Storie

di Mario Adinolfi

Il centenario di Fatima ed il PDF

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Niente, non riesco a considerarla mera coincidenza: il 13 maggio è l’ultimo giorno per la presentazione delle liste del Popolo della Famiglia alle amministrative ed è anche il Centenario dell’apparizione mariana a Fatima, l’evento che cambia la storia del Novecento. Ci sono dirigenti del Pdf in questo momento in terra portoghese, capitanati da Paolo Pasanisi Zingarello, ci sono cari amici come don Salvatore Vitiello e noi ricordiamo sempre che il Popolo della Famiglia è movimento politico laico e aperto a tutti gli uomini di buona volontà, ma i dirigenti fondatori lo hanno consacrato al Cuore Immacolato di Maria con una cerimonia religiosa in Santa Maria Maggiore a pochi giorni dalla nostra assemblea costituente. Nel primo articolo che Gianfranco Amato ed io firmammo su La Croce per annunciare la nascita del Pdf chiedemmo esplicitamente lo “sguardo benevolo” di Maria Vergine sulle nostre azioni. E dunque non siamo indifferenti e davvero speriamo che la Madonna di Fatima voglia aiutare lo sforzo di tutti i candidati pidieffini che in ogni regione d’Italia terranno alto il vessillo della cultura della vita, della tutela della famiglia naturale, della difesa dei principi non negoziabili.

Il cardinale Carlo Caffarra in un’intervista concessa a La Voce di Padre Pio nel marzo del 2008 raccontò come ebbe da San Giovanni Paolo II l’incarico di ideare e fondare il Pontificio Istituto per Studi su Matrimonio e Famiglia, di cui oggi è professore emerito. E spiegò: “All’inizio di questo lavoro ho scritto a suor Lucia di Fatima, attraverso il vescovo perché direttamente non si poteva fare. Inspiegabilmente, benché non mi attendessi una risposta, perché chiedevo solo preghiere, mi arrivò dopo pochi giorni una lunghissima lettera autografa ora negli archivi dell’Istituto”. In quella lettera di Suor Lucia è scritto che lo scontro finale tra il Signore e il regno di Satana sarà sulla famiglia e sul matrimonio: “Non abbia paura, aggiungeva, perché chiunque lavora per la santità del matrimonio e della famiglia sarà sempre combattuto e avversato in tutti modi, perché questo è il punto decisivo”. La suora di Fatima sosteneva che la Madonna ha già schiacciato la testa a Satana.

Io credo davvero che la difesa della vita e della famiglia naturale sia la battaglia decisiva per l’umanità del ventunesimo secolo. Il Popolo della Famiglia lotta per questo e guarda a Fatima con sguardo filiale che cerca protezione. Lo fanno tutti i nostri candidati che voglio presentarvi affinché chi crede possa pregare Maria per i loro successi, ricordando che il 13 maggio è anche l’anniversario del tentato assassinio in San Pietro di San Giovanni Paolo II e che dunque chi si espone a difesa della famiglia in questa battaglia contro il Male deve essere disposto a patire.

Siamo presenti grazie allo scrupoloso lavoro del coordinatore nazionale Nicola Di Matteo nelle grandi città delle regioni più popolose a partire dalla Lombardia (più di 10 milioni di abitanti) con Manuela Ponti candidato sindaco a Monza, Luca Grossi a Crema, Massimiliano Esposito in una lista civica con simbolo Pdf a Goito e dalla Campania (6 milioni di abitanti) con Raffaele Adinolfi che ci rappresenta in una lista di coalizione con simbolo Pdf in quel di Ischia e il Popolo della Famiglia in corsa anche a Bacoli con Salvatore Di Marino e a Melito. In Sicilia (5 milioni di abitanti) a Avola il Popolo della Famiglia è capitanato da Corrado Salonia, mentre per la prima volta ci candidiamo in massa in Veneto (5 milioni di abitanti): Filippo Grigolini è il nostro candidato sindaco a Verona, dove siamo presenti sia nella corsa al comune che nelle otto circoscrizioni in cui è divisa la città; a Padova sosteniamo l’imprenditore Luigi Sposato e la lista del Popolo della Famiglia è capitanata dalla bellissima Maria Verita Boddi; a Conegliano candidato sindaco è Lorenzo Damiano, capace di svelare gli imbrogli sul gender della giunta di centrodestra; la lista del Popolo della Famiglia è presente anche a Zevio con Mirko Garlanda candidato sindaco e a Teolo, sempre con lista e candidato sindaco. Per la prima volta il Popolo della Famiglia si candida anche in Liguria (1.5 milioni di abitanti) partendo col botto dalla città più popolosa di tutto il nord in cui si vota il prossimo 11 giugno: il papà 34enne Stefano Arrighi è il nostro candidato sindaco di Genova, città storicamente di sinistra in cui Arrighi e il Pdf hanno resistito ad un pressing asfissiante di chi ci voleva con il centrodestra colonizzato dagli ex radicali, che hanno utilizzato anche toni insolenti contro di noi sui principi non negoziabili. E poiché da Fatima prendiamo la lezione che questi principi sono assolutamente decisivi e non possiamo costruire compromessi, noi anche a Genova preserviamo l’autonomia del Popolo della Famiglia correndo da soli. Ogni voto dato al Pdf è un voto dato alla vera difesa della famiglia naturale, per ostacolare davvero la dittatura gender e ripartire dalla cultura della vita contro la necrofilia dell’aborto e dell’eutanasia. Dunque il voto dato al Pdf è il solo voto utile.

Nutrita anche la nostra squadra in Piemonte (4.5 milioni di abitanti) dove uno dei dirigenti fondatori del Popolo della Famiglia presente fin dall’assemblea costituente dell’11 marzo 2016, Alberto Cerutti, è candidato sindaco nel comune più popoloso del Novarese in cui si vota, che è Borgomanero. Ad Alessandria il Popolo della Famiglia candida Emanuele Locci, mentre a Savigliano ci rappresenta nella corsa alla carica di sindaco Maurizio Schininà affiancato dalla moglie Antonina Bassignana. A Grugliasco invece corre per la carica di sindaco un’altra dirigente storica del Popolo della Famiglia, Lucianella Presta, anche lei in queste ore presente a Fatima nonostante le incombenze della presentazione della lista che ha affidato alla sua squadra. Schieriamo i pezzi da novanta in Emilia Romagna (4.5 milioni di abitanti) con la punta di diamante Mirko De Carli candidato sindaco a Riolo Terme, capolista del Popolo della Famiglia Mauro Turrini. Liste del Pdf anche a Riccione a sostegno del candidato sindaco Renata Tosi, oltre che in corsa per la raccolta delle ultime firme a Parma e Comacchio. In Friuli Venezia Giulia poi (1.2 milioni di abitanti) il simbolo del Popolo della Famiglia compare nella corsa alle comunali di Fontanafredda.

Avendo noi già corso alle scorse amministrative in importanti città delle regioni che mancano all’appello, da Roma a Bolzano, da San Benedetto del Tronto a Crotone, da Cagliari a Assisi, possiamo dire in poco più di anno di aver costituito gruppi importanti e organizzati, capaci di presentare liste e raccogliere il consenso, in tutta Italia. Come possiamo leggere tutto questo se non come un miracolo? Il supporto di Maria davvero non ci è mancato e con gratitudine filiale volgiamo davvero le nostre preghiere a Fatima. Cento anni di storia sono trascorsi da quella prima apparizione, ma la memoria mariana è viva come fosse ieri. Il mandato a non essere indifferenti in questa lotta ultima e decisiva attorno alla famiglia, lo raccogliamo con umiltà e lo facciamo nostro. Combattiamo per il nostro paese, per difendere i nostri figli, per veder rinascere il nostro territorio e anche per versare il nostro sudore e serve persino il nostro sangue sul campo di battaglia determinante dove il Male tenta l’assalto finale alla famiglia.

La promessa di Maria è che la testa del serpente è già stata schiacciata. Mai privi di fede, noi siamo certi del poter vedere esplicitata presto questa vittoria. Il Popolo della Famiglia si candida a queste elezioni amministrative anche per questo, colmo anche di questa fiducia e perciò in piena serenità e letizia.

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15/05/2017
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