Chiesa

di Giuseppe Brienza

Chi guida oggi laici, famiglia e vita

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Se desideriamo cambiare la “cultura della morte” nella nostra società dobbiamo riportare Dio al centro delle nostre vite». Questo è il “biglietto da visita” del card. Kevin Farrell, già vescovo di Dallas e, dall’agosto del 2016, prefetto del nuovo “Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita” costituito da Papa Francesco sforbiciando la Curia romana e fondendo i due precedenti Pontifici Consigli, per la vita e la famiglia, che avevano prima più uffici e più personale. La citazione riportata risale al 2013, ed è tratta da una delle ultime omelie a Dallas che il prelato ha tenuto in occasione della veglia, organizzata nella notte precedente l’annuale Marcia per la Vita di Washington, per ricordare e riflettere sull’amara sentenza “Roe vs. Wade”, che ha legalizzato l’aborto negli Stati Uniti (22 gennaio 1973).

Nato nel 1947 a Dublino (Irlanda), Farrell ha frequentato l’Università di Salamanca in Spagna, e poi la Pontificia Università Gregoriana a Roma. Ha ottenuto la licenza in filosofia ed in teologia all’Università di San Tommaso a Roma. In seguito ha compiuto un “Master’s Degree in Business administration” all’Università di Notre Dame (U.S.A.). Entrato nella Congregazione dei Legionari di Cristo nel 1966, è stato ordinato sacerdote il 24 dicembre 1978. Dopo diversi incarichi tra Messico e States è stato nominato vescovo titolare di Rusuccuru e ausiliare di Washington nel 2001 e, da quell’anno, ha svolto gli uffici di vicario generale per l’Amministrazione e moderatore della Curia. Dal marzo 2007 all’agosto 2017 si è guadagnato la “promozione” a Roma con dieci intensi anni da vescovo di Dallas.

Perché parliamo di Kevin Farrell? Perché nell’ultimo anno questo irlandese “americanizzato” si è dato un gran da fare da prefetto del Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita, imprimendo un dinamismo nell’attività e, soprattutto, un “cambio culturale” nel modo di impostare il rapporto fra laicato e vita cristiana negli uffici vaticani da lui guidati. Per esempio all’udienza generale di mercoledì 25 ottobre, in piazza San Pietro, Farrell ha presentato al Pontefice una delegazione di sostenitori del nono incontro mondiale delle famiglie che si terrà a Dublino, in Irlanda, nell’agosto 2018. Che c’è di strano? C’è che, al di là del “pauperismo”, se non “socialismo”, imputato dai malevoli a Bergoglio, il vescovo irlandese ha presentato al Papa ed ha maggiormente coinvolto nell’organizzazione dell’evento del prossimo anno imprenditori cattolici statunitensi che, comunque, avevano già collaborato per l’organizzazione del precedente incontro mondiale, tenutosi nel 2015 a Philadelphia (Stati Uniti).

Lunedì scorso lo staff di Farrell ha quindi ricevuto in visita Gordian Godenus del “Family Business Network” (www.fbn-i.org), che sarà tra i protagonisti dell’Incontro mondiale delle famiglie di Dublino. Il delegato per la Sezione “Famiglia e vita” del Dicastero, monsignor Carlos Simón Vázquez, ha espresso in particolare l’attenzione della Chieda per l’iniziativa “Vocation of the business leader: reflections from a family perspective”, in pratica un percorso di formazione e cultura “vocazionale familiare” per i padri e le madri di famiglia che sono impegnati professionalmente nel mondo degli affari, iniziativa della quale il bancario tedesco è promotore e coordinatore. Nel corso dell’incontro, come riporta il sito ufficiale del Dicastero, è stata rilevata «l’importanza della vocazione familiare per il compimento del bene comune» (Attività del Dicastero, in www.laityfamilylife.va, 11 dicembre 2017). Sempre nella prospettiva della famiglia come risorsa per la società, il dottor Gudenus ha mostrato la propria disponibilità e quella del “Family Business Network” a partecipare al prossimo Incontro mondiale delle famiglie di Dublino con un panel tematico.

In questi giorni è stato inoltre lanciato, sempre a cura del Dicastero di Farrell, un nuovo video-notiziario online pensato «per tutti coloro che sono impegnati nell’apostolato dei laici». Il nuovo strumento di comunicazione, denominato “Good News”, pubblicherà mensilmente, in cinque lingue, sul canale Youtube dell’organismo vaticano notizie sulla famiglia e la vita, nonché sulle attività condotte a livello internazionale dal Dicastero. Come ha spiegato lo stesso prefetto nel videomessaggio di presentazione, il nome è stato scelto non a caso, perché sono proprio «i laici e le famiglie la “buona notizia” per la Chiesa e per tutta l’umanità».

Il primo numero di “Good News”, già disponibile accessibile dal sito www.laityfamilylife.va, ha una veste accattivante e offre il resoconto di due mesi di attività del Dicastero, a partire dalla visita di Papa Francesco nella sede di palazzo San Calisto lo scorso 30 ottobre. In quell’occasione il Pontefice lasciò un chirografo in cui incoraggiò il lavoro dei laici in difesa della vita e della famiglia con queste parole: «Non abbiate paura, allargate gli orizzonti e uscite ad ascoltare la realtà della gente e per annunciare Gesù Cristo». Il nuovo strumento informativo vorrebbe appunto essere, nelle esplicite intenzioni degli operatori, una risposta a quell’invito, come afferma il cardinale Farrell: «Se troverà accoglienza e simpatia, potrà mettere in movimento un circuito virtuoso di scambio informativo e formativo sulle buone pratiche del popolo di Dio, con una attenzione privilegiata alle famiglie e al complesso tema della vita, dal suo concepimento fino alla morte naturale» (cit. in Buone notizie, in “L’Osservatore Romano”, 13 dicembre 2017, p. 8).

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14/12/2017
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