Società

di Mario Adinolfi

Una capitale uccisa

ARTICOLO TRATTO DALLA VERSIONE PER ABBONATI, SOSTIENI LA CROCE ABBONANDOTI QUI

Desiré aveva sedici anni, è stata drogata e violentata e uccisa a San Lorenzo, nel centro di Roma, in uno stabile fatiscente di via dei Lucani che è una nota piazza di spaccio dove i seminatori di morte agiscono ogni fine settimana indisturbati in una città il cui sindaco si è dichiarato favorevole alla liberalizzazione delle droghe, stringendo in campagna elettorale un patto in tal senso persino con l’odiato candidato del Pd. Il Popolo della Famiglia in quella stessa campagna elettorale dichiarava, irriso, che sarebbe andato con il sindaco in fascia tricolore a attaccare fisicamente con la polizia di Roma Capitale per chiudere le colonie del male che mettono a rischio ogni fine settimana la vita dei nostri figli, con la droga spacciata senza alcun controllo e l’alcool che scorre a fiumi. Tutto questo in una città uccisa, dove un acquazzone di dieci minuti nella sera tra domenica e lunedì ha scatenato una sorte di inondazione nelle periferie dove tombini e punti di scolo non vengono mai puliti, dove il trasporto pubblico è ridotto ai minimi termini, dove nelle stazioni della metropolitana si sfasciano all’improvviso le scale mobili e causano decine di feriti alcuni molto gravi, dove le buche per le strade, sì, le buche per le strade e in generale la loro pessima manutenzione hanno causato tra tamponamenti, scivolamenti, investimenti e incidenti vari nei primi nove mesi dell’anno ben 107 morti e migliaia di feriti (sono stati 140 i morti nel 2017). Tra gli ultimi arrestati per spaccio di droga e usura a Roma c’era anche una dipendente del Comune. Immagine tragica di una città non più decadente ma decaduta, a partire dalle sue istituzioni. E la Raggi pensa a togliere i manifesti di ProVita contro l’utero in affitto…

ARTICOLO TRATTO DALLA VERSIONE PER ABBONATI, SOSTIENI LA CROCE ABBONANDOTI QUI

25/10/2018
2603/2019
San Teodoro vescovo

Voglio la
Mamma

Vai alla sezione

Politica

Vai alla sezione

Articoli correlati

Storie

Un trans non può fare la tata

Non si può affidare la crescita di un bambino di pochi mesi a un trans. Dalla email si capisce che la transizione da un sesso all’altro non si è compiuta, l’Inps ha ancora tutti i documenti al maschile, quindi Alessandro è a tutti gli effetti Alessandro anche se “si sente” Alessandra. Siamo davanti dunque ad una persona che non si accetta per come è, che in questo percorso di transizione deve affrontare prove psicologiche e fisiche molto pesanti con l’assunzione continua di farmaci, che dal punto di vista fisico sostiene un iter di trasformazione molto doloroso e che fa tendere all’instabilità emotiva. Un bambino di pochi mesi può essere affidato a chiunque tranne che a persone con queste caratteristiche di instabilità. L’approdo alla diversa sessualità riconosciuta, quello che porterebbe il soggetto in questione ad avere i documenti in regola con il nome Alessandra, passa poi attraverso fasi di demolizione dei genitali maschili e di costruzione di forme genitali all’apparenza femminili che sono mediamente faticosissime da molti punti di vista, sia fisici che psicologici. Il ricorso al consumo di forti quantità di alcool e di droghe per ovviare all’inevitabile disturbo di personalità che accompagna ogni evoluzione dalla disforia di genere accertata all’approdo ad una diversa conformazione dei propri genitali, è comprovato in tutti i testi scientifici, così come la più alta propensione al suicidio dei transessuali rispetto alle altre persone.

Leggi tutto

Politica

Residenza permanente USA per Charlie Gard

L’azione politica degli USA, cioè la concessione della residenza permanente, potrebbe rappresentare l’ultima spinta per convincere i soggetti coinvolti dell’opportunità di una soluzione del contenzioso a favore della famiglia Gard, ma potrebbe anche essere accolta dagli inglesi come un’indebita ingerenza nei propri affari interni, esacerbando ancora di più gli avvocati e il giudice Francis, inducendoli a non cedere alle nuove evidenze per il solo motivo di mostrare al mondo la superiorità del loro sistema legislativo. Francis ha già dichiarato alla seduta della settimana scorsa che è suo preciso dovere perseguire il bene del bambino e applicare la legge indipendentemente dalle ingerenze politiche e mediatiche.

Leggi tutto

Società

Perchè aggrediscono il PDF

Noi siamo fatti oggetto di violenza continua, dai profili social imbavagliati agli spettacolini come quelli di Novara, dagli insulti sanguinosi alle quotidiane vere minacce, perché non ci siamo rassegnati ad un generico e sterile borbottio, ma l’abbiamo trasformato in azione sociale e politica. Questo proprio non ce lo perdonano. E poiché a Novara come la sera dopo a Torino come quella precedente a Terni, l’OCOM tour fa segnare solo sale piene e sold out, allora hanno alzato il livello di intimidazion

Leggi tutto

Media

La riforma e le riforme nella Chiesa. Una risposta

PRESENTAZIONE LIBRO SE MONS. MARCHETTO: “LA RIFORMA E LE RIFORME NELLA CHIESA. UNA RISPOSTA”
Roma, Campidoglio 25 ottobre 2017. Pensieri conclusivi

Leggi tutto

Società

Il primo diritto è quello a NON emigrare

La Commissione Episcopale per le Migrazioni (organo della Cei) ha emanato un documento che prende posizione sui migranti.

Leggi tutto

Politica

Il Popolo della Famiglia: presente e futuro

La prospettiva indicata dal Popolo della Famiglia al di là delle contingenze è quella di un soggetto unitario dei cattolici. Il tempo dei “cattolici nei partiti” si è concluso perché dimostratosi fallimentare e ha condannato in pochi anni i cattolici all’irrilevanza, con il paradosso che le peggiori leggi contro la vita e contro la famiglia sono state varate con cattolici, eletti nel centrodestra e nel centrosinistra, che detenevano tutte le leve del potere. Ovviamente servirà tempo, la Chiesa dovrà rendersi conto di questa necessità e fidarsi della responsabilità dei laici cristiani impegnati nel progetto, senza pretendere di tornare alla stagione dei vescovi-pilota, a cui peraltro si sottrassero sia Sturzo che De Gasperi (finendo il primo in esilio, il secondo in un clima di ostilità con Pio XII per tutta la fase finale della sua vita). Ma il futuro del cattolicesimo politico è in un soggetto il più possibile unitario dei cattolici, autonomo e libero da vincoli coalizionali, accettabili solo se della coalizione si detiene la piena condizionabilità o l’egemonia. Ad alcuni questo traguardo pare inarrivabile, il Popolo della Famiglia si è attrezzato per la traversata del deserto dando appuntamento a molti al compimento della stessa, quando la visione chi indichiamo sarà a tutti più nitida.

Leggi tutto

La Croce Quotidiano, C.F. P.IVA 12050921001

© 2014-2019 La Croce Quotidiano