Società

di Davide Vairani

Chi teme che si preghi per i defunti del terremoto?

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Il post-terremoto che ha devastato il centro Italia ha creato non pochi “mostri”. Sciacalli da tastiera e non, bufale, siti islamici che danno la colpa del disastro alla religione cristiana, siti “cattolici” che danno la colpa del terremoto all’approvazione delle unioni civili. Ma a quanto pare non era abbastanza. Mancavano solo post sui social network di giornaliste che vogliono recuperare i nomi delle vittime per decidere per chi pregare. Come l’idea di Costanza Miriano, che vuole prendersi la briga di “salvare” quelle persone che in vita erano lontane dalla fede. I catto-talebani non si smentiscono mai.

Di fronte a più di trecento morti e migliaia di sfollati che hanno perso tutto, quell’alfiere dell’ortodossia catto-integrista della Miriano a cosa pensa? A pregare per le anime dei defunti, nella pretesa prometeica di “salvarle” dal fuoco dell’Inferno di un Dio Giudice impietoso. Come se questi poveretti l’inferno non lo avessero appena sperimentato qui sulla terra. E giù centinaia e centinaia di insulti, bestemmie, epiteti di ogni tipo sul suo profilo facebook e non solo.

Rewind per chi si fosse persa questa “querelle”. Oggetto di dileggio sono due post di Costanza Miriano apparsi in sequenza l’indomani delle prime scosse di terremoto: “Sarebbe bello se ognuno di noi potesse ‘adottare’ una vittima del terremoto - un nome visto, una storia ascoltata o anche uno sconosciuto - e potesse affidarlo a Dio prendendo per lui l’indulgenza plenaria del Giubileo della misericordia, che si può chiedere anche per i defunti. Magari qualcuno di loro non era pronto. Magari qualcuno di loro non ha nessuno che preghi per lui”. “Con un’amica che era ad Amatrice stiamo cercando di recuperare l’elenco delle vittime. Non so quanto ci vorrà, ma appena possibile lo metteremo sul mio blog, e ognuno potrà ‘assegnarsi’ una vittima per cui chiedere l’indulgenza. Io per la mia, una signora anziana che forse, almeno apparentemente, era lontana dalla fede, vado domani a passare una Porta Santa”.

Senza far parte della schiera degli idolatri di Costanza (per abitudine ho imparato a non idolatrare nessuno), mi sembra che nella fattispecie le sia venuta un’idea di una delicatezza preziosa.

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30/08/2016
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