Chiesa

di Stefano Di Tomassi

OSTIA, IL VESCOVO: APRIRE LE PORTE A TUTTI I CRISTIANI, “E DIAMOCI UNA MOSSA

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Una chiesa che esclude e si chiude, che separa chi non è ancora “degno” e chi no perché è del mondo; un’altra che apre, ascolta e può accogliere ‘infiniti mondi’. A quanto pare non possono andare d’accordo. E’ vero: esiste una chiesa centripeta e una centrifuga, a Roma un Pietro e Paolo (ndr, ci disse Mons. Plinio Poncina, indimenticato Parroco) ma si cammina sul vetro. Lo si capisce anche dalle parole in Ostia Lido del Vescovo del settore sud e Ostia mons. Dario Gervasi che ha concluso ufficialmente il giubileo straordinario di Nostra Signora di Bonaria in concomitanza con i Santuari a Buenos Aires e a Cagliari.

Nella sua intensa riflessione al Vangelo ricorda alla comunità e alla città di Ostia che l’Amore della Chiesa è ‘camminare insieme’ è sinodale. Questo è il messaggio che il santo Padre Papa Francesco ha dato all’ultimo incontro delle chiese di tutta Roma e che sta lanciando con forza urbis et orbis. Per questo il Vescovo Dario lo rilancia all’assemblea di Nostra Signora di Bonaria, Chiesa in nuova Ostia alla periferia della caput mundi, forse per incoraggiare a vincere quella tentazione di pochi di chiudersi di fronte alla gente dei quartieri oppure cercare di “assimilarla” ad un pensiero unico, che la chiesa combatte. ‘Diamoci una mossa’, ha poi ripetuto il messaggio che Papa Bergoglio avrebbe indirizzato ai Vescovi tutti.

Si aprano le porte a tutti i cristiani, chiedendo “dove lo Spirito Santo ci voglia portare”; il prossimo Sinodo allora sarà un momento di grande Unità. La speranza e la preghiera - parla all’assemblea Dario Gervasi – sia centrata sulla richiesta allo Spirito Santo di essere su tutta la Chiesa perché i cristiani possano essere ‘profeti’, ‘luce’, ‘sale’ ciascuno nel suo specifico. Ricorda poi le parole di Santa Madre Teresa di Calcutta quando alla domanda se lei fosse consapevole di aver in qualche modo contribuito a ‘cambiare il mondo’ ella rispose che semplicemente aveva cercato di aiutare quei poveri che vedeva di fronte a lei.

E allora l’invito del Vescovo in Nostra Signora di Bonaria, per i cristiani del quartiere di Ostia verso le zone ‘calde’ di Ostia e Roma, è quello di fare ciò che il Signore di volta in volta ci mette davanti, perché quello che faremo a chi è più piccolo, fragile, di fronte a noi non tarderà a farci arrivare da Dio una ricompensa.

Questo Bene che ci pone di fronte è il punto di accesso al Regno dei Cieli, al Paradiso già qui sulla terra e agire per questo Bene ci da gioia, felicità che viene dallo Spirito Santo. Questi momenti Belli non dobbiamo farceli scappare: sono doni, sono omaggi che ci fa Dio. “Lui - conclude don Dario Vescovo rivolgendosi alle persone di Nostra Signora di Bonaria, ma volendo abbracciare tutto il quartiere – è già lì quando ti svegli la mattina, il Signore se tu vuoi ti accompagna e lo Spirito ti guida”.

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29/09/2021
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