Media

di Adolfo Marini

Quel gancio in mezzo al cielo .... anche di Sanremo

ARTICOLO TRATTO DALLA VERSIONE PER ABBONATI, SOSTIENI LA CROCE ABBONANDOTI QUI

ARTICOLO TRATTO DALLA VERSIONE PER ABBONATI, SOSTIENI LA CROCE ABBONANDOTI

QUI http://www.lacrocequotidiano.it/abbonarsi-ora

Dal il libro biografico di Andrea Pedrinelli “Quel gancio in mezzo al Cielo. Claudio Baglioni, canzoni fra l’uomo e Dio” il noto cantautore romano si conferma un impareggiabile artista ma, allo stesso tempo, anche un vero “signore”. Dall’oratorio di Centocelle, dal quale ricevette da ragazzino i primi rudimenti di educazione cattolica e musicale, il “cantastorie” romano (ha infatti sempre cercato di evitare l’appellativo di “cantautore”) ne ha fatta di strada, arrivando quest’anno ad essere direttore artistico e conduttore della più importante kermesse musicale (glielo avevano chiesto finora ben tre volte, ma aveva sempre rimandato la proposta al mittente). Sanremo 2018 andrà in mondovisione in onda dal palco dell’Ariston dal 6 al 10 febbraio prossimo, segnando quest’anno un ulteriore riconoscimento alle doti artistiche e alla carriera di oltre mezzo secolo di Baglioni ma, contemporaneamente, anche all’uomo che ha saputo farsi strada superando le logiche commerciali e suonando in molti casi anche le corde dello spirito…. Si, il “Claudio nazionale” ha descritto infatti con i suoi testi un lungo viaggio dentro l’uomo, alla ricerca di un Senso da porre appunto quale sicuro “gancio in mezzo al cielo”, come ha cantato nell’indimenticabile brano “Strada facendo” («Strada facendo, troverai - anche tu!- un gancio in mezzo al cielo. E sentirai la strada far battere il tuo cuore. Vedrai più amore, vedrai…»). “Quel” gancio in mezzo al Cielo, ha scritto nel suo bellissimo libro il giornalista e critico musicale Andrea Pedrinelli, «ha certo la figura di un abbraccio, paterno e affidabile. Che proviene dall’alto». E, per questo, anche se nel testo baglionano citato “cielo” è al minuscolo ma,tranquillamente, potremmo scriverlo «con l’iniziale maiuscola giacché di una palese dimensione ulteriore all’uomo si tratta, ed è la prima forte presa di posizione sul Senso da parte di Baglioni» (A. Pedrinelli, Quel gancio in mezzo al Cielo, Àncora, Milano 2007, p. 77). Altrove Baglioni ci ha assicurato che, «nelle strade ci si perde, in cielo e in mare no» (“Naso di falco”, 1990). Di questa sua spiccata sensibilità spirituale, del rapporto con la religione e delle interessanti e novità e idee che sta introducendo nell’edizione 2018 del festival parleranno Angelo De Santis e Giuseppe Brienza nella trasmissione “Quel gancio in mezzo al Cielo: Claudio Baglioni & Sanremo”, che andrà in diretta questa sera, dalle 19 alle 20 dal profilo personale facebook “Joseph Brie”.

ARTICOLO TRATTO DALLA VERSIONE PER ABBONATI, SOSTIENI LA CROCE ABBONANDOTI QUI

23/12/2017
2107/2019
San Lorenzo da Brindisi

Voglio la
Mamma

Vai alla sezione

Politica

Vai alla sezione

Articoli correlati

Storie

Io, un ingegnere che fa l’esegeta per vocazione

Figlio spirituale di padre Silvano Fausti, Roberto Fedele ha riversato la propria passione per le sacre Scritture nella stesura di un commentario al Vangelo secondo Marco. Tiene anche molto all’attività dei “gruppi di ascolto”, che restituiscono la grammatica della fede a molti lontani e a chi si riavvicina alla pratica religiosa. Per l’avvenire, rivolge uno sguardo alla missione

Leggi tutto

Media

Un’estate di necessaria riflessione

Con questo numero il nostro quotidiano si concede un periodo di riposo per procedere a un opportuno ripensamento della propria formula, tale da rilanciare la mission editoriale e andare incontro, dall’inizio del prossimo anno sociale, a un pubblico auspicabilmente sempre maggiore. L’organizzazione del Popolo della Famiglia si farà, parallelamente, tramite il radicamento territoriale.

Leggi tutto

Media

Il nuovo libro di Paola Belletti ‘Siamo Donne’

Anche questo secondo libro, di Paola Belletti “Siamo Donne” arricchito dalla brillante prefazione di Annalisa Sereni, non è tanto un saggio quanto un insieme di prose filosofiche, poetiche, narrative, giornalistiche attraverso cui Paola, col suo inconfondibile stile, propone una lettura in chiave femminile di quella ecologia integrale a cui papa Francesco ha consacrato una intera enciclica.

Leggi tutto

Storie

Il caso Malaussène di Daniel Pennac

Lo scrittore francese e il suo antico personaggio di successo sono maturati, egli ultimi vent’anni: sbolliti i sacri furori della gioventù, Benjamin e il suo creatore sembrano stanchi e immalinconiti – perso il gusto del combattimento e della vittoria a vantaggio di quello per i tramonti struggenti. Un giallo che si potrebbe anche spoilerare, almeno in parte: tanto il bello è in come si svolge

Leggi tutto

Storie

101 VERBI - COSE FATTE E SUGGERIMENTI

Ringraziare è anche condividere e allora vai con i 101 diversi verbi che pensavo di far diventare un nuovo libro e che invece voglio regalare a voi che mi seguite sui social, alla fine per farvi i fatti miei e allora che siano raccontate le cose fatte, in una vita che è stata anche devastata e devastante, ma ha corso al ritmo serrato di una opera rock. Nessuno si è annoiato.

Leggi tutto

Società

TUTTI I GRADI DELLA SCALA #FAHRENHEIT – PRIMA DEL 451

Vi sono libri che, pur segnando un’epoca, superano le barriere del tempo e, pur appartenendo a un genere, ne travalicano i limiti per diventare un classico. Fahrenheit 451 è uno di essi: forse la massima espressione del genere distopico eppure ben più di questo, al punto che lettori freddi se non ostili nei riguardi della fantascienza non saprebbero non considerarlo un capolavoro. Del resto, solo di un capolavoro possono interessare le varianti o le versioni scartate: i prodromi di un libro mediocre sono mediocri scartafacci. Ecco perché, tra l’altro, dovrebbe avere valore intrinseco leggere i racconti preparatori di Fahrenheit 451 racchiusi nel volume Era una gioia appiccare il fuoco, usciti in Italia per gli Oscar Mondadori nel 2011 a seguito della raccolta americana A pleasure to burn: Fahrenheit 451 stories, edita appena l’anno precedente. Ma se l’interesse di questo libro fosse meramente filologico si potrebbe senza indugio soprassedere. Si tratta invece di schegge narrativa potentissime, capaci di condensare in poche pagine la visionarietà e la bruciante carica umanistica del messaggio di Bradbury.

Leggi tutto

La Croce Quotidiano, C.F. P.IVA 12050921001

© 2014-2019 La Croce Quotidiano