Politica

di Mario Adinolfi

POLITO E LA “DESTRA TEXANA

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

Antonio Polito sul Corriere della Sera si allarma e scrive che la “destra del futuro” sarà “texana”, cioè antiabortista. L’analisi è tutta sballata. La posizione prolife non è di destra, è la sinistra borghese che ha smesso di tutelare i senza voce. Tra questi, i bambini non nati. La sinistra di Polito ormai in ogni conflitto tra interessi contrapposti decide di stare con il più forte, perdendo implicitamente la sua stessa ragion d’essere. La logica con cui, nell’aborto, tra Silvio Viale che uccide i non nati e il diritto di quelle vittime a nascere la sinistra sceglie Viale e lo candida pure al consiglio comunale (di Torino) è la stessa con la quale nell’eutanasia tra la contabilità dei bilanci sanitari e la persona inguaribilmente sofferente che curare costa, sceglie la soppressione della persona in ossequio alla contabilità. E tra Stato spacciatore e ragazzino che si brucia i neuroni, la sinistra di Polito con chi sta? Ma con le ideuzze di Saviano e il referendum di Cappato, certo, mica con il rigore sperimentato sul campo di Nicola Gratteri e Paolo Borsellino. E tra periferie e terrazze del centro storico, la sinistra dove la trovi? Tra gli affaticati che non fanno un giorno di ferie perché soldi in famiglia non non ne arrivano e quelli con la tenuta a Capalbio che i soldi per “la cameriera strapagata” li trovano pure nella cuccia del cane, la sinistra di Polito dove sta? No, non c’è da temere per la destra texana. Bisogna aver paura della sinistra italiana.

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

21/09/2021
0612/2022
San Nicola vescovo

Voglio la
Mamma

Vai alla sezione

Politica

Vai alla sezione

Articoli correlati

Società

#Donnetradite: ecco come sono sezionati e venduti i feti

Il “Center for Medical Progress” di David Daleiden ha pubblicato ieri il terzo video dell’inchiesta sui presunti traffici illeciti di Planned Parenthood. Stavolta la telecamera nascosta entra in una delle cliniche (ci sono immagini sconsigliate a stomaci deboli)

Leggi tutto

Politica

LA FINE DEL RICATTO DEL VOTO UTILE

La mobilitazione e la campagna elettorale del Popolo della Famiglia partono sabato 28 gennaio alle ore 15 dal teatro Eliseo a Roma. Grillo, Salvini, Meloni e Renzi dicono di voler votare l’11 giugno. Ci faremo trovare pronti e se si dovesse votare in autunno saremo pronti lo stesso. Pronti a chiedere consenso a chi vuole difendere la famiglia, promuovendola a priorià politico-programmatica: prima la famiglia, prima i figli, prima il diritto di ogni bambino ad avere una mamma e un papà, prima la natalità, prima il diritto assoluto di ogni persona a nascere e che i medici curino e non uccidano. Chi vuole battere i falsi miti di progresso diventi un protagonista del Popolo della Famiglia a partire dalla partecipazione all’assemblea nazionale di sabato a Roma, punto di avvio di una campagna che ci porterà lontano.

Leggi tutto

Chiesa

GRILLO E AVVENIRE, ADINOLFI (PDF): M5S È OPPOSTO ALLA CHIESA

Ma cosa hanno in comune la Chiesa ed il Movimento Cinque Stelle. Divergenze di opinioni in corso.

Leggi tutto

Società

Jacques Attali e la legalizzazione dell’eutanasia in Occidente

Attali è un «enarca», fa parte cioè di quella élite dalla mentalità ingegneristico-sociale uscita dall’École nationale d’administration (Ena), la scuola dove la République francese plasma la propria classe dirigente (e i cui membri sono soprannominati «enarques»). Nel 1981 viene nominato consigliere speciale della presidenza Mitterrand, diventando una specie di eminenza grigia del leader socialista. Terminato il suo incarico all’Eliseo nei primi anni Novanta viene messo a capo della European Bank for Reconstruction and Development (Banca Europea per la ricostruzione e lo sviluppo), l’organismo finanziario internazionale nato dopo la fine dell’Urss dalla volontà dei governi occidentali di accompagnare i paesi orientali nella transizione verso un sistema di libero mercato.

Leggi tutto

Media

Franco Di Mare offende i cattolici polacchi a spese pubbliche

Tra i tanti denigratori degli innumerevoli polacchi che hanno voluto pacificamente circondare la loro nazione con la loro preghiera abbiamo dovuto
annoverare anche il popolare conduttore di UnoMattina, che si è prodotto in lunghissimi minuti di propaganda di regime laicista e radical chic

Leggi tutto

Media

La nostra risposta: fare 5 cose

Contro il Popolo della Famiglia e i suoi dirigenti, invece, c’è una furia feroce che probabilmente è degna di miglior causa. Per la lobby che noi apertamente sfidiamo, per la sua politica contro la vita e contro la famiglia, per la visione del mondo che vuole trasformare le persone in cose, c’è un solo nemico da attaccare con tutte le energie fino a zittirlo: il Pdf. Torniamo alla domanda. Perché? Perché siamo ostinati e organizzati. Due fattori molto temuti: ostinazione e organizzazione. Sanno che ormai in ogni angolo del Paese c’è un nucleo territoriale organizzato del Popolo della Famiglia. Si tratta del frutto di due anni di lavoro casa per casa, compiuto dal Pdf attraverso l’esperienza di ben tre tornate amministrative ma anche con la presenza quotidiana e fattiva di monitoraggio di quel che accade. E così ogni settimana in Italia ci sono almeno dieci iniziative con dirigenti del Popolo della Famiglia che incontrano persone sul territorio, più di cinquecento all’anno. Ci sono gli iscritti, ci sono le liste, ci sono i candidati, ci sono 48.750 firme da raccogliere che saranno agevolmente raccolte, ci sono centinaia di migliaia di voti che certamente i nostri militanti otterranno alle prossime politiche sui 945 coraggiosi che candidandosi alla Camera e al Senato diranno: fate una croce sul simbolo del Popolo della Famiglia, tutto il resto l’abbiamo già sperimentato e ha portato al disastro attuale.

Leggi tutto

La Croce Quotidiano, C.F. P.IVA 12050921001

© 2014-2022 La Croce Quotidiano