Politica

di Mario Adinolfi

Vatileaks manovra per dividere

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“Per chi vive all’incrocio dei venti ed è bruciato vivo / per le persone facili che non hanno dubbi mai / per la nostra corona di stelle e di spine”. La preghiera a Santa Lucia di De Gregori fa da colonna sonora utile a quel che penso dell’ultima vicenda giornalisticamente sintetizzata nel titolo “Vatileaks 2”. La santa giusta da pregare è proprio Lucia, perché i ciechi stanno facendo da cani guida nel racconto di questa storia. La verità è che l’incrocio tra interessi colossali (economici, editoriali, giornalistici, di potere) ha “bruciato vivo” qualcuno e questa “corona di stelle e di spine” che è la Chiesa è attraversata dall’assalto di chi vuole dividerla, per indebolirla, per abbatterla. Il progetto è sempre lo stesso, usare la narrativa “politica” per raccontare una Chiesa composta da gruppi di avide bande che il Papa “rivoluzionario” vorrebbe scacciare.

La Chiesa che vivo io, quotidianamente dall’ultimo banco della mia parrocchia, è una Chiesa con centinaia di migliaia di sacerdoti, religiosi, religiose o semplici laici fedeli che svolge un lavoro di prossimità spirituale e materiale verso i bisognosi, spirituali e materiali. Vivo un Papa che di questo lavoro di prossimità è campione e guida, vero vicario di Cristo in terra. Vivo un corpo composto da milioni di credenti cattolici in Italia, un miliardo nel mondo, che professano la loro fede e operano con i loro infiniti e umani limiti in conseguenza ad essa, talvolta martirizzati per essa. Vivo una discussione chiara e coraggiosa, analitica e complessa, su temi che stanno dentro all’orizzonte del futuro, a partire dal ruolo della famiglia che è stato rilanciato da un anno di confronto sinodale anche partendo da pareri diversi, ma secondo un modello di profondità e di reale svisceramento delle problematiche che nessun’altra istituzione al mondo è neanche lontanamente in grado di riprodurre.

Questa densità di capacità analitica, persuasiva e di conseguenza anche di potere, affiancata alla genesi di una classe dirigente molto credibile a partire proprio dalla figura di Francesco, provoca fastidi di vario genere. Dal fastidio all’assalto il passo è stato breve e l’impressione è che siamo solo all’inizio. Se i cattolici resteranno uniti, l’assalto non produrrà che qualche ammaccatura. Agevolare la strategia divisiva può invece causare conseguenze catastrofiche per la Chiesa. Preghiamo davvero Santa Lucia “per le persone facili che non hanno dubbi mai”. Qui servono occhi per vedere.

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04/11/2015
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