Società

di Mario Adinolfi

Quarant’anni di Movimento per la Vita

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Si sono celebrati i quarant’anni di vita del Movimento per la vita, scusate il calembour. Era il 22 maggio del 1975, infatti, quando veniva fondato il primo Centro di aiuto alla vita (Cav) di Firenze e di lì è partita una lunga e gloriosa storia che oggi conta oltre 650 centri tra sezioni locali del MpV, Cav e case di accoglienza.

Sono stati quattro decenni duri, per strana coincidenza celebrando il terzo anno di vita il 22 maggio del 1978 entrava in vigore la legge 194 che legalizzava l’interruzione volontaria di gravidanza e da allora cominciava una battaglia per il diritto dei bambini a nascere, quando l’Italia voleva invece sentir parlare solo di diritto ad abortire. Protagonista di questa battaglia pluridecennale è stato Carlo Casini che da pochi mesi ha passato il testimone a Gian Luigi Gigli che ieri ha affermato: “Quarant’anni di aborto legalizzato hanno trasformato il costume del Paese. Ciò che prima era un crimine, si è trasformato in una necessità da tutelare e a cui dare risposta nelle strutture pubbliche. Nel frattempo gli interessi delle multinazionali del farmaco, con la Ru486 e con le pillole dei giorni dopo somministrate a concepimento avvenuto, stanno riportando l’aborto nella sfera privata e nella clandestinità, contro le stesse intenzioni della 194. Un giorno le società occidentali, avviate ormai verso l’inverno demografico, si renderanno conto che avevamo ragione. Speriamo solo che non sia ormai troppo tardi per invertire il percorso autodistruttivo in cui anche la società italiana sembra essersi inesorabilmente avviata”. Auguri, MpV.

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23/05/2015
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