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di Mario Adinolfi

Un’estate di necessaria riflessione

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Con la costituzione delle giunte comunali si chiude la lunga primavera elettorale apertasi con il grande successo del Popolo della Famiglia in Sicilia alle amministrative di Gela, passata attraverso la delusione del risultato delle europee, arrivata ora ad un bilancio che è comunque il migliore della nostra breve storia: abbiamo due vicesindaci (Andrea Brenna a Grandate e Antonio Panero a Centallo), il primo consigliere eletto in un comune capoluogo (Elisa Rossini a Modena), presenze strutturate in tutte le regioni. Ora serve una profonda analisi, una umile capacità di autocritica, ma anche una grande consapevolezza nel Popolo della Famiglia per essere all’altezza dei 114.531 italiani che ci considerano la migliore offerta politica esistente in Italia. Si riuniranno in estate le nostre aggregazioni territoriali, completeremo il percorso di analisi del voto nella prima metà di settembre con l’assemblea nazionale, guarderemo all’evolversi del quadro politico, lotteremo su questioni decisive come RdM e eutanasia. Ieri ho partecipato personalmente alla riflessione del coordinamento del Lazio. Oggi ci si vede a Terni. Il PdF non si ferma.

Si apre però un’estate di necessaria riflessione anche per noi de La Croce. Ripenseremo completamente la modalità della nostra comunicazione e abbiamo già in pentola idee importanti per la ripartenza settembrina. Ci prenderemo qualche settimana in più di pausa (Giovanni Marcotullio a giorni diventa padre per la seconda volta ed è chiamato in famiglia ad un ruolo di supporto, io stesso ho bisogno di ricaricare le batterie visto che dal marzo 2014 quando è uscito Voglio la Mamma sono stato praticamente per più di cinque anni ininterrottamente in tour, lavorando in più quotidianamente alla costruzione del numero de La Croce) e invece della solita pausa agostana aggiungeremo anche il residuo del mese di giugno più il mese di luglio per poter ristrutturare con calma tutto ciò che va ristrutturato nella proposta informativa del quotidiano. Dopo quattro anni e mezzo in cui abbiamo corso a tutta birra, facciamo un tagliando al prodotto studiando soluzioni che possano far arrivare il nostro lavoro a più persone, visto che è sempre più necessario che il messaggio che vogliamo portare avanti non risulti solo un messaggio di nicchia, destinato a incrociare l’interesse solo di chi è già d’accordo con noi. Abbiamo bisogno di un quotidiano di opinione, abbiamo bisogno di tornare in qualche modo cartacei e c’è già un progetto in campo su questo, abbiamo bisogno di interessare una porzione di pubblico più vasta. Abbiamo delle idee da mettere in pratica e questi settantacinque giorni che ci separano da settembre serviranno come test dei motori. Agli abbonati a cui mancherà per qualche tempo la propria edizione quotidiana, assicuriamo un prolungamento trimestrale della validità dell’abbonamento in coda allo stesso come giusta mercede per questi due mesi e mezzo che concederanno ai nostri “esperimenti di ripartenza”.

Più in generale auguro a tutti una estate di riflessione che mi pare quanto mai necessaria. Bisogna pensare, costruire un granaio di idee che apporti alle battaglie che ci attendono in autunno il decisivo sostentamento. Il quadro politico generale non evolve verso una serena legislatura quinquennale, quindi occorre essere molto vigili e cogliere i segnali su quel che accadrà dopo le ferie estive. Non credo, sinceramente, che questo governo giallo-verde possa avere più di otto-nove mesi di vita davanti a sé.

Se questo è vero significa che nuove elezioni politiche sono praticamente dietro l’angolo, non si arriverà alla prossima primavera senza averle celebrate. Il Popolo della Famiglia e in generale tutta l’area dei profamily e dei prolife italiani deve arrivare con consapevolezza e forza organizzativa rinnovata a questo appuntamento. Il Reddito di maternità è il fondamentale biglietto da visita da portare al centro del dibattito politico per debellare denatalità e aborto, c’è poi da condurre la battaglia contro la depenalizzazione dell’aiuto al suicidio che la Corte Costituzionale potrebbe propinarci a fine settembre. Ci faremo trovare pronti senza dubbio, sapendo che ci sono anche appuntamenti elettorali fondamentali già nel 2019 come le elezioni regionali in Emilia Romagna, Umbria e Calabria. Riposare, pensare, analizzare, proporre e comunque far crescere consapevolezza in noi stessi e in chi ci circonda deve essere il compito a cui dedicheremo la fase estiva.

Ci si ritrova in allegria a settembre, da Mario Adinolfi e da tutta la squadra de La Croce vi arrivi l’augurio di una buona estate.

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17/06/2019
0602/2023
Ss. Paolo Miki e compagni

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