Società

di Mario Adinolfi

Il rapporto monco di Amnesty

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

La presentazione del Rapporto annuale di Amnesty International è sempre un’occasione importante di confronto sulla tematica decisiva dei diritti umani. Giustamente il 2014 viene definito “anno catastrofico” e il documento ha il pregio di indicare tutte le aree di crisi, anche con l’attenzione doverosa ai particolari. Ad Amnesty, ad esempio, non piace utilizzare l’acronimo giornalisticamente invalso come Isis, per definire il califfato islamico di Al Baghdadi. Nel rapporto si usa l’espressione “politicamente corretta” di Daesh, per tenere fuori la colorazione religiosa dalla questione.

Di fatto ad Amnesty International non piace notare che c’è una colossale questione religiosa e c’è una sola fede i cui seguaci sono perseguitati talvolta fino alla morte su un territorio vastissimo che va dal Pakistan all’Afghanistan, dalla Cina all’Arabia Saudita, dall’Egitto fino alla Nigeria senza parlare di Siria e Iraq: è il cristianesimo. Anche nei giorni in cui migliaia di cristiani sono costretti a fuggire dalle loro case in Siria per il solo fatto di essere cristiani e centinaia, anche bambini, vengono rapiti, niente: ad Amnesty non viene in mente che la questione dei diritti umani passa attraverso il diritto dei cristiani, calpestati e derisi, incarcerati e torturati, a migliaia uccisi. Solo perché cristiani.

E’ un rapporto monco se non chiede la libertà religiosa e si rifugia nel politicamente corretto per non infastidire l’Islam chiamando l’Isis per quel che è: Islamic State of Iraq and Syria.

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

26/02/2015
0712/2021
Sant'Ambrogio vescovo

Voglio la
Mamma

Vai alla sezione

Politica

Vai alla sezione

Articoli correlati

Storie

Siria la terra martoriata e dimenticata

Entrare in Siria, terra di cristianesimo primordiale significa cadere in ginocchio e ringraziare Dio, che non ha abbandonato il popolo siriano

Leggi tutto

Politica

Una crescita figlia della lotta

Il Popolo della Famiglia è oggi quella casa che è rimasta in piedi dopo la tempesta, con porte e finestre spalancate perché mira a lavorare insieme ad altri, mai arroccato nelle proprie certezze ma aperto a nuovi incontri. In particolare mi ha colpito la disponibilità al dialogo con noi di molti cardinali e vescovi con cui ho potuto dialogare anche di persona, da Agrigento a Bologna, da Imperia a Lecce, da Teramo a Cuneo. Confido davvero in un risveglio della Chiesa nel sostegno ai politici impegnati in politica, ma a quei laici che appunto hanno dimostrato di non essere interessati alla poltrona, ma a costruire un orizzonte nuovo per il bene comune.

Leggi tutto

Chiesa

Papa Francesco all’Angelus: “Giù la maschera”

E’ un invito a cercare ogni giorno la verità di Gesù, la riflessione di Papa Francesco prima della recita dell’Angelus, dalla finestra dello studio nel Palazzo apostolico, nell’ultima domenica dell’Anno liturgico.

Leggi tutto

Politica

Anche solo il nostro esistere

Il Popolo della Famiglia va avanti: 355 cittadini hanno sottoscritto la mia candidatura a deputato del collegio Roma 1, abbiamo avuto la forza organizzativa per fare la raccolta in una settimana, siamo l’unica organizzazione cristianamente ispirata in grado di fare questo nel campo politico. Non ci è piaciuto il governo gialloverde, ancora meno ci è piaciuto il governo giallorosso che candida nel collegio addirittura il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, quello che ha irriso la famiglia con uno stanziamento di venti volte inferiore a quello necessario e promesso. Se i cattolici hanno un minimo di spina dorsale e coerenza, non possono votare per lui. A chi, come noi, non ha gradito neanche le inesistenti politiche di bilancio a favore della famiglia del governo precedente, noi offriamo un’alternativa.

Leggi tutto

Chiesa

GRILLO E AVVENIRE, ADINOLFI (PDF): M5S È OPPOSTO ALLA CHIESA

Ma cosa hanno in comune la Chiesa ed il Movimento Cinque Stelle. Divergenze di opinioni in corso.

Leggi tutto

Chiesa

Pedofilia “nemico carissimo” del nostro mondo. Intervista a Don Di Noto

Il noto sacerdote siciliano, fondatore e direttore dell’Associazione Meter, fa il punto sul rapporto ambiguo della nostra società con l’abuso infantile.Abbiamo paura dei bambini. E’ una società pedofobica, ha paura dei bambini. Li erotizza, li diseduca nel campo della sessualità. Fa di tutto per dimenticarsi dei bambini. Papa Francesco più volte ha ribadito che una società senza bambini è impossibile. Loro non hanno la doppiezza di noi adulti. Una società senza bambini, diceva ancora Francesco, è triste e grigia Il bambino ha il diritto di crescere secondo i tempi dettati dallo sviluppo naturale del suo copro legato a quello psichico, senza forzature esterne che lo portino a pensare e ad agire in un modo contrario a questo sviluppo. Altrimenti nel nome di un diritto del bambino da rispettare, gli si fa violenza.
Non è solo una convinzione, ma un dato di fatto: usare l’educazione sessuale per dominare un bambino è facilissimo ed è la massima violenza.

Leggi tutto

La Croce Quotidiano, C.F. P.IVA 12050921001

© 2014-2021 La Croce Quotidiano