Chiesa

di Raffaele Dicembrino

Papa Francesco e l’Angelus dell’Immacolata

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

8 Dicembre - Importante festività quella odierna dell’Immacolata. In questa importante giorno dedicato a Maria, Papa Francesco non ha fatto mancare la sua parole ai Fedeli.

Ecco quanto comunicato dal pontefice durante l’Angelus dell’8 Dicembre.

“Cari fratelli e sorelle, buongiorno e buona festa!

La Parola di Dio oggi ci presenta un’alternativa. Nella prima Lettura c’è l’uomo che alle origini dice no a Dio, e nel Vangelo c’è Maria che all’annunciazione dice sì a Dio. In entrambe le Letture è Dio che cerca l’uomo. Ma nel primo caso va da Adamo, dopo il peccato, gli chiede: «Dove sei?» (Gen 3,9), ed egli risponde: «Mi sono nascosto» (v. 10). Nel secondo caso, invece, va da Maria, senza peccato, che risponde: «Ecco la serva del Signore» (Lc 1,38). Eccomi è il contrario di mi sono nascosto. L’eccomi apre a Dio, mentre il peccato chiude, isola, fa rimanere soli con sé stessi.

Eccomi è la parola-chiave della vita. Segna il passaggio da una vita orizzontale, centrata su di sé e sui propri bisogni, a una vita verticale, slanciata verso Dio. Eccomi è essere disponibili al Signore, è la cura per l’egoismo, è l’antidoto a una vita insoddisfatta, a cui manca sempre qualcosa. Eccomi è il rimedio contro l’invecchiamento del peccato, è la terapia per restare giovani dentro. Eccomi è credere che Dio conta più del mio io. È scegliere di scommettere sul Signore, docili alle sue sorprese. Perciò dirgli eccomi è la lode più grande che possiamo offrirgli. Perché non iniziare così le giornate, con un “eccomi, Signore”? Sarebbe bello dire ogni mattina: “Eccomi, Signore, oggi si compia in me la tua volontà”. Lo diremo nella preghiera dell’Angelus, ma possiamo ripeterlo già ora, insieme: Eccomi, Signore, oggi si compia in me la tua volontà!

Maria aggiunge: «Avvenga per me secondo la tua parola». Non dice: “avvenga secondo me”, ma “secondo Te”. Non pone limiti a Dio. Non pensa: “mi dedico un po’ a Lui, mi sbrigo e poi faccio quel che voglio”. No, Maria non ama il Signore quando le va, a singhiozzo. Vive fidandosi di Dio in tutto e per tutto. Ecco il segreto della vita. Può tutto chi si fida di Dio in tutto. Il Signore però, cari fratelli e sorelle, soffre quando gli rispondiamo come Adamo: “ho paura e mi sono nascosto”. Dio è Padre, il più tenero dei padri, e desidera la fiducia dei figli. Quante volte invece sospettiamo di Lui, sospettiamo di Dio! Pensiamo che possa mandarci qualche prova, privarci della libertà, abbandonarci. Ma questo è un grande inganno, è la tentazione delle origini, la tentazione del diavolo: insinuare la sfiducia in Dio. Maria vince questa prima tentazione col suo eccomi. E oggi guardiamo alla bellezza della Madonna, nata e vissuta senza peccato, sempre docile e trasparente a Dio.

Ciò non vuol dire che per lei la vita sia stata facile, no. Stare con Dio non risolve magicamente i problemi. Lo ricorda la conclusione del Vangelo di oggi: «L’angelo si allontanò da lei» (v. 38). Si allontanò: è un verbo forte. L’angelo lascia la Vergine sola in una situazione difficile. Lei conosceva in che modo particolare sarebbe diventata Madre di Dio – lo aveva detto l’angelo –, ma l’angelo non l’aveva spiegato agli altri, solo a lei. E i problemi iniziarono subito: pensiamo alla situazione irregolare secondo la legge, al tormento di san Giuseppe, ai piani di vita saltati, a che cosa avrebbe detto la gente… Ma Maria mette la fiducia in Dio davanti ai problemi. È lasciata dall’angelo, ma crede che con lei, in lei, è rimasto Dio. E si fida. Si fida di Dio. È certa che col Signore, anche se in modo inatteso, tutto andrà bene. Ecco l’atteggiamento sapiente: non vivere dipendendo dai problemi – finito uno, se ne presenterà un altro! – ma fidandosi di Dio e affidandosi ogni giorno a Lui: eccomi! “Eccomi” è la parola. “Eccomi” è la preghiera. Chiediamo all’Immacolata la grazia di vivere così”.

Dopo l’Angelus il vescovo di Roma ha aggiunto: “Cari fratelli e sorelle.

Oggi, presso il Santuario di Notre-Dame de Santa Cruz a Oran, in Algeria, sono proclamati Beati il Vescovo Pietro Claverie e diciotto compagni religiosi e religiose, uccisi in odio alla fede. 19 nuovi Beati! Questi martiri del nostro tempo sono stati fedeli annunciatori del Vangelo, umili costruttori di pace ed eroici testimoni della carità cristiana: un vescovo, sacerdoti, religiose, religiosi e laici. La loro coraggiosa testimonianza è fonte di speranza per la comunità cattolica algerina e seme di dialogo per l’intera società. Questa Beatificazione sia per tutti uno stimolo a costruire insieme un mondo di fraternità e di solidarietà. Facciamo un applauso ai nuovi Beati, tutti insieme.

Assicuro un ricordo nella mia preghiera per i ragazzi e la mamma che sono morti questa notte in una discoteca a Corinaldo, vicino ad Ancora, come pure per i numerosi feriti. Chiedo per tutti l’intercessione della Madonna.

Saluto con affetto voi, pellegrini provenienti dall’Italia e da diversi Paesi, specialmente le famiglie, i gruppi parrocchiali e le associazioni. In questa festa dell’Immacolata, nelle parrocchie italiane si rinnova l’adesione all’Azione Cattolica, un’associazione che da 150 anni è un dono e una risorsa per il cammino della Chiesa in Italia. Incoraggio le sue articolazioni diocesane e parrocchiali a impegnarsi per la formazione di laici capaci di testimoniare il Vangelo, diventando lievito di una società più giusta e solidale.

Benedico di cuore i fedeli di Rocca di Papa e la fiaccola con cui accenderanno la grande stella sulla Fortezza della loro bella cittadina, in onore di Maria Immacolata.

Oggi pomeriggio mi recherò a Santa Maria Maggiore a pregare la Madonna, e dopo andrò in Piazza di Spagna per rinnovare il tradizionale atto di omaggio e di preghiera ai piedi del monumento all’Immacolata. Vi chiedo di unirvi spiritualmente a me in questo gesto, che esprime la devozione filiale alla nostra Madre celeste.

E a tutti auguro buona festa e buon cammino di Avvento con la guida della Vergine Maria. Per favore, non dimenticatevi di pregare per me. Buon pranzo e arrivederci!”

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

10/12/2018
2609/2022
Ss. Cosma e Damiano

Voglio la
Mamma

Vai alla sezione

Politica

Vai alla sezione

Articoli correlati

Politica

Quale governo dopo il voto? L’Italia attende!

Matteo Salvini cerca voti a sinistra e torna a cercarli; Di Maio si frega le mani sperando di restare all’opposizione; il Pd non vuole risolvere guai alla Lega. Quattro le possibilità che si prospettano.

Leggi tutto

Storie

L’emergenza in Grecia: fra protezione civile e troika

Eccovi un’interessante presa di posizione su quanto ‘fatto’ dall’Unione Europea a favore della martoriata Grecia. Un dovere etico quello dell’Unione europea d’intervenire contro gli incendi in Grecia. Ma un dovere anche politico, cercando di porre rimedio concreto ad una situazione non creata dall’Unione, ma che la Ue ha contribuito involontariamente ad aggravare affrontando una situazione di rischio default dello Stato ellenico, ma con sistemi dei quali non c’è consenso unanime fra gli operatori. Che i conti pubblici di Atene registrino oggi dati più che confortanti non può assolutamente bilanciare una situazione complessiva di carenza della Pubblica amministrazione, di perdita del reddito nazionale di circa il 30%, di disoccupazione ad oltre il 20% e di debito pubblico in forte e costante aumento

Leggi tutto

Società

Una capitale uccisa

Tra gli ultimi arrestati per spaccio di droga e usura a Roma c’era anche una dipendente del Comune. Immagine tragica di una città non più decadente ma decaduta, a partire dalle sue istituzioni. E la Raggi pensa a togliere i manifesti di ProVita contro l’utero in affitto…

Leggi tutto

Media

Frate Emiliano Antenucci Non sparlare degli altri

Il silenzio è importante perché siamo “malati” dal rumore dei media, delle parole, del chiasso e della confusione. Il silenzio è ordine, bellezza, armonia, pace. Dal silenzio nasce tutto: la scrittura, la musica, il cinema, il teatro etc. Dal Silenzio nasce la Parola e le parole. 2)Nella società del “frastuono” anche delle opinioni è fondamentale la “sospensione del giudizio”. Il saggio è colui che sà quello che dice, non dice quello che sa. Ogni parola deve essere ponderata dal silenzio, dall’ascolto e dalla prudenza. Sparlare degli altri è lo sport più praticato al mondo, ma è un peccato di lingua che ferisce più della spada.

Leggi tutto

Società

Mario Adinolfi a Marco Cappato sull’eutanasia attiva

Spero che queste parole ti interroghino e interroghino i congressisti di Bari, che noi verremo a contestare con le nostre bandiere del Popolo della Famiglia e con i nostri militanti disabili che vogliono vivere e non morire, non vogliono sentirsi dire che diventano “dignitosi” solo se scelgono di suicidarsi. Continuiamo a credere che quello sconosciuto depresso che sale su un parapetto per buttarsi giù vada convinto a non farlo, non vada spinto di sotto per aiutare la sua “libera autodeterminazione”. E continuiamo a pensare che una società che organizza la sua libertà attorno all’idea di liberamente sballarsi, drogarsi, uccidersi sia una società malata che necessita di una cura.

Leggi tutto

Politica

Mario Adinolfi, il cavaliere nero

Su Reteluna è uscita una lunga intervista, per chi è proprio molto curioso di alcuni dettagli sulla vita vita presente e passata di Mario Adinolfi: “Ho imparato che conta solo ciò che dura. Quanto alla visibilità, non l’ho mai cercata: mica ci guadagni nulla se finisci cento volte su Dagospia”.

Leggi tutto

La Croce Quotidiano, C.F. P.IVA 12050921001

© 2014-2022 La Croce Quotidiano