Politica

di Mario Adinolfi

Prima le mamme

ARTICOLO TRATTO DALLA VERSIONE PER ABBONATI, SOSTIENI LA CROCE ABBONANDOTI QUI

Il ddl Pillon, così come la proposta dei patti prematrimoniali del ministro Fontana, è un testo che non può essere sostenuto da chi crede nel principio della distinzione chiara dei ruoli tra paternità e maternità, tendendo a sbilanciare il complesso equilibrio familiare a favore della figura maschile. Il mondo cattolico che ha gridato “voglio la mamma”, sa che nel momento in cui una famiglia è ferita dal dramma del divorzio il miglior interesse del minore è mantenere una condizione di stabilità e di unità spazio-temporale, nella prima infanzia e non solo questo miglior interesse è garantito da un rapporto stabile con la figura materna.

Chi scrive è un papà che ha conosciuto il dramma del divorzio con una bimba piccola. Ogni sera tornavo a casa dalla ex moglie, con cui il clima non era certo idilliaco, per garantire a mia figlia un’idea di casa “sua”, unica. Non ho mai preteso “il 50% del tempo” calcolato con il bilancino e prima di portarla anche una sola volta nella casa dove vivevo io ho fatto trascorrere anni e anni, essendo certo che potesse capire che c’era casa sua con la mamma e “anche” casa di papà. Conosco il dramma dei padri separati, ma non mi piacciono le lobby e il ddl Pillon è evidentemente emerso dalle posizioni di quella lobby.

Esistono le madri arpie che negano ai padri di poter vedere i figli e vanno limitate nelle loro prepotenze. Ma nella stragrande maggioranza dei casi di divorzio, che ormai riguardano purtroppo un matrimonio su tre, è bene che i minori stiano stabilmente con la mamma e che venga compiuto ogni sforzo per tutelarli anche economicamente in quella condizione, perché il ruolo materno non è uguale o interscambiabile con quello paterno, altrimenti ha ragione chi parla di genitore 1 e genitore 2. Contro quella idea e per difendere la specificità di ruolo materno e paterno scendemmo in piazza in nome della famiglia naturale. La Lega ha un approccio economicista e maschilista al tema familiare, lo dimostra il ddl Pillon e lo dimostra la proposta di Fontana dei prenup (che servono a tutelare prevalentemente i soldi del maschio), così come lo dimostra l’assenza di qualsiasi seria politica a favore della maternità. Noi proponiamo i mille euro al mese alle mamme, Salvini vuole spendere il quintuplo di quei soldi per mandare la gente in pensione a 62 anni con 38 anni di contributi, facendo saltare i conti pubblici. Sbagliato. Prima la famiglia, prima le mamme, se vuoi far ripartire l’Italia.

ARTICOLO TRATTO DALLA VERSIONE PER ABBONATI, SOSTIENI LA CROCE ABBONANDOTI QUI

12/09/2018
1511/2018
San Alberto Magno

Voglio la
Mamma

Vai alla sezione

Politica

Vai alla sezione

Articoli correlati

Società

A Milano per parlare di famiglia

Miriano, Adinolfi, padre Botta e Scicchitano rispondono alle polemiche sul convegno in Regione Lombardia

Leggi tutto

Chiesa

Aborto, Chiesa e misericordia

Si è scatenato un polverone mediatico che riduce la Lettera apostolica di Papa Francesco alla
(presunta) abolizione del peccato di aborto. Nella scia di questa declinazione disonesta si sono
inseriti gli opportunismi politici e culturali di Monica Cirinnà e Roberto Saviano. La Lettera rischia
di essere vanificata dalle consuete dinamiche propagandistiche. Attacco all’obiezione di coscienza

Leggi tutto

Società

La povertà nascosta dei padri separati

Il caso dell’ex comico di Zelig commuove e fa discutere, ma non si tratta di un caso isolato: ecco i numeri dei padri poveri

Leggi tutto

Media

Bravi Dolce e Gabbana

Dolce e Gabbana, i due noti stilisti omosessuali, dichiarano apertamente la loro contrarietà all’utero in affitto e la loro preferenza per la famiglia “tradizionale”

Leggi tutto

Società

Una ciurma di genitori dia la caccia alla belena blu

Ma chi è Philipp Budeikin? Egli sostiene che le ragazze erano felici di morire, che erano scarti biologici e che col suo sistema ripuliva la società. Sui social si faceva chiamare Philipp Lis (Fox) e adescava ragazzine semplicemente con modi gentili e premurosi, pieni di attenzione. Infatti nella sua rete sono cadute soprattutto ragazze e bambine trascurate dai genitori, che si sentivano molto sole ed estremamente bisognose di affetto e sostegno.

Leggi tutto

Storie

Lettera ai professori e ad alcuni genitori

Ricorda qualcosa dell’acerba forza della “Lettera a una professoressa”, dei ragazzi di Barbiana, questo testo ricevuto in Redazione: una giovane intercettata poco e male dalla scuola italiana, nei suoi anni più fragili, si è ritrovata nel lavoro e nel r-accogliere il patrimonio di cultura e di fede trasmessole dai genitori. Oggi ha imparato alcune lezioni e ce le impartisce.

Leggi tutto

La Croce Quotidiano, C.F. P.IVA 12050921001

© 2014-2018 La Croce Quotidiano