Media

di Hashtag

Un abbonamento per il Papa

ARTICOLO TRATTO DALLA VERSIONE PER ABBONATI, SOSTIENI LA CROCE ABBONANDOTI QUI

Caro Papa Francesco, questo giornale come sai tifa per te e considera decisiva ogni tua parola, prova a raccontarla ai suoi lettori con affetto filiale e spesso ci dispiace dover persino operare “mediazione giornalistica” sui tuoi discorsi, perché a differenza di molti li consideriamo perfetti nella loro umana freschezza e sincerità.

Non abbiamo mai avuto dubbi o espresso critiche, quando altri li hanno avanzati noi abbiamo spiegato che non avevamo fondato un giornale per insegnare al Papa a fare il Papa. Siamo un gruppo di cristiani peccatori e ascoltiamo quel che ha da dire il successore di Pietro, perché sono parole di salvezza. Poi riportiamo quelle parole in articoli e le regaliamo ai nostri lettori. Questo piccolo giornale ha dovuto rinunciare alla versione cartacea perché costava troppo e oggi vive grazie a qualche migliaio di abbonati che vogliono che questa voce non si spenga. Noi speriamo che diventino sempre di più e ce la stiamo mettendo tutta. Abbiamo letto che non leggi i giornali, caro Papa: anzi, ne leggi solo uno, per dieci minuti ogni giorno. La Repubblica.

Te lo dobbiamo dire, non è il nostro giornale preferito, forse è il giornale che più di altri ha contribuito alla secolarizzazione drammatica dell’Italia negli ultimi quarant’anni. Ma anche su questo non discutiamo: uno che fa il Papa potrà pure decidere quale giornale leggersi, no? E poi, il nemico bisogno conoscerlo. Una sola cosa, caro Papa Francesco: ci mandi la tua email così ti attiviamo un abbonamento gratuito a La Croce? Se ti avanzano altri dieci minuti…

ARTICOLO TRATTO DALLA VERSIONE PER ABBONATI, SOSTIENI LA CROCE ABBONANDOTI QUI

26/05/2015
1907/2019
Sant'Arsenio

Voglio la
Mamma

Vai alla sezione

Politica

Vai alla sezione

Tag associati

Articoli correlati

Chiesa

Il Papa ringrazia per don Milani

Il vero motivo del viaggio a Barbiana, dalle parole stesse del Pontefice, è quello di dare finalmente una risposta alla richiesta di don Milani al suo vescovo, cui chiedeva «un qualsiasi atto solenne», perché altrimenti il suo apostolato sarebbe «apparso come un fatto privato». Sì, concede il Papa, dal Cardinale Silvano Piovanelli in poi, gli arcivescovi di Firenze hanno dato riconoscimento a don Lorenzo ma, ieri, lui lo ha fatto come vescovo di Roma e, questo, «non cancella le amarezze che hanno accompagnato la vita di don Milani – non si tratta di cancellare la storia o di negarla, bensì di comprenderne circostanze e umanità in gioco –, ma dice che la Chiesa riconosce in quella vita un modo esemplare di servire il Vangelo, i poveri e la Chiesa stessa».

Leggi tutto

Società

Greenwahing e Greta Thunberg

Il greenwashing è solo una moda, che per qualche oligarchia nasconde interessi finanziari, e certamente è impensabile che una leadership come quella di Greta Thunberg, la giovane attivista svedese, possa reggersi in piedi da sola. Tuttavia l’attacco alla sua persona è due volte miope: perché colpisce una ragazzina e perché sembra non vedere le verità indicate dalla sua voce.

Leggi tutto

Chiesa

A 25 anni dal primo duro anatema alla mafia

Oggi la Chiesa agrigentina fa memoria del giubileo dalla visita di San Giovanni Paolo II. Arrivò e rimase nella Valle dei Templi l’8 e il 9 maggio 1993. Tutti ricordano monsignor Marini che tradisce una tensione stellare, alle spalle del roccioso pontefice slavo: oggi tutti i vescovi siciliani si ritroveranno alle 18:00 per una celebrazione eucaristica al Tempio della Concordia.

Leggi tutto

Politica

Come Stefano Parisi si trovò a metà del guado

Parisi è in fondo il simbolo del caos che regna nel centro-destra. Caos che ho l’impressione durerà a lungo. Troppo a lungo. Berlusconi incrocia le dita e spera che l’Italicum venga cambiato in nome di una legge elettorale di stampo proporzionalista. Con l’Italicum infatti il centro-destra sarebbe spazzato via del tutto e ridotto all’insignificanza politico-parlamentare: Renzi e Grillo si giocherebbero la partita elettorale senza altri rivali competitivi. Se vincesse il NO al Refendum (cosa per la quale Berlusconi accende un cerone al giorno) molto probabilmente si arriverà ad una legge elettorale basata sul proporzionale. Aldilà del fatto che Renzi rimanga o meno Presidente del Consiglio. Ma anche qui la vedo dura: il trio Belusconi-Salvini-Meloni non riesce a trovarsi d’accordo su nulla, Parisi non avrebbe alcuna autorevolezza per incidere nella triade. Come metti insieme una armata brancaleone così? Destinata a perdere ogni confronto.

Leggi tutto

Società

Parla Hadjadj: «La società del comfort totale è suicidaria»

Il problema sta nel clima spirituale della nostra epoca, intessuto di un superbo efficientismo.

Leggi tutto

Chiesa

Summorum pontificum: dieci anni dopo

È stato uno dei provvedimenti più discussi e avversati del pontificato ratzingeriano: dal punto di vista canonico, dal punto di vista teologico e liturgico, diverse obiezioni si erano levate vibranti. Poi è seguita l’applicazione, e ora il tempo per una prima ricognizione sembra maturo: il cardinal Sarah ha impreziosito un dossier per comprendere questa “opportuna restaurazione”

Leggi tutto

La Croce Quotidiano, C.F. P.IVA 12050921001

© 2014-2019 La Croce Quotidiano