Chiesa

di Raffaele Dicembrino

Il programma ufficiale del viaggio spirituale di Papa Francesco in Ungheria e Slovacchia

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Come anticipato dal Papa stesso, il viaggio si aprirà il 12 settembre con la tappa in Ungheria per la messa conclusiva del Congresso Eucaristico internazionale. Ma prima della celebrazione che si terrà nella Piazza degli Eroi, Francesco – in partenza da Roma/Fiumicino alle 6, con atterraggio a Budapest alle 7.45 – avrà tre incontri. Un’ora dopo essere arrivato nell’Aeroporto internazionale della capitale, il Pontefice incontrerà infatti presso il Museo delle Belle Arti il presidente ungherese János Áder e il primo ministro Viktor Orbán. L’incontro durerà quasi mezz’ora, dalle 8.45 alle 9.15, orario in cui è previsto l’appuntamento con i vescovi del Paese, sempre nel Museo delle Belle Arti. Il Pontefice, in questa occasione, pronuncerà un discorso. Un altro lo rivolgerà ai rappresentanti del Consiglio ecumenico delle Chiese e alcune comunità ebraiche dell’Ungheria, che riceverà poco dopo nello stesso luogo. A metà mattina, alle 11.30, il Papa si recherà quindi nella Piazza degli Eroi per concludere il Congresso Eucaristico con la messa solenne e la recita dell’Angelus. Poi si trasferirà in aeroporto per la cerimonia di congedo.

Alle 14.40 è prevista la partenza in aereo per Bratislava, con arrivo intorno alle 15.30. Nella capitale della Slovacchia, il Papa, dopo un’ora di riposo, terrà intorno alle 16.30 un incontro ecumenico presso la Nunziatura, durante il quale pronuncerà un discorso. Sempre in Nunziatura, alle 17.30, incontrerà privatamente – come consuetudine in ogni viaggio apostolico – i membri della Compagnia di Gesù. Sarà questo l’atto conclusivo del primo giorno di viaggio.

Lunedì 13 settembre, alle 9.15, la seconda giornata si aprirà con la cerimonia di benvenuto presso il Palazzo Presidenziale a Bratislava e la visita di cortesia alla presidente Zuzana Čaputová nella “Sala d’oro”. Segue l’incontro con autorità, corpo diplomatico e rappresentanti della società civile, nel giardino del Palazzo Presidenziale; dopodiché Francesco si trasferirà nella cattedrale di San Martino per l’appuntamento con vescovi, sacerdoti, religiosi e religiose, seminaristi e catechisti.

Pranzo, riposo e poi il Papa, alle 16, si recherà per una visita privata al “Centro Betlemme” di Bratislava. Subito dopo incontrerà la comunità ebraica nella Piazza Rybné námestie, dove, nel posto in cui prima sorgeva la sinagoga di Neolog, ora sorge un’opera di arte contemporanea in memoria dell’Olocausto. Il Pontefice in quest’occasione pronuncerà un discorso. In serata, alle 18, riceverà invece in Nunziatura le visite – in momenti diversi - del presidente del Parlamento, Boris Kollár, e del primo ministro Eduard Heger.

Più impegnativa la terza giornata di martedì 14 settembre che vedrà Papa Francesco in visita in due città: Košice, seconda città più popolosa del Paese, al confine orientale, vicino a Polonia, Ucraina e Ungheria sul fiume Horná, e poi Prešov, terza maggiore città della Slovacchia, dal grande profilo culturale, affacciata sul fiume Torysa. A Košice, il Papa arriverà dopo un viaggio di cinquanta minuti in aereo da Bratislava. Alle 10.30, nel piazzale del Mestská športová hala a Prešov, terra di martiri greco cattolici, celebrerà la Divina liturgia bizantina di San Giovanni Crisostomo. Nel pomeriggio, alle 16, invece si sposterà nel quartiere Luník IX, un ghetto alla periferia della città dove da oltre trent’anni risiede la comunità Rom. Alle 17, nello Stadio Lokomotiva, saluterà tutti i giovani della Slovacchia. Da qui la partenza, alle 18.30, per Bratislava, con arrivo dopo un’ora.

Mercoledì 15 settembre, l’ultimo giorno del viaggio papale, sarà dedicato alla visita a Šaštin, nella regione di Trnava, oggi una delle città più recenti della Slovacchia, poiché ha ottenuto lo status di città il primo settembre 2001. Qui, due appuntamenti: alle 9.10, un momento di preghiera con i vescovi nel Santuario nazionale, dedicato 250 anni fa alla Madonna a cui la tradizione popolare attribuisce il titolo di “Nostra Signora dei sette dolori”, e subito dopo, alle 10, la messa conclusiva. Alle 13.30, il Papa si congederà dalla Slovacchia con una cerimonia nell’Aeroporto internazionale di Bratislava, da dove partirà per Roma. L’arrivo a Ciampino è previsto per le 15.30.

Il tema del trentaquattresimo viaggio apostolico è “Con Maria e Giuseppe sulla via verso Gesù”, scelto – spiega la Santa Sede - per esprimere “la preghiera affinché la visita di Papa Francesco in Slovacchia possa rafforzare la fede e rinnovare il desiderio di seguire i passi del Signore Gesù, che ‘non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita’ (Mt 20, 28)”. Il richiamo alla Vergine Maria è un modo per rendere omaggio alla profonda devozione mariana dei fedeli slovacchi che “invocano il suo aiuto da secoli”. Francesco ha poi voluto richiamare l’attenzione su San Giuseppe, al quale ha dedicato la lettera apostolica “Patris Corde”.

Cresce l’attesa anche tra i vescovi slovacchi. che offrono alcuni spunti nell’invitare i fedeli all’approfondimento del Magistero di Papa Francesco. Ricordano di prendere in mano la Bibbia, di incontrare Gesù nel Vangelo, di soffermarsi sulla Lettera apostolica Patris corde su San Giuseppe. Sottolineano l’importanza di rivolgersi alla Madonna, patrona della Slovacchia, chiamata nella spiritualità popolare la “Madre di sette dolori”, celebrata proprio con la festa nazionale del 15 settembre e con il tradizionale pellegrinaggio, quest’anno alla presenza del Papa. “Accogliamolo con gioia esortano i vescovi, ormai a meno di due mesi dalla visita ma anche nell’attesa attenta delle sue parole, con disponibilità spirituale; è un Pontefice amato e popolare ma è anche il Pietro della nostra epoca, la roccia sulla quale Cristo ha posto la sua Chiesa, che non sarà vinta ‘dalle porte dell’Inferno’. È Papa Francesco a cui è affidato oggi il compito di confermare i fratelli nella fede: “Di questa forza abbiamo molto bisogno. E scandiscono: ‘Non rimaniamo alla superficie. Ci aiuti il Santo Padre non solo di metterle al lato, ma anche di finire tutte le controversie insensate”,

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10/09/2021
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