Politica

di Giuseppe Brienza

Dopo Carlo Verdone ecco la direttrice del Colosseo. “Roma è diventata un Suk”

ARTICOLO TRATTO DALLA VERSIONE PER ABBONATI, SOSTIENI LA CROCE ABBONANDOTI

QUI http://www.lacrocequotidiano.it/abbonarsi-ora

«Il Pantheon è diventato un suk. Ci svegliamo alle 5 per mostrare una città decente». Da romano doc, l’attore e regista Carlo Verdone non aveva nascosto questa estate il suo profondo sconcerto per l’aggravarsi,

nell’ultimo anno, del degrado della Capitale. «Sono triste. Questa era una grande città. Ci vorrà molto tempo perché torni a esserlo e qualcuno con le palle quadrate che adesso non c’è. Servono i migliori, una schiera di persone che vogliono il bene comune di questo luogo. Non si deve più sbagliare», aveva dichiarato Verdone prendendo direttamente di petto la giunta Raggi (cit. in Giulia Bianconi, Carlo Verdone: “Roma era una grande città. Servirebbe un sindaco con le palle che ora non c’è”, Il Tempo.it, 2 agosto 2017). Ora a quattro mesi di distanza è un’altra personalità di rilievo nazionale a chiamare in causa l’immobilismo del sindaco pentastellato: «piazza del Colosseo è un suk e anche su quello bisognerà lavorare, innanzitutto per raggiungere l’obiettivo della legalità e poi per dare anche l’idea a chi arriva che l’Italia è un Paese
civile». Lo ha dichiarato il neo-direttore del Parco archeologico del Colosseo Alfonsina Russo. «Per questo motivo – ha aggiunto la nota archeologa - bisogna istituire un tavolo tecnico con Prefettura,
Questura e Comune. È chiaro che non sono io a dover intervenire, ma è il Comune che con delle ordinanze deve sgomberare l’area e a ripristinare la legalità intorno al Colosseo» (ANSA 4 dicembre 2017).

La dottoressa Russo, alla sua prima uscita pubblica per la presentazione della guida “In Cammino sulla via Appia nel Lazio. Al passo con la storia tra Roma e il Garigliano” a Palazzo Patrizi Clementi a Roma, ha
spiegato poi di non aver ancora avuto contatti con il Campidoglio, dal momento che è stata nominata nella sua carica solo da qualche giorno.

Buon lavoro allora!

06/12/2017
1512/2017
Beata Maria Vittoria de Fornari Strata

Voglio la
Mamma

Vai alla sezione

Politica

Vai alla sezione

Articoli correlati

Politica

L’Italia ha bisogno dei cattolici

Nasce il Popolo della Famiglia, soggetto politico che si presenterà alle elezioni amministrative di primavera per rappresentare le istanze emerse dal Family Day e tradite dai parlamentari cattolici

Leggi tutto

Storie

La lezione di un piccolo borgo

Il modello politico del Popolo della Famiglia si consolida e, dopo le arrembanti esperienze delle amministrative 2016, si è confermato maturato a quelle del 2017. Mirko De Carli ha sfiorato la soglia del 15% a Riolo Terme: questo e altri risultati elettorali dimostrano che là dove il PdF non sia irretito da inadeguatezza di mezzi comunicativi, ovvero dove lo si riesca a vedere, il popolo lo premia.

Leggi tutto

Politica

Il Popolo si è ricordato

Renzi e Alfano, avete visto che il popolo si è ricordato?

Leggi tutto

Politica

Una vittoria del Popolo della Famiglia

Maria Elena Boschi a Palazzo Chigi costringe alle dimissioni Francesco Spano, dopo un servizio de Le Iene che ha denunciato l’uso improprio dei fondi della Presidenza del Consiglio finiti ad associazioni
LGBT a cui fanno capo circoli nei quali si pratica la prostituzione omosessuale. Sospeso anche il bando che assegnava complessivamente 999.274euro «per effettuare le ulteriori opportune verifiche»

Leggi tutto

Società

Ospedali, quale destino nell’era postcristiana

La mutazione degli ospedali da luoghi di cura e di sostegno al malato in spazi fisici in cui si uccide la speranza è solo l’ultimo atto di una cultura che ha totalmente dimenticato le proprie radici cristiane. L’impressione è che l’operato dei medici britannici sia, in fondo, considerato legittimo da molti altri loro colleghi nel mondo. Al loro posto, in tanti avrebbero fatto lo stesso. Ci fa piacere che si siano mossi il Bambin Gesù di Roma e il Presbyterian Hospital di New York, ma è davvero triste costatare che non c’è stata una gara tra gli altri ospedali ad accogliere Charlie. Il caso è certo difficile, ma una risposta compatta delle strutture ospedaliere mondiali avrebbe forse fatto traballare ulteriormente i convincimenti dei medici del Gosh. Eppure, gli ospedali sono nati per alleviare le sofferenze. San Camillo de Lellis, di cui oggi facciamo memoria liturgica, fondò un Ordine religioso appositamente per aiutare gli ammalati. Volle che i suoi confratelli – come fece egli stesso – servissero i sofferenti «con quella carità e amorevolezza che sono solite avere le madri verso i propri figli infermi». Il fondatore dei Camilliani ha indicato dunque una precisa figura, la madre, come esempio per aiutare chi soffre: Connie che, senza alzare la voce, “grida” il suo amore e la sua speranza per il figlio, che gli resta accanto osservando ogni piccolo mutamento, è quel modello che chiunque sia avvicina ad un ammalato per curarlo dovrebbe coltivare dentro di sé, sperando di esserne sempre più degno. Ancora, Camillo de Lellis sentiva il cuore spezzarsi ogni volta che non poteva portare il soccorso che avrebbe voluto. È questo il sentire che ci rimandano oggi molte figure di medici? Camillo de Lellis – come l’altro grande sostegno degli ammalati, Giovanni di Dio, che voleva per gli infermi che assisteva condizioni igieniche migliori e cure specifiche – ci ha testimoniato che curare chi è sofferente è un compito altissimo da assolvere senza cercare la via più semplice. Grazie a lui, a Giovanni di Dio e ad altri cristiani, gli ospedali sono diventati nei secoli quei luoghi di speranza e di cura a cui fino all’altro ieri guardavano con fiducia.

Leggi tutto

Chiesa

L’altra faccia del convegno vaticano sull’eutanasia

E’ balzata alla ribalta dell’attenzione nazionale la notizia del WMA European Region Meeting on End-of-Life Questions che coinvolgerà una trentina di specialisti della materia in una due-giorni ospitata in Vaticano. L’evento non sembra studiato per far discutere, ma semmai per pura accademia

Leggi tutto

La Croce Quotidiano, C.F. P.IVA 12050921001

© 2014-2017 La Croce Quotidiano