Politica

di Mario Adinolfi

Verso la stage dei penultimi

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

E insomma rieccoci a Pulcinella: l’ineffabile premier Conte indossi quella mascherina lì quando oggi annuncerà il nuovo Dpcm, dopo aver passato la settimana a oscillare tra “mai un nuovo lockdown” e “serve un nuovo lockdown ma le regioni non me lo fanno fare fare “.

Teatri chiusi, cinema chiusi, ristoranti chiusi ma dopo le 18 (perché, c’è qualcuno che va al ristorante alle 17?), Idem i bar, chiuse le palestre, chiuse le piscine, chiuse le scuole superiori (ma al 75% così non puoi fare il titolo “la scuola chiude”). Insomma, tutto il danno possibile che puoi fare all’economia viene fatto, senza i vantaggi di un vero blocco che almeno stroncherebbe il virus circolare nel vero luogo in cui circola, cioè i trasporti pubblici.

Intanto i pronto soccorso sono assaltati da malati Covid e non smetteremo mai di ringraziare per questo i tanti che hanno passato l’estate a rilanciare le stronzate alla Zangrillo (vi ricordate? Il virus non esiste? Bill Gates? No alla mascherina? A quante puttanate avete voluto credere?) anziché prepararsi all’ovvia seconda ondata della pandemia. Che come tutte le seconde ondate di tutte le pandemie fa più danni della prima. Ma Zangrillo aveva fatto il giro delle televisioni per proclamare: “Il virus clinicamente non esiste più”. Quella dichiarazione ha dato la stura a tutte le follie negazioniste estive, la gente ha pensato che effettivamente il virus non c’era più (“lo dice il luminare, lo dice il medico di Berlusconi”) e ha adottato un comportamento che con un eufemismo definiremo imprudenti bastonando chiunque provasse a dire: per evitare nuovi danni bisogna comportarsi con estrema prudenza. A chi diceva questo e magari chiedeva di usare le mascherine si urlava contro sui social con accuse che oscillavano tra servo di Bill Gates e figlio di Satana. Purtroppo Zangrillo aveva torto. Ma nell’Italia di Pulcinella vale tutto e si continuano a fare le cose mezze e mezze pure a fronte di ventimila contagiati al giorno. Zangrillo viene ancora invitato tutti i giorni a parlare in tv.

Su PdF Radio avevo spiegato un inizio mese come la progressione matematica avrebbe portato inevitabilmente un trentamila contagiati al giorno entro il 31 ottobre. Il che significa un milione di nuovi contagiati a novembre. Gli scemi che pubblicano le tabelle delle differenze tra il numero dei morti di marzo e il numero dei morti di ottobre ancora non hanno capito che il problema del Covid non è la letalità in sé ma l’estrema velocità del contagio (e ti credo che il ministro Speranza ha bloccato il suo libro “Perché guariremo”, pronto con tempismo perfetto quasi come lo spot con Michele Mirabella sul “non è affatto facile il contagio”). Quindi con un milione di contagiati e un tasso di ricovero in terapia intensiva dello 0,5% vuol dire che a novembre avrai cinquemila letti di terapia intensiva occupati.

Sarà la strage dei penultimi di cui ogni tamburellatore delle balle estive su virus sparito e complotti di varia natura è in qualche modo complice anche perché è lui a impedire di fare quel che di severo i numeri imporranno comunque di fare tra qualche settimana, come al solito chiudendo la stalla dopo che i buoi saranno tutti scappati. Spero che non mi chiudano le chiese, solo la preghiera ci resta, per salvare l’Italia di Pulcinella da se stessa e dal proprio istinto cialtrone.

Vedo già fascisti e camorristi organizzare le rivolte di cartone (i coprifuoco a Napoli bloccano un’economia sommersa che tiene in buona parte della città e ci si rivolta a Napoli, non ad Alessandria, non per caso), quando servirebbe una rivoluzione della intelligenza per la quale però sto progressivamente perdendo le speranze. Facciamoci due settimane di finto lockdown aspettando quello vero, che dovevamo imporre due settimane fa. Chi ha coraggio prima (vedi Nuova Zelanda, Israele, Corea del Sud, Taiwan) paga meno danni dopo. Chi passa l’estate a cantare con Zangrillo indossi la maschera di Pulcinella perché è la sua bandiera nazionale.

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

27/10/2020
0702/2023
San Riccardo

Voglio la
Mamma

Vai alla sezione

Politica

Vai alla sezione

Articoli correlati

Politica

Gb: deputata non può sedere ai Comuni con bebè

La Laburista Stella Creasy critica il regolamento di Westminster che lede i diritti di una madre e della famiglia.

Leggi tutto

Media

Ecco il nuovo libro sul catechismo commentato da 23 cardinali

Papa Francesco si è congratulato con quanti hanno promosso e realizzato il volume di Marco Italiano, edito dalla Tau

Leggi tutto

Chiesa

Papa Francesco: “Dio abita i nostri deserti esistenziali”

Dopo la visita ai rifugiati sull’isola di Lesbo, il secondo giorno di Francesco in Grecia prosegue ad Atene. Nella Santa Messa nella “Megaron Concert Hall,

Leggi tutto

Chiesa

Libano: cristiani in fuga. L’allarme del patriarca Joseph III

Tempi duri per i cristiani in Libano tra violenze religiose ed una crisi economica devastante che l’Europa continua ad ignorare.

Leggi tutto

Chiesa

Corea - La Chiesa accoglie 23 nuovi sacerdoti a Seoul

Le nuove ordinazioni confermano la straordinaria “primavera vocazionale” che sta vivendo la Chiesa della Corea del Sud. A gennaio 2022, coni i nuovi preti, l’arcidiocesi di Seoul conta 966 sacerdoti .

Leggi tutto

Chiesa

Il 10 febbraio iniziano i 15 Giovedì di Santa Rita

Per la prima volta, il percorso spirituale si traduce in 15 tappe anche sui social, per leggere il presente alla luce dei valori che ci ha donato Santa Rita

Leggi tutto

La Croce Quotidiano, C.F. P.IVA 12050921001

© 2014-2023 La Croce Quotidiano