Politica

di don Giampaolo Centofanti

Il parlamento uniformato: pace o tragicommedia?

ARTICOLO TRATTO DALLA VERSIONE PER ABBONATI, SOSTIENI LA CROCE ABBONANDOTI QUI

Viviamo un passaggio politico cartina di tornasole di molte cose. Com’è possibile, si chiede qualcuno, che gruppi di orientamenti politici contrari si dichiarino disponibili a collaborazioni varie? È cosa buona?

Ho osservato da molto tempo che la società della ragione astratta tende a tecnicizzare ogni cosa. In vario modo ogni cosa deve “funzionare”. Ma così prevale una scienza falsamente neutra al servizio del più forte. L’uomo viene svuotato e manipolato. Si tende a creare un apparato al servizio dei dominatori e una massa spogliata di tutto.

Finché si rimane in una tale cultura anche eventuali oppositori al sistema proponendo mere “pratiche” alternative fanno il suo gioco e rischiano di venirne fagocitati. La vuota tecnica difficilmente aiuta la crescita umana e condivisa stimolando invece facilmente la smania della forza, del denaro, del potere…

Emerge un più profondo discrimine nelle opposizioni tra chi coglie la crisi di una civiltà sulla via del crollo e chi contende per motivi diversi tra loro ma meno profondi. Tra i quali talora il dipendere da poteri vari che in questo momento rischiano di allearsi per creare un’oligarchia rimandando a fasi successive l’inevitabile lotta per la supremazia.

Eppure proprio lo spegnersi della società può stimolare la ricerca di soluzioni autentiche. Se si resta in un vario fare l’uomo rischia di diventare sempre più un appendice del robot. Il vero dominatore non è più nemmeno un gruppo di potenti manipolatori ma la tecnica. Davvero il robot prevale sul suo creatore. È necessario scandagliare le autentiche vie perché ciascuno possa trovare sempre più serenamente, pienamente, sé stesso. E oggi germogliano piste feconde perché matura gradualmente la comprensione dell’importanza vitale di cercare la propria identità ma altresì l’apertura a cercarla non solo nella formazione in essa ma anche nello scambio con gli altri, di altre culture e religioni.

Dunque forti stimoli alla ricerca vissuta, non intellettualistica, all’intuizione di valori che portino l’uomo oltre le visuali riduttive ma al tempo stesso senza calpestare la sua umanità. In percorsi sempre più semplici e profondi. Allora il robot offre nuovi spazi e tempi all’uomo per lo sviluppo di una vita a tutto campo più umana.

Le crisi sociali, politiche, culturali, personali, possono rivelare spesso matrici per molti aspetti comuni. Anzi proprio il considerarle separatamente era un segnale di letture di corto respiro.

Come leggere allora il passaggio attuale? Se si resta nelle proposte tecniche rischia di rivelarsi in ogni caso, di fatto, un ennesimo tentativo di salvaguardia di un sistema sempre più insostenibile e perciò pressato da una base popolare martoriata. Serve un salto di qualità.

Stimoli, fin dalla scuola, alla libera ricerca identitaria e allo scambio, ricerca delle autentiche, personalissime, vie di maturazione di ciascuno. E così anche di autentica partecipazione. Non dovrebbe essere questa la democrazia? Dove altri decidono per la tua crescita umana e la tua partecipazione o meno, quelli detengono il potere che spetterebbe a te: le due nuove classi sociali. E allora il cammino, se vi sarà tempo prima di un crollo definitivo, è quello della presa di coscienza del nuovo quarto stato e quello di un desiderio di umanità autentica. Pur nella drammatica consapevolezza dell’eterna lotta tra il potere e la vita semplice e bella.

ARTICOLO TRATTO DALLA VERSIONE PER ABBONATI, SOSTIENI LA CROCE ABBONANDOTI QUI

10/02/2021
2802/2021
San Romano

Voglio la
Mamma

Vai alla sezione

Politica

Vai alla sezione

Tag associati

Articoli correlati

Media

La presenza politica dei cattolici secondo Torriero

Dopo avere ascoltato, ascoltato e ancora ascoltato Fabio Torriero, sento confermati i pensieri nati in questi mesi di attività politica con il Popolo della Famiglia. Ciascuno di noi, come cattolico e come cittadino, ha il dovere di attivarsi nella polis, a favore della comunità, per il bene comune, secondo le proprie possibilità, i propri talenti, i propri impegni. Ma deve farlo. Non c’è più tempo. Il nostro disimpegno ha creato un vuoto che altri hanno riempito, attraverso l’imposizione di una nuova antropologia. Si può, si deve coniugare preghiera ed azione: la prima sia carburante per le nostre mani, le nostre gambe, la nostra mente. Ma, perché l’impegno dei cattolici in politica si traduca in attività proficue ed efficaci, non si può prescindere da una formazione strutturata, organizzata, che coinvolga tutto il Popolo della Famiglia. È importante comunicare bene agli altri - cattolici e non - perché siamo nati, in che direzione andiamo e quali sono le nostre battaglie.

Leggi tutto

Politica

La questione politica dirimente

Non c’è giustificazione o missione che tenga quando in parlamento si legifera di vita o di morte. Come hanno dimostrato i grillini tutti compatti e precettati (88 su 88), i bersaniani tutti compatti e precettati (40 su 40), i vendoliani tutti compatti e precettati (17 su 17) e i democratici tutti compatti e precettati (283 su 283). Sui principi non negoziabili purtroppo, sinistra e grillini hanno dimostrato di essere molto più seri di quella strana “Arca di Noè” che è il centrodestra.

Leggi tutto

Politica

VALUTAZIONI POLITICHE SU VERONA

Finalmente si può parlare del Congresso di Verona potendo commentare le parole effettivamente pronunciate, lasciando da parte i sentito dire, ed è un bel sollievo: basta dietrologie e spazio alla valutazioni su quanto si è affermato.  Il Popolo della Famiglia come si sa non partecipa al Congresso di Verona proprio per il legame evidente e troppo stretto che si è voluto creare con un governo la cui azione è giudicata molto negativamente

Leggi tutto

Società

Italia che strano Paese

Che strano Paese che siamo. L’Italia meravigliosa e gloriosa di una storia che affonda le sue radici in migliaia di anni fa, che inventato il diritto e le forme più belle dell’arte, che racchiude come in uno scrigno tesori anche naturali senza pari, oggi proprio da un virus scatenatosi in natura viene deturpata. Paghiamo anche l’incompetenza degli uomini che ci governano, i loro ritardi, le loro vanità, i loro pasticci. Non siamo per niente un modello, siamo il Paese con più morti al mondo a causa loro, sarebbe davvero il tempo che Conte la smettesse di rendersi ridicolo autoelogiandosi in ogni conferenza stampa.

Leggi tutto

Media

LA CROCE FESTEGGIA I 500 NUMERI

Il Popolo della Famiglia e La Croce sono strettamente uniti, pur in una reciproca sostanziale autonomia, perché fin dal primo numero noi abbiamo indicato una soluzione politica a questa terribile condizione di una pallina che rotola sul piano inclinato della nichilista cultura della morte che anima i nostri legislatori: farsi legislatori. Impegnarsi a dare un pugno al piano inclinato ribaltandolo, cercando consenso dopo aver svolto una capillare opera di informazione sui rischi che normative come quelle approvate contro la vita e contro la famiglia in questa legislatura comportano. Il cristiano non può disinteressarsi a quel che sta accadendo, non può rinunciare a battersi pensando che il male che si sta facendo non è affar suo o non può fermarlo. Non è davvero il tempo di cristiani tiepidi e mosci che alzano le mani e si arrendono senza aver neanche reso testimonianza alla grazia fondamentale derivante dall’incontro con Cristo e cioè la scoperta che non può esserci alcuna libertà fuori dalla verità. La Croce è nata per ribadire questa testimonianza cristiana, per analizzare con spirito di verità quel che “il mondo” ci propone nel tempo in cui ci è dato di vivere, senza ficcare la testa sotto la sabbia e comprendendo che alcuni atti che sono violentissimi perché legislativi necessitano una risposta competente, mediaticamente efficace e anche politicamente organizzata.

Leggi tutto

Politica

Il Governo che verrà.....

Ma il Governo tra Lega e Movimento 5 Stelle dove porterà l’Italia. Eccovi un’analisi accurata di quello che dovrebbe accadere nei prossimi mesi….

Leggi tutto

La Croce Quotidiano, C.F. P.IVA 12050921001

© 2014-2021 La Croce Quotidiano