. È quanto sostiene il Parlamento Europeo in una risoluzione sui diritti delle persone LGBTIQ nell’UE, approvata questa mattina con 387 voti favorevoli, 161 contrari e 123 astensioni. Nella risoluzione, il Parlamento europeo sottolinea come questi cittadini dovrebbero poter esercitare pienamente i loro diritti, compreso il diritto alla libera circolazione, ovunque nell’Unione Europea.

Leggi tutto

La Croce Quotidiano, C.F. P.IVA 12050921001

© 2014-2022 La Croce Quotidiano