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di Hashtag

La tecnica del silenziatore

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Tra pochi giorni centinaia di migliaia di persone saranno in piazza per protestare contro l’ideologia gender che avanza nelle scuole e il ddl Cirinnà che avanza in Parlamento. Non si tratta di un evento di poco conto, riempiremo piazza San Giovanni a Roma, si parla di un avvenimento di portata storica, di una mobilitazione senza precedenti sugli argomenti che riguardano la famiglia. Alla conferenza stampa di presentazione convocata ieri dal Comitato promotore “Difendiamo i nostri figli” erano presenti però solo i media di area cattolica. Grazie davvero a Avvenire, Radio Vaticana, Tv2000, Telepace, Agenzia Sir e grazie pure al blogger Rossoporpora (c’eravamo ovviamente anche noi de La Croce con il valente Giovanni Marcotullio). Mancava completamente la stampa “laica”, mancava la Rai, mancava Mediaset, mancava La7, mancava Sky. Per carità, conosciamo che la tecnica preferita dei nostri avversari è quella del silenziatore.

Ma si possono silenziare centinaia di migliaia di italiani che scenderanno in piazza tra appena undici giorni con una piattaforma che sarà bene spiegare al paese? Il giornalismo non dovrebbe far questo? Va bene, un passo alla volta. I media cattolici apriranno la strada. Ad esempio ci auguriamo davvero che Tv2000 voglia approntare una diretta no-stop della manifestazione. Si può? Dovrebbe farlo la Rai, ma siamo sicuri che faranno finta di dimenticarsene. Ovviamente l’attività di servizio pubblico viene rammentata solo se in piazza scende la Cgil o affini. E allora vogliamo Alessandro Sortino in piazza con noi che ci canta: “Beati voi…”

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09/06/2015
3009/2020
S. Girolamo

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