Politica

di Davide Vairani

La via francese all’Islam “repubblicano”

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La Francia cerca una “via istituzionalizzata” per combattere ed arginare il radicalismo islamista. Una sorta di concordato? Difficile da dire. Per ora, l’unica operazione concreta è il lancio di una nuova fondazione, la “Fondation des oeuvres de l’islam en France” (Foif), il cui scopo sarebbe quello di fare emergere un Islam radicato nei valori della Repubblica. Le prime mosse ufficiali le ha giocate due giorni fa il ministro dell’Interno, Bernard Cazeneuve, che attraverso una giornata di incontri ha iniziato la discussione operativa con i rappresentanti del CFCM (Consiglio francese del culto musulmano), personalità della società civile e parlamentari. Le finalità sono ancora generiche.

Anzitutto questa fondazione non potrà occuparsi della costruzione delle moschee inoltre, secondo quanto scrive Le Monde del 3 agosto in Francia vi sono trecento imam salariati per metà dalla Turchia e gli altri dall’Algeria e dal Marocco e la fondazione per legge non potrà occuparsi di tale questione, a meno che questo non avvenga via la creazione della associazione culturale. A presiedere la Foif sarà di fatto Jean-Pierre Chevenement, anche se ufficialmente non si parla ancora di nomina. Un nome, quello di Chevènement, che pare non essere gradito ad una buona fetta delle comunità musulmane di Francia.

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31/08/2016
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