Politica

di Mario Adinolfi

Con pazienza e costanza

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Dei 5.797.000 italiani che potevano scegliere di votare ieri per il Popolo della Famiglia poco più di tre milioni hanno espresso un voto valido per le amministrative: decine di migliaia hanno scelto di dare quel voto ai candidati sindaco indicati dal Popolo della Famiglia, seminando speranza. Quasi ottomila romani avrebbero voluto me come sindaco e a me sembra un numero molto confortante, più di seimila hanno scelto Nicolò Mardegan a Milano, e altre migliaia sono stati con Mirko De Carli a Bologna, Vitantonio Colucci a Torino, Luigi Mercogliano a Napoli, Ada Addolorata Di Campi a Rimini, Claudio Iacono a Assisi, a Villorba Damiano Cattarin, Claudio Iaconoa Assisi, Raffaele Adinolfi a Salerno, Alberto Agus a Cagliari, Paolo Orrigoni a Varese, Gian Carlo Paracchini a Novara, Pasqualino Piunti a San Benedetto del Tronto, Ottavio Tesoriere a Crotone.

Siamo una forza che si colloca oltre l’uno per cento nazionale. Abbiamo svolto otto settimane di lavoro e abbiamo raggiunto questo risultato, con punte che superano il due per cento per le nostre liste a Novara e a Varese, oltre il 3.32% a Cordenons. Abbiamo animato la partecipazione di decine di migliaia di persone spesso provenienti dall’area dell’astensione. Abbiamo seminato e ora dobbiamo coltivare.

Proveranno a dissuaderci, ad attaccarci e ovviamente a irriderci. Copione consueto. Tutte le storie politiche recenti, penso alla Lega di Bossi e al M5S, sono passate attraverso questo rituale. Alle prime uscite si prende un consenso limitato. Se si insiste su un’idea forte e si ha capacità organizzativa, il consenso cresce. Il M5S concorreva a Roma alle amministrative 2011 e si fermò al 2 per cento. Nel 2013 contò di raggiungere il ballottaggio e fallì. Oggi ha il consenso al primo turno del 36% dei romani.

Le nostre idee sono fondamentali e attrattive, molto più del generico “tutti a casa” pentastellato. Occorrono ora pazienza e costanza. La semina è stata positiva, ora ci vedremo sabato 11 alle 15 a via Cavour 50a per l’assemblea nazionale, discuteremo di ballottaggi e prospettive. Soprattutto ci daremo da fare per costruire il Popolo della Famiglia in ogni comune italiano: siamo partiti da 15 grandi città, ora dobbiamo arrivare ovunque.

L’uno per cento nazionale deve diventare il tre per cento alle politiche. Per fermare le leggi terrificanti che il prossimo Parlamento potrebbe varare. E’ la missione di una vita, certamente varrà il nostro impegno nei prossimi nove mesi. Il primo passo è stato compiuto, con fatica e determinazione. Ora bisogna continuare e costruire anche negli angoli più remoti d’Italia il Popolo della Famiglia. Questo il compito che ci viene consegnato dalle decine di migliaia di persone che ci hanno dato fiducia, per la vita e per la famiglia, contro i falsi miti di progresso.

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07/06/2016
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