Chiesa

di Raffaele Dicembrino

Papa Francesco all’Angelus invita ad essere Chiesa che accoglie e non dei “primi della classe”

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

Una calda domenica ha celebrato l’appuntamento di fine settembre con Papa Francesco e l’Angelus. All’Angelus, il Papa ricorda che l’atteggiamento della chiusura è la radice di “tanti mali della storia”. Chiudersi, dividersi, escludere e giudicare. Papa Francesco, spiegando all’Angelus il Vangelo del giorno, mette in guardia dalla tentazione presente nel mondo e nella Chiesa di creare gruppi che credono di detenere la verità. Guardando agli apostoli che impedirono ad un uomo di scacciare i demoni, pur avendone le capacità, Gesù li invita a non ostacolare chi si adopera per il bene.

Cari fratelli e sorelle, buongiorno!

Il Vangelo della Liturgia odierna ci racconta un breve dialogo tra Gesù e l’Apostolo Giovanni, che parla a nome di tutto il gruppo dei discepoli. Essi hanno visto un uomo che scacciava i demoni nel nome del Signore, ma glielo hanno impedito perché non faceva parte del loro gruppo. Gesù, a questo punto, li invita a non ostacolare chi si adopera nel bene, perché concorre a realizzare il progetto di Dio (cfr Mc 9,38-41). Poi ammonisce: invece di dividere le persone in buone e cattive, tutti siamo chiamati a vigilare sul nostro cuore, perché non ci succeda di soccombere al male e di dare scandalo agli altri (cfr vv. 42-45.47-48).

Le parole di Gesù svelano insomma una tentazione e offrono un’esortazione. La tentazione è quella della chiusura. I discepoli vorrebbero impedire un’opera di bene solo perché chi l’ha compiuta non apparteneva al loro gruppo. Pensano di avere “l’esclusiva su Gesù” e di essere gli unici autorizzati a lavorare per il Regno di Dio. Ma così finiscono per sentirsi prediletti e considerano gli altri come estranei, fino a diventare ostili nei loro confronti. Fratelli e sorelle, ogni chiusura, infatti, fa tenere a distanza chi non la pensa come noi e questo – lo sappiamo – è la radice di tanti mali della storia: dell’assolutismo che spesso ha generato dittature e di tante violenze nei confronti di chi è diverso.

Ma occorre anche vigilare sulla chiusura nella Chiesa. Perché il diavolo, che è il divisore – questo significa la parola “diavolo”, che fa la divisione – insinua sempre sospetti per dividere ed escludere la gente. Tenta con furbizia, e può succedere come a quei discepoli, che arrivano a escludere persino chi aveva cacciato il diavolo stesso! A volte anche noi, invece di essere comunità umili e aperte, possiamo dare l’impressione di fare “i primi della classe” e tenere gli altri a distanza; invece che cercare di camminare con tutti, possiamo esibire la nostra “patente di credenti”: “io sono credente”, “io sono cattolico”, “io sono cattolica”, “io appartengo a questa associazione, all’altra…”; e gli altri poveretti no. Questo è un peccato. Esibire la “patente di credenti” per giudicare ed escludere. Chiediamo la grazia di superare la tentazione di giudicare e di catalogare, e che Dio ci preservi dalla mentalità del “nido”, quella di custodirci gelosamente nel piccolo gruppo di chi si ritiene buono: il prete con i suoi fedelissimi, gli operatori pastorali chiusi tra di loro perché nessuno si infiltri, i movimenti e le associazioni nel proprio carisma particolare, e così via. Chiusi. Tutto ciò rischia di fare delle comunità cristiane dei luoghi di separazione e non di comunione. Lo Spirito Santo non vuole chiusure; vuole apertura, comunità accoglienti dove ci sia posto per tutti.

E poi nel Vangelo c’è l’esortazione di Gesù: invece di giudicare tutto e tutti, stiamo attenti a noi stessi! Infatti, il rischio è quello di essere inflessibili verso gli altri e indulgenti verso di noi. E Gesù ci esorta a non scendere a patti col male, con immagini che colpiscono: “Se qualcosa in te è motivo di scandalo, taglialo!” (cfr vv. 43-48). Se qualcosa ti fa male, taglialo! Non dice: “Se qualcosa è motivo di scandalo, fermati, pensaci su, migliora un po’…”. No: “Taglialo! Subito!”. Gesù è radicale in questo, esigente, ma per il nostro bene, come un bravo medico. Ogni taglio, ogni potatura, è per crescere meglio e portare frutto nell’amore. Chiediamoci allora: cosa c’è in me che contrasta col Vangelo? Che cosa, concretamente, Gesù vuole che io tagli nella mia vita?

Preghiamo la Vergine Immacolata, perché ci aiuti a essere accoglienti verso gli altri e vigilanti su noi stessi ha concluso il Pontefice.

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

27/09/2021
0107/2022
Sant'Aronne

Voglio la
Mamma

Vai alla sezione

Politica

Vai alla sezione

Articoli correlati

Chiesa

Jersey i vescovi: uccidere è contro Dio

Monsignor Philip Egan, vescovo di Portsmouth, commenta la decisione presa nel Baliato di Jersey, come un primo passo verso una legalizzazione che potrebbe arrivare anche nel Regno Unito

Leggi tutto

Media

Giornalisti: abbiate il coraggio di raccontare la Verità

Nella Messa di Natale celebrata stamani nella Basilica Vaticana per i dipendenti del Dicastero per la Comunicazione il grazie del cardinale Gambetti per il lavoro svolto “con sapienza e giusto entusiasmo”

Leggi tutto

Politica

Papa Francesco: no alle fake news

Rivolgendosi al Consorzio internazionale di media cattolici “Catholic fact-checking”, il Papa afferma che davanti al moltiplicarsi delle informazioni e al diffondersi di false notizie, in particolare sui vaccini anti-covid, è necessario ricercare sempre la verità senza colpire chi le condivide, talvolta senza cognizione di causa:

Leggi tutto

Chiesa

Appello dei Vescovi: Il Perù necessita di stabilità

Il 6 giugno 2021 Pedro Castillo, leader di estrema sinistra, ha vinto il ballottaggio per la Presidenza della Repubblica superando di pochi voti la sua avversaria Keiko Fujimori, candidata della destra tradizionale, figlia dell’ex Presidente e dittatore del Perù. La spaccatura ha portato all’instabilità e all’ingovernabilità del paese, con accuse di incapacità al Presidente Castillo, che ha cambiato quattro volte i membri del suo gabinetto. In questo periodo i Vescovi hanno più volte sottolineato la necessità di superare la situazione di crisi che investe il paese in diversi campi, invitando a unirsi per il bene comune

Leggi tutto

Chiesa

Don Giussani ed il suo messaggio cristiano

Celebrata nella capitale, in San Giovanni in Laterano, la Messa nel centenario della nascita del fondatore del Movimento di Comunione e Liberazione.

Leggi tutto

Chiesa

Papa Francesco: accompagniamo il popolo ucraino che soffre

All’udienza generale, nel giorno in cui comincia il cammino quaresimale, si eleva la supplica per l’Ucraina: chiediamo intensamente al Signore il dono della pace.

Leggi tutto

La Croce Quotidiano, C.F. P.IVA 12050921001

© 2014-2022 La Croce Quotidiano