Società

di Mario Adinolfi

No della Cassazione ai matrimoni gay

ARTICOLO TRATTO DALLA VERSIONE PER ABBONATI, SOSTIENI LA CROCE ABBONANDOTI QUI

No al matrimonio e alle relative pubblicazioni per i gay: “La Costituzione e l’Europa non impongono al legislatore di estendere il vincolo del matrimonio alle persone dello stesso sesso”. Sentenza odierna della Corte di Cassazione. Leggiamola con attenzione perché è una sentenza fondamentale.

Secondo la Cassazione, che ha respinto il ricorso di una coppia gay che voleva sposarsi in Campidoglio e pubblicare le nozze, “la legittimità costituzionale e convenzionale della scelta del legislatore ordinario, in ordine alle forme ed ai modelli all’interno dei quali predisporre per le unioni tra persone dello stesso sesso uno statuto di diritti e doveri coerente con il rango costituzionale di tali relazioni, conduce ad escludere che l’assenza di una legge per le nozze omosessuali produca la violazione del canone antidiscriminatorio”. Insomma, se non c’è la legge sul matrimonio gay non si compie alcuna discriminazione.

Per la Cassazione, quel che occorre - e su questo i supremi giudici sollecitano “la necessità di un tempestivo intervento del legislatore” - è dare “riconoscimento”, in base all’articolo due della Costituzione che tutela i diritti umani dei singoli e della loro vita sociale e affettiva, a “un nucleo comune di diritti e doveri di assistenza e solidarietà propri delle relazioni affettive di coppia” e affermare la “riconducibilità” di “tali relazioni nell’alveo delle formazioni sociali dirette allo sviluppo, in forma primaria, della personalità umana”. Attenzione a questo passaggio. Come noi diciamo sempre vanno tutelati i diritti dei singoli. Un omosessuale deve ovviamente poter visitare il compagno in ospedale o in carcere, si può ragionare anche sulle questioni patrimoniali. Diritti ai singoli sì. Ma la famiglia che cresce i figli è un’altra cosa. Da oggi è parola di Cassazione.

Inoltre, i supremi giudici - per avvalorare la loro decisione, in linea con quanto già stabilito da altre sentenze della Consulta, da ultimo con la n. 170 del 2014 - passano in rassegna la Carta dei diritti fondamentali della Ue e osservano che “l’articolo 12, ancorché formalmente riferito all’unione matrimoniale eterosessuale, non esclude che gli Stati membri estendano il modello matrimoniale anche alle persone dello stesso sesso, ma nello stesso tempo non contiene alcun obbligo”. Gli Stati possono regolarsi con ampia autonomia sul tema delle nozze gay. Anche qui, parole chiarissime: non c’è nessun obbligo.

“Nell’art. 8 - prosegue ancora il verdetto - che sancisce il diritto alla vita privata e familiare, e’ senz’altro contenuto il diritto a vivere una relazione affettiva tra persone dello stesso sesso protetta dall’ordinamento, ma non necessariamente mediante l’opzione del matrimonio per tali unioni”. In che altra lingua bisogna scriverlo? Il matrimonio è un’altra cosa. E noi difenderemo fino all’ultima energia la Costituzione e le leggi della Repubblica italiana, a tutela della famiglia e dei suoi figli.

ARTICOLO TRATTO DALLA VERSIONE PER ABBONATI, SOSTIENI LA CROCE ABBONANDOTI QUI

09/02/2015
2009/2019
S. Fausta

Voglio la
Mamma

Vai alla sezione

Politica

Vai alla sezione

Articoli correlati

Politica

Cassero, il delirio continua: “La Chiesa inquina con la sua ortodossia”

Replica delirante e unitaria di tutte le associazioni LGBT a difesa della vergognosa iniziativa blasfema del circolo gay di Bologna

Leggi tutto

Società

Il fallimento delle unioni civili

Credo che i Family Day abbiano ottenuto concretamente lo stralcio della stepchild adoption, lo stop alla legalizzazione di fatto dell’utero in affitto e abbiano anche reso evidente la presenza di un popolo pronto a dare battaglia politicamente, cosa che si è verificata poi con la nascita del Popolo della Famiglia. Le manifestazioni Lgbt hanno portato a casa una brutta legge che non piace neanche a chi si è battuto per averla, peraltro con una mancanza di soggettività politica reale. Sbaglierò ma vedo il mondo Lgbt frastagliato in mille sigle e siglette tra loro anche in conflitto aspro. Esiste poi una dimensione lobbistica in cui invece credo che siete un passo avanti a noi.

Leggi tutto

Società

Assolto Giancarlo Ricci: psicologo, ex giudice onorario del Tribunale per i Minorenni di Milano

Un’interessante intervista con lo psicologo Giancarlo Ricci, saggista, conferenziere assolto per insufficienza di prove, dopo tre anni di udienze. Si trattava di un procedimento disciplinare in cui l’Ordine degli Psicologi contestava alcune sue affermazioni, lungo una trasmissione televisiva in cui tra l’altro affermava che “la funzione di padre e di madre è essenziale e costitutiva del percorso di crescita del figlio”.

Leggi tutto

Chiesa

Francesco & Kirill: una nuova geopolitica ecumenica

Storico incontro con la firma di un importante documento condiviso: Europa e mondo, famiglia e matrimonio, vita umana dal concepimento alla morte naturale sono solo alcuni dei temi di un testo decisivo. E poi tra il Patriarca e il Papa c’è stato un fitto colloquio privato, di due ore. Trump e l’America (wasp e liberal) osservavano preoccupati da sopra l’isola caraibica. Forse facevano bene

Leggi tutto

Politica

Da Parigi un’Europa vera grida all’impostura della falsa

E sulla “Dichiarazione di Parigi”, firmata da immortali e altri accademici di fama, cala il silenzio

Leggi tutto

Società

La famiglia nel nord Europa

Stando alle statistiche citate, sembra dunque che ciò da cui devono essere in primo luogo protetti i bambini siano i loro genitori. Per meglio distruggere la famiglia bisogna far passare il messaggio che sempre più spesso i genitori sono inadeguati, che i bambini devono innanzi tutto vivere in uno “spazio nel quale sviluppano la loro personalità e vi trovano protezione” e che questo “spazio” corrisponde sempre meno alla famiglia naturale. A tal fine è stato sufficiente introdurre il discorso sull’omosessualità e sul “diritto” degli omosessuali ad avere dei figli. Poiché gli omosessuali non sono in grado di procreare (ci stanno lavorando, ma per ora, né due uomini né due donne sono in grado di dare inizio ad una nuova vita), proteggere questo loro presunto diritto significa necessariamente passare per la negazione dell’importanza di tutto quanto fino ad oggi era parso indiscutibile: l’amore di papà e mamma, ma anche il valore della gestazione, dell’allattamento e di ciò che rappresentano i genitori (di diverso sesso), ugualmente importanti, ma fondamentalmente diversi, proprio perché diverse sono le necessità del bambino. Usando gli omosessuali – il verbo “usare” non è stato scelto a caso - in questa maniera è molto più facile mettere a tacere qualsiasi discorso discostante, perché si accuserà di omofobia chiunque la pensi diversamente. Addirittura molti omosessuali, favorevoli alla famiglia naturale, vengono pesantemente tacciati di omofobia e messi a tacere.

Leggi tutto

La Croce Quotidiano, C.F. P.IVA 12050921001

© 2014-2019 La Croce Quotidiano