Politica

di Mario Adinolfi

Le leggi formano il costume

ARTICOLO TRATTO DALLA VERSIONE PER ABBONATI, SOSTIENI LA CROCE ABBONANDOTI QUI

Ho trascorso anni a spiegare una ovvietà: attenti alle nuove leggi, forgiano la morale corrente e certamente formano i costumi delle generazioni a venire. Quando si propone una norma va valutata anche dal punto di vista etico anche se questo aggettivo sembra non piacere più a nessuno, ma chi ritiene di far premio su una visione cristiana della vita la scorciatoia dell’amoralità non può permettersela.

Guardavo in televisione il governatore della Lombardia che si chiama Fontana come il ministro della Famiglia ed è anche leghista come lui. Finalmente è riuscito ad arrivare a Porta a Porta per parlare di una norma fondamentale: in regione Lombardia ci si potrà far seppellire con il proprio animale domestico. Mah. Vabbè. Speravo in un esordio diverso. Ma visto che in regione Lombardia hanno anche deciso la distribuzione gratuita dei contraccettivi ai giovani e la liberalizzazione della pillola abortiva RU486, poteva andare peggio. Leghista è anche il senatore Giancarlo Rufa che il 7 febbraio, giusto la settimana prima di San Valentino, ha depositato a nome del partito la proposta di legge per la liberalizzazione della prostituzione e la riapertura delle case chiuse. Rufa però non si prende tutti i meriti: “La ripresentiamo per l’ennesima volta”. Vero, nella scorsa legislatura era stato il leghista Bitonci a presentarla e c’è una proposta di legge analoga che attende di essere calendarizzata alla Camera. Già calendarizzata invece la proposta di legge sull’eutanasia, relatore il leghista Roberto Turri, l’iter è partito dalle commissioni Giustizia e Affari Sociali della Camera.

Ora, volendo anche aggiungere la legge-manifesto che la Lega punta a far approvare in questo 2019 che è la legge sulla legittima difesa che è figlia di un patto pre-elettorale con i produttori di armi, che punta ad aumentare il numero di armi da fuoco circolanti tra i privati cittadini, con detenzione in casa con finalità di utilizzo contro i malintenzionati, si disegna un orizzonte ideale, programmatico, politico ed etico davvero incompatibile con la pur continuamente sbandierata professione di fede cristiana.

I cattolici, ebbe a dire Gianfranco Amato, che hanno partecipato ai Family Day compiono un atto immorale se votano Lega, perché la Lega è un partito avaloriale. Io non riesco a dirla in maniera così forte, ma penso davvero anche io dopo aver visto la Lega agire sul piano delle norme proposte che l’interesse manifestato su alcuni temi sia pura propaganda e che nel profondo il disinteresse sostanziale verso i principi essenziali e quindi non negoziabili sia la nota prevalente del suo agire politico. Con tutte le leve del potere in mano non è arrivato un solo provvedimento per la vita o per la famiglia in discontinuità con le politiche del centrosinistra. Anzi, siamo ora a vedere avanzare una legge sull’eutanasia pericolosissima con Salvini che auspica “una soluzione condivisa” (noi del Popolo della Famiglia auspichiamo che siano riconfermati invece l’ordinamento vigente, la punibilità dell’aiuto al suicidio, l’indisponibilità della vita umana), mentre con l’aggravarsi della tragedia della denatalità non un solo provvedimento è stato assunto da Fontana affinché l’anno prossimo nascano più figli e ci siano meno aborti (noi proponiamo il reddito di maternità). Non un solo provvedimento. Però l’altro Fontana assicura garrulo in tv che si potrà essere seppelliti con il cagnolino. Che culo.

Sulla fissazione per inserire la prostituzione tra le professioni per le quali si possa aprire la Partita Iva, c’è poco da commentare. Basta aver studiato un minimo il problema per sapere che, se si considera la prostituzione un male per la donna (e noi come tale lo consideriamo, visto che viene degradata nell’intimità a oggetto mercificabile), l’unico contrasto possibile a questo male è agire sulla clientela perseguitandola con provvedimenti efficaci e visibili. Altro che Partita Iva da prostituta professionista. Le donne non si vendono, la loro bellezza non è un bene che si può acquistare e gettare via, la dignità della persona umana viene prima di tutto. Sembrano ovvietà, ma vanno ribadite.

La visione del mondo che emerge da queste norme proposte dai leghisti appare tutto tranne che cristiana. Voglio scriverlo oggi, nei giorni in cui la Lega è al massimo storico del potere e del consenso, anche tra i cattolici. Oggi, nei giorni in cui è difficile scriverlo. Il 26 maggio se credete che le leggi debbano rispondere ad un corretto impianto etico di ispirazione cristiana, perché è la migliore garanzia per il bene comune, non votate Lega. Ovviamente propongo l’alternativa più logica, che è il voto al Popolo della Famiglia. Perché le leggi fanno costume e da noi lo sentite dire da tanto tempo. Ora mandateci al governo del Paese alle elezioni politiche anticipate di novembre per farci fare leggi eticamente sostenibili, dopo averne per tanto tempo parlato.

ARTICOLO TRATTO DALLA VERSIONE PER ABBONATI, SOSTIENI LA CROCE ABBONANDOTI QUI

14/02/2019
2403/2019
Santa Caterina di Svevia

Voglio la
Mamma

Vai alla sezione

Politica

Vai alla sezione

Articoli correlati

Politica

Con pazienza e costanza

Il lavoro di costruzione del soggetto politico del Popolo della Famiglia prosegue

Leggi tutto

Politica

I numeri dell’estate

65. Sono i bambini nati in famiglie meridionali che, su 100, quest’estate non andranno in vacanza: le loro mamme e i loro papà non hanno i soldi per portarli al mare o in montagna. Un bambino su tre a livello nazionale non si muoverà dall’abituale luogo di residenza per tutta l’estate. In Italia 1.619.000 famiglie sono in condizione di povertà assoluta. E la Boldrini pensa a farsi blindare il nuovo appartamento. Dal 4 agosto i parlamentari della diciassettesima legislatura repubblicana saranno tutti e 945 in ferie, senza aver risolto nessuna delle drammatiche emergenze che attanagliano il paese: denatalità, povertà, debito pubblico, occupazione, immigrazione selvaggia, dissesto idrogeologico hanno fatto tutti segnare nuovi record anno dopo anno in questa legislatura. Però questi 945 genietti hanno fatto la legge sul divorzio breve e le unioni civili, se si impegnano fanno approvare anche quella sull’eutanasia all’italiana e sulla droga libera. Un ragazzo su cinque (19.9% degli under 24 per essere precisi, rapporto Commissione Europea) non studia, non lavora, non cerca lavoro. Sta abulico sul divano a consumare patrimonio e stipendio di mamma e papà più pensione (bassa) dei nonni. Brava Boldrini. Bravi tutti lì in Parlamento. Buone vacanze, eh…

Leggi tutto

Politica

Da Parigi un’Europa vera grida all’impostura della falsa

E sulla “Dichiarazione di Parigi”, firmata da immortali e altri accademici di fama, cala il silenzio

Leggi tutto

Società

Vivere da madri per essere donne

L’ospedalizzazione ordinaria dei parti è uno dei fattori che ha contribuito all’abbattimento del tasso di mortalità neonatale, ma la medicalizzazione della gravidanza è uno di quelli che negli scorsi decenni ha portato all’alienazione delle donne dalla maternità. Mentre diventavano titolari di fantasiosi diritti, perdevano il controllo di quella dimensione peculiare che le rende uniche.

Leggi tutto

Politica

Per non finire dalla padella piddina nella brace grillina

Renzi perde contro tutti, ma ha comunque accumulato un credito personale enormemente più grande di quello di qualunque oppositore singolo. Resta la fluttuante variabile dei cattolici italiani

Leggi tutto

Politica

La bimba down che tolse le parole alla Merkel

Una diciottenne come tante altre, ma che a differenza di tante altre ha un cromosoma “maggiorato”, ha inchiodato la cancelliera tedesca all’ineludibile confronto con la realtà: la legge permette l’aborto dei bambini down anche in stadio avanzato della gestazione, e balzando oltre tutte le ipocrisie e i convenevoli Natalie ha chiesto alla politica: «Perché? Io voglio vivere!»

Leggi tutto

La Croce Quotidiano, C.F. P.IVA 12050921001

© 2014-2019 La Croce Quotidiano