Chiesa

di Raffaele Dicembrino

Papa Francesco: chi lavora nei media reimpari ad ascoltare

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

“Ascoltate!”. Perché è questo che Francesco “chiede al mondo della comunicazione”, di “reimparare ad ascoltare”.

Così viene illustrato in un comunicato della Sala Stampa vaticana il tema della 56.ma Giornata mondiale delle Comunicazioni sociali, che si celebrerà nel 2022. “La pandemia – si legge nella nota – ha colpito e ferito tutti e tutti hanno bisogno di essere ascoltati e confortati. L’ascolto è fondamentale anche per una buona informazione. La ricerca della verità comincia dall’ascolto. E così anche la testimonianza attraverso i mezzi della comunicazione sociale. Ogni dialogo, ogni relazione comincia dall’ascolto. Per questo, per poter crescere, anche professionalmente, come comunicatori, bisogna reimparare ad ascoltare tanto”.

La nota ricorda che nel Vangelo Gesù in persona “chiede di fare attenzione a come ascoltiamo”. Anche perché, osserva, “per poter veramente ascoltare ci vuole coraggio, ci vuole un cuore libero e aperto, senza pregiudizi”. La conclusione chiama in causa la comunità ecclesiale nella sua totalità, in un tempo in cui “è invitata a mettersi in ascolto per imparare ad essere una Chiesa sinodale”: tutti “siamo invitati a riscoprire l’ascolto come essenziale per una buona comunicazione”.

Il Pontefice già lo scorso 21 Gennaio nel Messaggio per la 55.ma Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali sul tema “Vieni e vedi era stato chiaro: il Messaggio per la Giornata contiene dunque quell’invito che Filippo rivolge a Natanaele - “Vieni e vedi” come narra il brano del Vangelo di Giovanni che ispira il tema - che non consiste nell’offrire ragionamenti ma “una conoscenza diretta”. “Da più di duemila anni – sottolinea il Papa – è una catena di incontri a comunicare il fascino dell’avventura cristiana”. D’altronde “nella comunicazione nulla può mai completamente sostituire il vedere di persona”. Per ogni “espressione comunicativa” che voglia essere onesta, il Papa suggerisce dunque l’invito a “venire e vedere” alla galassia comunicativa di oggi, dai giornali al web, ma anche nella “predicazione ordinaria della Chiesa” come nella “comunicazione politica o sociale”. Forte, quindi, l’attenzione sui rischi di finire in una comunicazione preconfezionata e sempre uguale, “senza uscire mai uscire per strada” per incontrare le persone e verificare. E, in particolare, nel contesto della pandemia il Papa esorta a raccontare anche le vicende delle popolazioni più povere.

Entrando nella viva attualità, il Papa mette in guardia dal rischio di un appiattimento in “giornali fotocopia” o “in notiziari tv e radio e siti web sostanzialmente uguali”, dove le inchieste perdono spazio a vantaggio di “una informazione preconfezionata, ‘di palazzo’”. Un’informazione che, ricorda, “sempre meno riesce a intercettare la verità delle cose e la vita concreta delle persone, e non sa più cogliere né i fenomeni sociali più gravi né le energie positive che si sprigionano dalla base della società”. Per Francesco, dunque, “la crisi dell’editoria rischia di portare a un’informazione costruita nelle redazioni, davanti al computer”, “senza più ‘consumare le suole delle scarpe. Se non ci apriamo all’incontro – prosegue il Papa – rimaniamo spettatori esterni, nonostante le innovazioni tecnologiche che hanno la capacità di metterci davanti a una realtà aumentata nella quale ci sembra di essere immersi”. Tuttavia, evidenzia, ogni strumento è utile solo se mette in circolazione conoscenze che altrimenti non circolerebbero. In particolare si sofferma sulle opportunità e le insidie del web. La rete con i social può moltiplicare la capacità e la velocità di condivisione delle notizie, in un flusso continuo di immagini e testimonianze – ad esempio per le emergenze nelle prime comunicazioni di servizio alle popolazioni – ed essere quindi “uno strumento formidabile”. “Tutti – afferma Francesco – possiamo diventare testimoni di eventi che altrimenti sarebbero trascurati dai media tradizionali” e far “emergere più storie, anche positive”. Esiste, nota, il rischio di una comunicazione social “priva di verifiche”: non solo le notizie ma anche le immagini sono facilmente manipolabili, a volte “anche solo per banale narcisismo”. “Tale consapevolezza critica – asserisce il Papa – spinge non a demonizzare lo strumento, ma a una maggiore capacità di discernimento”, con responsabilità dei contenuti diffusi e del “controllo che insieme possiamo esercitare sulle notizie false, smascherandole” così come, ribadisce, “tutti siamo chiamati a essere testimoni della verità: ad andare, vedere e condividere” aveva concluso il pontefice.

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

29/09/2021
0912/2022
San Siro vescovo

Voglio la
Mamma

Vai alla sezione

Politica

Vai alla sezione

Articoli correlati

Media

Vogliono dividerci, non caschiamoci

Si apre una stagione difficilissima, vorranno approvare il matrimonio gay e far trionfare l’ideologia gender nelle scuole e ovunque. I cattolici (e le testate cattoliche) non alimentino il germe della divisione interna. Noi de La Croce dichiariamo disarmo unilaterale.

Leggi tutto

Storie

Santità, ma che Casina combinano al Pio IV?

È di questi giorni la notizia – rilanciata sia da Corrispondenza Romana che da La Nuova Bussola quotidiana – della partecipazione di Paul R. Ehrlich in un workshop che si terrà alla Casina Pio IV, dal titolo “Come salvare il mondo naturale da cui dipendiamo”, dal 27 Febbraio al 1 Marzo. Giustamente i sostenitori della vita nascente si sono subito messi in allarme. Ehrlich – per chi non lo sapesse – è autore, tra le altre pubblicazioni, di quel best seller intitolato The Population Bomb che, pur non essendosi rivelato un testo esattamente profetico, lo ha accreditato come esperto di fama mondiale su clima, ambiente, etc. Da allora il prof. non ha perso il vizio di essere profeta (?) di sventure perché – come si può leggere in un’intervista che ha concesso nell’Aprile dell’anno scorso allo svizzero Neue Zürcher Zeitung – prevede per la nostra civiltà il collasso in tempi brevissimi, massimo alcuni decenni. Come? La fantasia non gli manca: potrebbe avvenire a causa di una siccità, un’epidemia, una guerra atomica o, persino, un diluvio (?).

Leggi tutto

Chiesa

Papa Francesco ed il sesso

Papa Francesco ha detto la sua su un tema molto delicato: il sesso. Le nostre cadute spirituali, le nostre debolezze, ci portano a usare la sessualità al di fuori di questa strada tanto bella, dell’amore tra l’uomo e la donna. Ma sono cadute come tutti i peccati. La bugia, l’ira, la gola… sono peccati: peccati capitali

Leggi tutto

Politica

Lettera al signor ministro

Lei è Ministro delle Pari Opportunità e poi dopo della Famiglia. Quindi per Lei le Pari Opportunità sono più importanti. Perfetto, allora, iniziamo con queste. Uomini e donne vivono la famiglia e il lavoro diversamente: spiace iniziare con la biologia, ma le mamme mettono ancora al mondo bambini e ne hanno bisogno (si pensi a quante donne, passati i trentacinque anni, chiedono di avere accesso alle tecniche di fecondazione assistita: circa 78 mila coppie nel 2017, ma ahinoi solo 13 mila bambini, nascono), i bambini poppano ancora da mamma e/o comunque hanno necessità di stare con questa più a lungo possibile. Inoltre i bambini maturano la loro parziale autonomia nei primi tre anni di vita, e durante questi tre anni (dalla nascita ai 36 mesi), si forma tutto il loro bagaglio psicologico che la Teoria dell’Attaccamento (cfr. 100.000 baci

Leggi tutto

Politica

INSEGNAMO AI GIOVANI CHE LA POLITICA E’ LA PIU’ ALTA FORMA DI CARITA’.

La politica non deve essere una caccia al poteree d alle poltrone, ma una forma di carità.

Leggi tutto

Società

AD OSTIA I GIOVANI CHE ‘URLANO’ VANNO ASCOLTATI, COME DIO ASCOLTA IL GRIDO DEGLI UOMINI

Una chiesa in uscita è anche quella che ascolta i giovani che ‘gridano’ e che si mette in comunicazione. A parlare è Generoso Simeone, marito, papà giovane, lavoratore, oltre che diacono e responsabile della commissione giovani della prefettura di Ostia, diocesi di Papa Francesco

Leggi tutto

La Croce Quotidiano, C.F. P.IVA 12050921001

© 2014-2022 La Croce Quotidiano