Politica

di Fabrizio Sanna

Il prolife Tom Price Segretario della Salute USA

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​Il presidente americano appena eletto, Donald Trump, ha annunciato, all’inizio della giornata del 29 novembre, di aver appena scelto come Segretario della Salute e dei Servizi Umani il pro-life Tom Price.

Price è un medico ortopedico che si è subito distinto per il suo stile pro-vita. Infatti, in un video registrato per commemorare il quarantatreesimo anniversario della decisione Roe v. Wade, che ha sdoganato l’aborto in America, ha affermato che «non c’è niente di più prezioso o che valga la pena difendere rispetto alla santità della vita». «Ora, più che mai, il popolo americano e le vite di infiniti americani non ancora nati hanno bisogno di gente che si batta per la vita».

Price si era già distinto alla Marcia per la Vita del 2011 quando commentò: «Non c’è niente di più fondamentale per la nostra umanità che difendere la vita». E continua: «Il movimento della Marcia per la Vita ha per circa quattro decenni dato voce a coloro che non hanno voce. È un privilegio ergersi insieme con migliaia di americani in solidarietà e impegno fedele al nostro compito solenne di proteggere e difendere le vite di coloro che sono i più innocenti tra di noi».

Price ha anche votato contro il sostegno economico alla Planned Parenthood Federation, l’organizzazione abortista che offre, in America, il servizio dell’aborto, oltre ai vari servizi di “salute riproduttiva”. A proposito di alcuni filmati che mostrano come la Planned Parenthood sia implicata nel traffico di parti di corpi umani, Price dice: «Chi non ha visto i video disturbanti recentemente diffusi dovrebbe farlo. È solo con la conoscenza che uno può sapere (…) delle pratiche barbariche commesse coi soldi federali (…) Il quadro [che queste immagini rivelano] mostra una routine di pratiche abortive che si concretizza nella raccolta e nella vendita di parti di bambini (…). Questo, se fosse visto, scuoterebbe la coscienza di chiunque. Oggi, ho votato per porre fine al finanziamento per le organizzazioni responsabili e aggiunto sanzioni nel caso di aborti “born alive” (ovvero eseguiti alla nascita)».

«Il presidente Price, un noto medico, ha ottenuto una reputazione per essere un instancabile risolutore di problemi (…) rendendolo la scelta ideale (…). Sono orgoglioso di nominarlo come Segretario della Salute», ha affermato Trump.

La scelta di Price è stata salutata positivamente anche da Marjorie Dannenfelser, la Presidente del gruppo politico pro-life “the Susan B. Anthony List”.

A differenza del mondo pro-life, che tiene in grande considerazione Price, nel mondo abortista egli è decisamente malvisto: la Planned Parenthood gli ha dato un voto pari a zero. Lo stesso voto gli ha dato la Human Rights Campaign, una lobby omosessuale, in un suo documento dove si dava una valutazione sulle personalità politiche americane.

La Presidente di Planned Parenthood Cecile Richards ha affermato che la nomina di Price «pone un grave pericolo per la salute delle donne» perché «potrebbe riportare la condizione delle donne indietro di decenni» e «milioni di esse potrebbero essere tagliate fuori dai servizi di prevenzione e salute della Planned Parenthood».

«È un onore essere nominato per servire la nostra nazione come Segretario della Salute e dei Servizi Umani. Grazie al Presidente eletto Trump e al Vice Presidente eletto Pence per la loro fiducia», ha affermato Price. «Mi sento piccolo di fronte alle incredibili sfide che si prospettano ed entusiasta per l’opportunità di essere parte di coloro che le risolveranno per conto del popolo americano. C’è molto lavoro da fare per garantire un sistema sanitario che funzioni per i pazienti, le famiglie e i dottori».

Come Segretario alla Salute, Price svolgerà un compito di controllo verso enti governativi come la Food and Drug Administration, che si occupa della regolamentazione degli alimenti e dei prodotti farmaceutici, e i Centers for Disease Control and Prevention, organismo di controllo sulla sanità pubblica.

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02/12/2016
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Il primo colpo di scena, al di là delle Alpi si è già avuto. Nikolas Sarkozy è già fuori dalla competizione non avendo superato l’ostacolo delle primarie.
Alla vigilia del voto in pochi avrebbero creduto a tale evento ma, l’accaduto è l’ennesima riprova del fatto che i cittadini hanno bisogno di vedere volti nuovi, meno politici e sempre più leader in grado di risollevare un andazzo generale sempre più proiettato verso lo sbando.
Chi vi scrive in passato ha avuto simpatie per Sarkozy: un francese di discendenza ungherese, un personaggio alla Napoleone che ha commesso però alcuni errori che hanno devastato la sua carriera politica. Uno su tutti? La decisione di deporre ed eliminare Gheddafi dalla Libia con tutto quello che ancora oggi ne consegue…. e chi vota non dimentica e questo lo sa bene anche Renzi in italia.

 


 

 

 


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