Politica

di Mario Adinolfi

NON È UN CASO, È IDEOLOGIA

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

Nel corso di un’intervista radiofonica mi è stato posta davanti l’ipotesi che la mancata indicazione, nel corso della conferenza stampa del premier Giuseppe Conte, di un termine di riapertura per le messe fosse un caso, una dimenticanza. Conte era precisissimo ad elencare la data di riapertura persino dei centri massaggi e dei parrucchieri, che dal 1 giugno potranno operare, ma il rinvio della ripresa delle messe era lasciato “sine die”. Ho detto al mio intervistatore che in vita mia io non sono mai entrato in un centro messaggi ma sono andato migliaia di volte a messa. Anche il mio interlocutore ha ammesso di non essersi mai fatto massaggiare, non è un’esigenza primaria degli italiani. No, non è un caso, non è una dimenticanza.

Non è un caso che il ministro Azzolina stia deliberatamente agendo per escludere le scuole paritarie (in maggioranza cattoliche) dal sostegno che viene riconosciuto invece a qualsiasi altro settore in difficoltà e per questo la metà delle scuole cattoliche a settembre non riaprirà. Non è un caso che una circolare del ministero dell’Interno per giorni abbia obbligato i cattolici italiani a non poter entrare in una chiesa (da singoli, per dire una preghiera magari per un caro defunto) sé quella chiesa non si trovava “sul tragitto” verso un’altra attività considerata essenziale, tipo andare dal tabaccaio. Non è un caso che settori del governo abbiano provato a pretendere la chiusura totale delle chiese, a cui alcune diocesi s’erano persino acconciate prima che la voce ferma di Papa Francesco richiamasse tutti a riaprirle subito con tanto di camminata solitaria del Pontefice per andare a pregare davanti al crocifisso di San Marcello a via del Corso a Roma. Non è un caso che sia stata vietata ogni manifestazione pubblica “cum populo” di natura religiosa per la Pasqua. Non è un caso che si sia addirittura arrivati a vedere l’irruzione e il tentativo di interruzione di una messa da parte della forza pubblica. Non è un caso che nel corso della conferenza stampa Conte abbia accennato a contrasti che evidentemente ci sono stati anche in seno alla task force di Colao e al comitato scientifico sulla riapertura delle messe da lasciare “sine die”, evidentemente delle forze hanno agito con determinazione per ottenere questo obiettivo. Non è un caso, è ideologia.

Stanno per mandare milioni di lavoratori italiani sugli autobus e nelle metropolitane, in scatolette in ognuna delle quali circoleranno inevitabilmente migliaia di persone al giorno, ma scrivono che le “criticità ineliminabili” riguardano solo la frequentazione della messa, la confessione, la comunione. L’ho detto chiaramente nel corso dell’intervista e lo ripeto a nome delle centinaia di migliaia di persone che alle elezioni hanno dato consenso al Popolo della Famiglia: i segmenti massonici che all’interno del governo e delle task force e del comitato scientifico agiscono con evidente odio ideologico anticristiano per divellere la libertà religiosa, uno dei principi-cardine, certamente essenziale e dunque non negoziabile, della convivenza civile in un Paese che si dice democratico, non potranno che trovare in ciascuno di noi un combattente a difesa di un diritto inviolabile della persona.

Vogliono ridurre la dimensione dell’essere umano a quella di homo economicus, di mero segmento di una catena produttiva. Io rifiuto questo cibo ideologico fatto di ghiande e reclamo la dignità tutta intera della persona, della dimensione spirituale che vale almeno quanto la dimensione materiale. E si rassegnino quelli che vogliono ridurre i cattolici a monadi che vivono la loro fede solo nel loro privato (“puoi pregare pure in cucina, che differenza fa”) rinunciando a ogni dimensione comunitaria e quindi pubblica, temendone l’inevitabile ricaduta politica. Noi non ci faremo rinchiudere in casa. Come sempre abbiamo fatto per secoli, combatteremo miti e sorridenti, ma non per questo meno determinati, per far sì che ogni essere umano possa liberamente manifestare la propria fede nel fatto che non siamo su questa Terra solo per aggirarci tra il posto di lavoro e il centro massaggi, ma per tracciare una linea di senso capace di salvare tutti e ciascuno. Combattenti per la libertà, come sempre, senza timore dei potenti e delle loro armi ideologiche, che davvero nell’esecutivo Conte dovrebbero deporre se non vogliono fare altro male a questo Paese che non meritano di governare.

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

28/04/2020
0602/2023
Ss. Paolo Miki e compagni

Voglio la
Mamma

Vai alla sezione

Politica

Vai alla sezione

Articoli correlati

Chiesa

Papa:Santa Messa in suffragio dei Cardinali e Vescovi defunti

Ricordando nella Messa in San Pietro i 17 cardinali e i 191 arcivescovi e vescovi deceduti nel corso dell’anno, in diversi a causa del Covid, il Papa invita a guardare le avversità con occhi diversi: nell’angoscia del nonsenso, Dio si avvicina per salvare

Leggi tutto

Politica

Nessun aumento per le persone con invalidità

Nessun aumento per le persone con invalidità. In una Legge di Bilancio da 30 miliardi di euro, infatti, non è stato reperito nemmeno un centesimo per l’incremento degli assegni che a fine mese vengono erogati agli invalidi.

Leggi tutto

Chiesa

Papa Francesco prepara un viaggio a Mosca

il Papa a Mosca? Sarebbe un dono di Dio per i cattolici russi

Leggi tutto

Chiesa

Guatemala:  i vescovi chiamano al dialogo e alla preghiera

Il messaggio della Conferenza episcopale, ha come titolo “Dov’è tuo fratello Abele?” e la data dell’8 gennaio 2022, e si riferisce alle violenze che recentemente si sono fatte sempre più gravi ed efferate, tra le due comunità indigene di Nahuala e di Santa Catarina Ixtahuacan, in lotta per problemi di confine da più di un secolo.

Leggi tutto

Media

Mahmood e Blanco stop da Instagram: ‘‘Violazione in materia di atti sessuali’’

Lo scatto è stato postato dalla nota rivista sulla pagina ufficiale di Instagram, ma la piattaforma social non ha gradito ed ha censurato immediatamente, tramite rimozione del post.

Leggi tutto

Politica

Ci vorrebbe un’ONU

Analisi sulla pericolosa situazione che si è venuta a creare nello scenario mondiale ed europeo con la crisi ucraina

Leggi tutto

La Croce Quotidiano, C.F. P.IVA 12050921001

© 2014-2023 La Croce Quotidiano