Chiesa

di Mario Adinolfi

SILENZIO, PREGHIERA, CANI SELVAGGI

ARTICOLO TRATTO DALLA VERSIONE PER ABBONATI, SOSTIENI LA CROCE ABBONANDOTI QUI

Con il suo silenzio Gesù vince i «cani selvaggi», vince «il diavolo» che aveva seminato la menzogna nel cuore: «Non erano persone, erano una muta di cani selvaggi che lo cacciarono fuori dalla città», spiega Papa Francesco nell’omelia del lunedì a Santa Marta. «Non ragionavano, gridavano. Gesù taceva. Lo portarono sul ciglio del monte per buttarlo giù. Questo passo del Vangelo finisce così: “Ma Egli, passando in mezzo a loro, si mise in cammino”. La dignità di Gesù: con il suo silenzio vince quella muta selvaggia e se ne va. Perché non era arrivata ancora l’ora. Lo stesso accadrà Venerdì Santo: la gente che Domenica delle Palme aveva fatto festa per Gesù e gli aveva detto “Benedetto Tu, Figlio di Davide”, diceva “crucifige”: avevano cambiato. Il diavolo aveva seminato la menzogna nel cuore, e Gesù faceva silenzio».

Il silenzio di Gesù, dunque, come reazione a chi semina scandalo: «Il silenzio che vince, ma tramite la Croce», specifica il Papa. «Il silenzio di Gesù. Ma quante volte nelle famiglie incominciano delle discussioni sulla politica, sullo sport, sui soldi e una volta e l’altra e quelle famiglie finiscono distrutte, in queste discussioni nelle quali si vede che il diavolo è lì che vuol distruggere … Silenzio. Dire la sua e poi tacere. Perché la verità è mite, la verità è silenziosa, la verità non è rumorosa. Non è facile, quello che ha fatto Gesù; ma c’è la dignità del cristiano che è ancorata nella forza di Dio. Con le persone che non hanno buona volontà, con le persone che cercano soltanto lo scandalo, che cercano soltanto la divisione, che cercano soltanto la distruzione, anche nelle famiglie: silenzio. E preghiera». Francesco ha detto la sua: a chi vuole buttarlo giù oppone il silenzio di Gesù, che è lo stesso davanti alle accuse ripetute da Pilato. Non si difende, perché “la verità è mite e silenziosa”. Bisogna chiedersi perché il Papa non abbia pronunciato un semplice “non è vero”, davanti alla non provabile denuncia di Viganò di averlo avvertito del dossier su McCarrick. Un furbo l’avrebbe fatto, chi potrebbe smentire un’asserzione del Papa? La scelta del silenzio, ora, è ancora più convincente.

Io so che la divisione e lo scandalo provocati nella Chiesa dal memoriale Viganò hanno come obiettivo provocare un forte indebolimento dell’autorità della figura del Papa, fino ad arrivare alle dimissioni esplicitamente richieste nel testo dall’ex nunzio vaticano negli Stati Uniti. Una banda non dissimile ha tramato per anni fino a giungere a rubare documenti riservati nella camera stessa del Papa, anche allora per bloccare le riforme volute da Benedetto. C’è chi contrappone Benedetto a Francesco, io leggo un filo di continuità che li lega indissolubilmente: sono due papi fatti oggetto di attenzioni malevole miranti a disarcionarli dalla Cattedra di Pietro, entrambi si sono battuti contro la lobby omosessuale nella Chiesa e hanno vietato l’ordinazione sacerdotale dei seminaristi con tendenze gay, entrambi hanno dovuto fronteggiare pesantissimi scandali di natura sessuale riguardanti la Chiesa e lo hanno fatto con grande severità, entrambi hanno combattuto nella Chiesa americana le tendenze scismatiche, marginalizzando i prelati più discussi e Francesco togliendo la berretta cardinalizia a McCarrick.

Benedetto, dopo sette anni e qualche mese di pontificato ha annunciato la sua rinuncia al Soglio pontificio. Ora Francesco è Papa da cinque anni e mezzo, deve subire lo stesso tipo di attacco per via delle riforme avviate soprattutto in Curia ma non solo. Gli esclusi si infuriano e vogliono fargliela pagare, chi ha visto frustrate le proprie ambizioni anche, chi coltiva ambizioni per un futuro che deve essere però immediato anche. Questa miscela esplosiva messa in mano a giornalisti atei che venderebbero volentieri se non la madre certamente nostra Madre Chiesa per una copia in più di libro (Nuzzi, mi piace fare i cognomi) o di giornale (Belpietro) agiterebbe chiunque, figuriamoci la persone che è l’obiettivo di tale bomba mediatica. Francesco risponde con il silenzio di Gesù davanti agli accusatori: “La verità è mite, la verità è silenziosa”. Non è facile farlo, ci vuole tanta fede.

Io credo che Papa Francesco sia uomo di fede. Molti che lo accusano sono accecati dalla rabbia e non lo sono, forse non lo sono più. La differenza pesa.

ARTICOLO TRATTO DALLA VERSIONE PER ABBONATI, SOSTIENI LA CROCE ABBONANDOTI QUI

04/09/2018
2503/2019
Annunciazione del Signore

Voglio la
Mamma

Vai alla sezione

Politica

Vai alla sezione

Articoli correlati

Chiesa

Non sarà una Quaresima facile

Francesco invoca le lacrime: dalle coste libiche all’Ucraina fino al carcere italiano dove si suicida un detenuto nell’indifferenza, il male non ci lasci a ciglio asciutto

Leggi tutto

Politica

Alea iacta est

Il Popolo della Famiglia è l’unica risposta possibile da dare nelle urne alle prossime elezioni amministrative, data l’avanzata dei progetti contrari all’istituto matrimoniale e al diritto dei più deboli

Leggi tutto

Società

Scuola e chiesa ora tocchiamo veramente i fondi

Gabriele Toccafondi è un fiorentino del ‘72, laureato in scienze politiche, ha fatto il consigliere all’università di Firenze, è stato membro di un sacco di commissioni e promotore di iniziative culturali e dal ‘99 ha messo i piedi in politica per poi non toglierli più. Ha militato tra le file di una lista civica, poi è passato a Forza Italia, poi è stato deputato PdL e nel 2013 ha indossato la casacca NCD, grazie alla quale ora siede sulla poltrona di Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

Leggi tutto

Società

Se arrivano a volerci in galera

La violenza di chi l’ha denunciata è sotto gli occhi di tutti, la clamorosa dimensione della discriminazione di cui è fatto oggetto chi non la pensa come il coro dominante sul tema dei “nuovi diritti” dovrebbe far saltare in piedi l’Italia intera a difesa di Silvana De Mari. Invece in piedi insieme a lei ci siamo noi e pochi altri amici. Non un opinionista di un importante quotidiano, non una trasmissione televisiva che gridi allo scandalo, alla lesione importante di un fondamentale diritto alla libertà di opinione, non un collega giornalista che rivendichi persino per noi la libertà di stampa e l’articolo 21 della Costituzione. No, quell’articolo è invocato solo se l’opinione è quella “giusta”, cioè quella dominante.
In un’Italia così sarà motivo d’orgoglio essere radiati dagli Ordini e mandati in carcere. Quando poi il fascismo finì, fu chi subì quei provvedimenti a poter dire: io ho resistito.

Leggi tutto

Chiesa

XAVIER NOVELL, il vescovo che gli LGBT detestano

Giovane, colto e carismatico vescovo spagnolo: stava commentando Amoris Lætitia con il suo popolo.
Gli omosessualisti insorgono tacciandolo di “omofobia”

Leggi tutto

Politica

Residenza permanente USA per Charlie Gard

L’azione politica degli USA, cioè la concessione della residenza permanente, potrebbe rappresentare l’ultima spinta per convincere i soggetti coinvolti dell’opportunità di una soluzione del contenzioso a favore della famiglia Gard, ma potrebbe anche essere accolta dagli inglesi come un’indebita ingerenza nei propri affari interni, esacerbando ancora di più gli avvocati e il giudice Francis, inducendoli a non cedere alle nuove evidenze per il solo motivo di mostrare al mondo la superiorità del loro sistema legislativo. Francis ha già dichiarato alla seduta della settimana scorsa che è suo preciso dovere perseguire il bene del bambino e applicare la legge indipendentemente dalle ingerenze politiche e mediatiche.

Leggi tutto

La Croce Quotidiano, C.F. P.IVA 12050921001

© 2014-2019 La Croce Quotidiano