Società

di Rachele Sagramoso

Violenza Ostetrica in aumento?

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

Rachele, ti scrivo perché ho letto che tu ti occupi di Violenza Ostetrica. Non so che posizione tu abbia verso il vaccino e/o verso le cure del Covid, ma io sono preoccupata per tutto quello che sta succedendo. Premetto che io sono favorevole a tutti i vaccini e che ho il green pass, tuttavia penso che l’aggressività odierna sia molto forte. Mi spiego: una mia amica è diventata zia da poco e mi ha detto che in Sicilia, sua nipote è stata obbligata a sottoporsi al vaccino per il Covid sotto ricatto, dicendole che se non avesse accettato non avrebbe potuto vedere la bambina dopo il parto e nemmeno allattarla fino alle dimissioni dall’ospedale… La ragazza ha accettato, ovviamente, ma mi chiedo: è giusto? Una tragedia infinita…

Grazie, P.

Cara P., ho dovuto condividere con un’amica avvocato la tua missiva poiché sono rimasta sconvolta: se davvero è accaduto questo orribile, degradante, violento e discriminatorio fatto, sarebbe ipotizzabile un reato molto grave in violazione dell’art. 32 della Costituzione e della legge 219 del 2017. Se i fatti fossero confermati, infatti, gli operatori sanitari avrebbero effettuato un’estorsione ai danni della paziente minacciando di toglierle la figlia appena nata. Si tratta di un reato perseguibile d’ufficio e ritengo che la magistratura dovrebbe intervenire per appurare se sia veramente accaduto come descritto e punire eventuali responsabili. Vedi P., anni e anni fa, quando anche il famoso “Piano del Parto” era vissuto come un affronto nelle sale parto di tanti ospedali (in realtà il PdP è un alleanza tra paziente e operatore e andrebbe utilizzato ai fini positivi di un dialogo aperto e sincero), c’erano mamme e papà che chiedevano di non somministrare né il collirio antibiotico ai loro neonati, né di sottoporli all’iniezione di vit K. Costoro erano pronti ad assumersene la responsabilità e non erano altro che genitori informati che desideravano decidere della salute dei loro figli. Ho visto medici neonatologi – che sarebbero stati sollevati serenamente dalle loro responsabilità – minacciare la sospensione della patria potestà genitoriale (per della vit K e del collirio che nei parti in casa non sono somministrati poiché si appura l’anamnesi dei genitori con attenzione) e chiamare i Carabinieri, facendo figuracce enormi: nessuno può usare l’estorsione per qualsiasi motivo (sempre che il neonato non sia in pericolo di vita e i medicamenti offerti dai protocolli o da linee guida, dei mezzi per salvargliela). Attualmente i tempi sono delicati: l’aggressività tra individui sta tirando fuori il peggio da ognuno. Tutti vogliono prevaricare sull’altro e questo denota spesso l’assoluta, istintiva, deliberata, intenzionale cattiveria insita nell’essere umano. Tale cattiveria è un’opzione scelta spesso con chirurgica intenzione di prevaricazione, ma è ben lontana dalla ricerca al Bene che l’essere umano deve poter maturare. Sono molto delusa dal fatto che mi racconti e spero vivamente sia tutto un enorme malinteso: spesso la Violenza Ostetrica non è che frutto di una comunicazione molto immatura e inadeguata, e non di cattiveria propriamente detta. Forse gli operatori si sono posti male? Forse vi erano resistenze espresse in modo tassativo da parte della mamma? Andrebbe appurato, magari con un colloquio di fronte al Direttore Sanitario e un giurista: spesso sono situazioni che si risolvono con scuse formali che leniscono, in parte, l’offesa subita. In tutto questo voglio sperare che questa vicenda sia acqua passata per mamma e neonata, e che costoro stiano vivendo con serenità i primi momenti assieme.

Un abbraccio,

Rachele

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

09/09/2021
2405/2022
San Vincenzo di Lerino

Voglio la
Mamma

Vai alla sezione

Politica

Vai alla sezione

Articoli correlati

Società

News sulla Violenza Ostetrica: parla la Relatrice Speciale delle Nazioni Unite (parte prima)

Il motivo principale presupposto dei maltrattamenti è la diseducazione dilagante generale. Se ognuno di noi si recasse in diversi reparti di diversi nosocomi pubblici - e anche privati - di modo tale da poter osservare, come potrebbe fare una mosca, il trattamento che viene riservato a ogni singolo paziente durante le ore del giorno e della notte e in diverse circostanze, non rimarrebbe stupito nel constatare che in ogni turno, composto da diversi operatori sanitari (medici, infermieri, ostetriche, ausiliari) vi è chi possiede tatto - e quindi comunica in una certa maniera sia coi colleghi e i sottoposti, sia coi pazienti - e chi pare proprio mostri una condotta sbagliata - con colleghi, sottoposti e/o pazienti

Leggi tutto

Società

News sulla Violenza Ostetrica: il commento delle Associazioni coinvolte (parte seconda)

«I maltrattamenti e la violenza contro le donne nei servizi di salute riproduttiva e durante il parto sono affrontati nel Rapporto come parte di un insieme di violazioni che vengono realizzate nel contesto più vasto dell’ineguaglianza strutturale, della discriminazione e del patriarcato e sono anche il risultato di una mancanza di istruzione e formazione adeguata e della mancanza di rispetto per l’uguaglianza e i diritti umani delle donne».

Leggi tutto

Società

Violenza Ostetrica: una proposta ispirata da Flora Gualdani (e la mia)

La donna è al centro della propria salute e quindi tutto dovrebbe filare liscio con grande soddisfazione da parte di tutti, donne incluse. E invece no. La depressione post-aborto esiste, la diffusione delle infezioni e delle malattie sessuali riduce la fertilità, il ricorso a tecniche complesse per la fertilità sfruttano la salute della donna stessa e di altre donne e debilitano la loro salute fisica e psicologica e, come se non bastasse, le donne non fanno più figli anche a causa della ‘violenza ostetrica’ (un’indagine sulla ‘violenza ostetrica’, invero criticata da un’associazione di medici, riporta che ci siano ventimila bambini che ogni anno non vengono al messi al mondo). Mi pare evidente che tutto stoni parecchio, perché le aspettative di una qualsivoglia rivoluzione dovrebbero essere positive.

Leggi tutto

Storie

Haiti: assassinato padre Andrè Sylvestre

Padre Andrè Sylvestre. Il parroco di Nostra Signora della Misericordia di Robillard, a Cap-Haïtien, è stato probabilmente vittima di una delle bande criminali che tengono negli ultimi mesi in ostaggio Haiti, gruppi armati proliferati soprattutto dopo il recente disastroso terremoto che ha causato morte e distruzione in una realtà già duramente indebolita da un precedente sisma e da una crisi politica che sembra senza uscita

Leggi tutto

Società

La Settimana Mondiale dell’Allattamento, ci ricorda i diritti dei bambini

L’allattamento è anche un diritto umano che deve essere rispettato, protetto e deve potersi concretizzare.

Leggi tutto

La Croce Quotidiano, C.F. P.IVA 12050921001

© 2014-2022 La Croce Quotidiano