Media

di Mario Adinolfi

Bravi Dolce e Gabbana

ARTICOLO TRATTO DALLA VERSIONE PER ABBONATI, SOSTIENI LA CROCE ABBONANDOTI QUI

Abbiamo sgranato gli occhi e abbiamo riletto a voce alta. Che bello Domenico Dolce quando dice: «Sono gay, non posso avere un figlio. Credo che non si possa avere tutto dalla vita, se non c’è vuol dire che non ci deve essere. È anche bello privarsi di qualcosa. La vita ha un suo percorso naturale, ci sono cose che non vanno modificate. E una di queste è la famiglia».

Dolce e Gabbana, i due arcinoti stilisti, sono sulla copertina del numero in edicola di Panorama e rispondono ad alcune domande sulla famiglia. Stefano Gabbana appare appena più timido e lascia dire al compagno d’avventure stilose (in passato anche compagno nella vita) che «non l’abbiamo inventata mica noi la famiglia. L’ha resa icona la Sacra famiglia, ma non c’è religione, non c’è stato sociale che tenga: tu nasci e hai un padre e una madre. O almeno dovrebbe essere così, per questo non mi convincono quelli che io chiamo figli della chimica, i bambini sintetici. Uteri in affitto, semi scelti da un catalogo. E poi vai a spiegare a questi bambini chi è la madre. Procreare deve essere un atto d’amore, oggi neanche gli psichiatri sono pronti ad affrontare gli effetti di queste sperimentazioni».

Anche per Gabbana comunque «la famiglia non è una moda passeggera. È un senso di appartenenza sovrannaturale», ma poi sui social network Stefano ritratterà una parte dell’intervista. Diciamolo chiaramente: Dolce e Gabbana sono due gay coraggiosi. Per via di queste dichiarazioni, su internet hanno subito molte accuse. Ma la loro intervista ha la forza della verità. Detta con parole semplici, come quando hanno parlato delle loro mamme. Davanti a questa semplicità e naturalezza, giù il cappello.

ARTICOLO TRATTO DALLA VERSIONE PER ABBONATI, SOSTIENI LA CROCE ABBONANDOTI QUI

13/03/2015
0912/2019
San Siro vescovo

Voglio la
Mamma

Vai alla sezione

Politica

Vai alla sezione

Articoli correlati

Società

Spiegare a Vauro ciò che non gli è chiaro

Il guaio grosso è che i genitori sostengono che l’ospedale menta sulle reali condizioni del bambino, quindi dalle cartelle cliniche non c’è da aspettarsi grandi novità: non ci vuole molto a ritoccare la misura della circonferenza cranica, ad esempio, per dimostrare che Charlie non è cresciuto negli ultimi mesi. *Marwa** *Bouchenafa tre mesi fa si è trovata in una situazione del tutto analoga a quella di Charlie: i dottori francesi volevano sospenderle la ventilazione e i genitori invece volevano mantenerla e, per il momento, è ancora viva grazie ad una decisione (sempre in bilico) dei giudici francesi. La sua famiglia, quando ha visto che aria tirava in ospedale, ha cominciato a presidiare la stanza e a filmare ogni giorno la piccola, a misurarla per conto proprio, cioè a radunare evidenze scientifiche sul suo stato di salute indipendenti dall’ospedale. E grazie a questo lavoro meticoloso sono riusciti a strappare ai giudici la sentenza favorevole.

Leggi tutto

Politica

Perchè il PDF serve sempre di più?

Mai come in questo momento il ruolo che il Popolo della Famiglia intende svolgere è decisivo. Siamo una realtà piccola, ma in crescita, le amministrative lo hanno testimoniato. Se il 4 marzo a Roma prendevamo lo 0.6 alla Camera e lo 0.7 al Senato, il 10 giugno a Roma abbiamo preso l’1.83. Vuol dire che il movimento è in salute e lo abbiamo spiegato analiticamente con i numeri il giorno dopo il primo turno delle amministrative. Proprio i numeri hanno evidenziato che il nostro ruolo è di presidio di un’area che nella storia si chiama “cattolicesimo politico”, che ha avuto origine nel 1919 grazie all’intuizione di don Luigi Sturzo, si è rivitalizzata con il codice di Camaldoli del 1943, si è strutturata in diverse esperienze partitiche a partire dalle elezioni repubblicane del 1946 per giungere fiacca e secondo alcuni esaurita al centenario dell’appello ai Liberi e Forti, di don Sturzo appunto. Un movimento politico di ispirazione cristiana con al centro i bisogni della famiglia e la cultura della vita è quanto mai necessario oggi all’Italia. Secondo alcuni questa opzione viene svolta nell’Italia del 2018 dalla Lega di Matteo Salvini. Si tratta ovviamente di una opzione legittima, chi la ritiene valida può andare nelle sedi disseminate in tutta Italia di quel partito e iscriversi, salendo sul carro del vincitore. Lo stanno facendo in molti e Salvini grazie a parole d’ordine decisioniste su migranti e rom sta facendo il pieno di consensi anche tra i cattolici.

Leggi tutto

Società

L’onda del “femminismo prolife”

Se la questione dell’identità sessuata sarà una delle direttrici culturali del XXI secolo, è urgente un ripensamento dell’impegno femminista nel tempo che ci aspetta: le proteste e le battaglie del secolo scorso sono state sulla liberazione della femminilità dal dominio patriarcale, mentre adesso è necessario rinsaldare l’alleanza tra uomo e donna a vantaggio dei grandi esclusi – i figli.

Leggi tutto

Società

Voglio un marito per forza

Maria Rachele Ruiu sostiene, alla sua maniera graffiante ed efficace, la nostra campagna sulla moratoria Onu sull’utero in affitto: se esiste il diritto al figlio sempre e comunque, esisterà pure il diritto al marito sempre e comunque…

Leggi tutto

Chiesa

Aborto, Chiesa e misericordia

Si è scatenato un polverone mediatico che riduce la Lettera apostolica di Papa Francesco alla
(presunta) abolizione del peccato di aborto. Nella scia di questa declinazione disonesta si sono
inseriti gli opportunismi politici e culturali di Monica Cirinnà e Roberto Saviano. La Lettera rischia
di essere vanificata dalle consuete dinamiche propagandistiche. Attacco all’obiezione di coscienza

Leggi tutto

Società

La povertà nascosta dei padri separati

Il caso dell’ex comico di Zelig commuove e fa discutere, ma non si tratta di un caso isolato: ecco i numeri dei padri poveri

Leggi tutto

La Croce Quotidiano, C.F. P.IVA 12050921001

© 2014-2019 La Croce Quotidiano