Politica

di Mario Adinolfi

Magistrati da arrestare

ARTICOLO TRATTO DALLA VERSIONE PER ABBONATI, SOSTIENI LA CROCE ABBONANDOTI QUI

ARTICOLO TRATTO DALLA VERSIONE PER ABBONATI, SOSTIENI LA CROCE ABBONANDOTI QUI http://www.lacrocequotidiano.it/abbonarsi-ora

I magistrati hanno deciso di operare un golpe. Disattendendo completamente le determinazioni del Parlamento repubblicano, hanno prima legittimato la stepchild adoption che era stata esplicitamente stralciata dalla legge 76/2016 per la contrarietà della stragrande maggioranza dei rappresentati del popolo, poi hanno sentenziato contra legem a favore dell’utero in affitto vietato dall’ordinamento repubblicano che eroga pene fino a due anni di carcere e un milione di euro di multa (legge 40/2005 articolo 6 comma 12) contro chi lo pratica o lo pubblicizza, infine è arrivata addirittura la sentenza a favore dell’adozione da parte di “due papà” esplicitamente vietata dalla legge sull’adozione. Alcuni magistrati con determinazione hanno scelto la via ideologica per ribaltare l’ordinamento giuridico italiano in materia di diritto di famiglia. Non lo si è fatto, come hanno scritto i soliti editorialisti in coro, per colmare “lacune normative”. Le leggi ci sono, sono le leggi italiane e dichiarano l’esatto contrario delle sentenze emanate da questi magistrati, che per questo dovrebbero essere arrestati.
L’obiettivo politico peraltro era stato esplicitamente declinato dai giudici appartenenti alla corrente di Magistratura Democratica, che in un convegno organizzato con la Rete Ledford e altre associazioni Lgbt, presentò il 30 maggio 2014 un documento in cui si scriveva senza giri di parole: “Siccome il parlamento perde tempo, tocca ai magistrati sanare questa emergenza democratica” riconoscendo subito le famiglie omosessuali”. Il Parlamento non ha “perso tempo”, ha scelto e deliberato contro la stepchild adoption, contro l’utero in affitto e contro le adozioni gay. Sentenziare a favore della stepchild adoption, a favore dell’utero in affitto e a favore delle adozioni gay significa scrivere sentenze contro l’ordinamento giuridico italiano che sui punti è assolutamente esplicito.
Magistrati che per ragioni ideologiche con atti premeditati sentenziano contro le leggi della Repubblica italiana vanno semplicemente arrestati perché sono nemici della volontà popolare democraticamente espressa. Se non lo si fa, si decide che la democrazia non conta nulla e le leggi le scrivono i magistrati con le sentenze. In effetti è accaduto questo persino con le leggi elettorali per la Camera e il Senato, però poi non chiedeteci di riporre fiducia nei poteri dello Stato. Contro questa deriva pericolosamente totalitaria, con i tribunali che inventano normative contro la volontà democratica espressa dal Parlamento nelle leggi vigenti, occorre costruire una rete di resistenza che si chiama Popolo della Famiglia, sempre più organizzazione determinante per provare a dare un pugno su questo piano inclinato attraverso una raccolta di consenso politico concretamente incidente nei rapporti di forza di questo Paese.

ARTICOLO TRATTO DALLA VERSIONE PER ABBONATI, SOSTIENI LA CROCE ABBONANDOTI QUI

10/03/2017
1212/2019
Santa Giovanna Francesca di Chantal

Voglio la
Mamma

Vai alla sezione

Politica

Vai alla sezione

Articoli correlati

Storie

Rinascere dopo il carcere il più grande sogno

Tra pochi giorni nelle sale di tutta Italia il film di Michele Vannucci con Mirko Frezza: è la storia di un sogno fragile, quello di un uomo che cerca di lasciarsi alle spalle una vita di strada. Un docufilm di fantasia, perché viene fuori dall’elaborazione collettiva del vero vissuto dell’attore principale

Leggi tutto

Società

Siamo obbligati a perdonare?

In Storia del Terrorismo in Italia ho preferito fare un lavoro che fino ad oggi non era mai stato compiuto. Raccogliere in un volume i nomi di tutte ma proprio tutte le centinaia e centinaia di vittime dei terroristi. E poi di scattare la fotografia dei cinquanta volti di chi ha materialmente ucciso. Affinché restino impresse almeno in un’opera la dignità di chi è morto insieme alla vigliaccheria di chi ha ammazzato, l’una al fianco dell’altra. Il capitolo sugli assassini è quello che segue e ve ne regalo la lettura gratuita oggi, in onore di Aldo Moro e di tutte le vittime del terrorismo in Italia, i cui familiari hanno tutto il mio affetto e le mie preghiere oltre alla comprensione se non vorranno subire l’obbligo del perdonismo ideologico. Gli assassini dei loro cari almeno restino in silenzio. Questi i loro nomi

Leggi tutto

Politica

Nessuna pietà per i nemici della libertà

Il nazi-buonismo torna nelle parole arroganti del ministro delle famiglie (sic!), dell’infanzia e dei diritti delle donne Laurence Rossignol, appassionata sostenitrice della legge-bavaglio contro i siti pro vita.

Quarant’anni dopo la legge Veil, ha dichiarato il ministro, «dei gruppuscoli antiabortisti avanzano mascherati, dissimulati dietro a piattaforme all’apparenza neutra e obiettiva che imitano i siti istituzionali di informazione e cercano deliberatamente di ingannare le donne. O peggio ancora, talvolta sono diffuse da cellule d’ascolto animate da militanti “no choice” senza alcuna formazione intenzionati a colpevolizzare le donne e a scoraggiarle di ricorrere all’aborto». Rossignol ha poi aggiunto che «i militanti anti-IVG resteranno liberi di esprimere la propria ostilità all’aborto. A patto di dire con sincerità chi sono, cosa fanno e cosa vogliono». «La libertà di espressione», prosegue il ministro, «non si può confondere con la manipolazione degli spiriti».

Leggi tutto

Politica

La Costituzione USA non tutela l’aborto

In West Virginia ed Alabama le votazioni collaterali alle Midterm Elections approvano emendamenti alle costituzioni statali per disconoscere il diritto all’aborto e impedire il finanziamento dalla fiscalità pubblica. Nel Senato cresce la presenza pro-life.

Leggi tutto

Politica

Cosa c’è dopo Welby, Eluana e Fabo

Tra pochi giorni il Parlamento discuterà il ddl sulle Dichiarazioni anticipate di trattamento,
ovvero sul cosiddetto “biotestamento”. Il quale non sarà che un piede di porco per introdurre subito
dopo una vera e propria legge sull’eutanasia, grazie alla quale il diritto italico regredirà di quasi
venti secoli. Dalla Chiesa ci si aspetterebbe una militanza più incisiva, ma non è detta l’ultima parola

Leggi tutto

Storie

Storie di famiglie numerose e di adozioni

Adottare un bambino grandicello significa spesso affrontare con lui il dolore di abusi di vario tipo (fisici, psichici, sessuali), significa fare un grande lavoro di accoglienza e contenimento: attendere i tempi del bambino, cercare soluzioni creative, camminare con lui un tragitto doloroso, ma anche percorrere insieme la strada della rinascita. Questi ragazzi hanno una grande resilienza: se i genitori li accolgono completamente, li accettano e li amano (donandosi completamente a loro e non solo ‘percependo’ l’emozione dell’amore) in poco tempo i loro volti si trasformano, s’illuminano.

Leggi tutto

La Croce Quotidiano, C.F. P.IVA 12050921001

© 2014-2019 La Croce Quotidiano