Politica

di Nicola Di Matteo

Amministrative, l’esempio e il messaggio del PdF

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Il Popolo della Famiglia, ancora una volta, in occasione di queste amministrative, è sceso in campo. Nella continuità di un percorso che mira a intercettare un voto libero capace di dar forza a chi vuole una politica realmente rappresentativa dei bisogni e delle aspirazioni della gente, e che non sia espressione del pensiero unico del Palazzo.

Una politica in cui le competenze di ognuno siano messe al servizio della collettività puntando al bene comune, nel nome di una politica che esalti e metta al centro la vita. La politica segna la nostra esistenza e non si può restare a guardare; non basta lamentarsi. Altrimenti la politica si occuperà di noi e lo farà, come ha sempre fatto finora, nel peggiore dei modi. Questo Paese non ha più tempo da perdere, ha bisogno di un salto di qualità netto, partendo da coloro che nelle istituzioni hanno la responsabilità di rappresentare il popolo italiano.

Il Popolo della Famiglia, rispetto alla sua nascita, non si è mai fermato; è andato avanti, perché le piccole azioni di oggi saranno, ne siamo convinti, il grande cambiamento del domani. L’unicità del PDF, i suoi contenuti, il suo Dna, i suoi protagonisti, sono la grande speranza per la vera alternativa. L’unica possibile: valoriale, politica, sociale. Non è fantasia, non è estremismo, ma voglia di dare e fare. Di mettersi al servizio del bene comune.

Ci troviamo in un tempo in cui la sfiducia e l’incertezza del domani stanno distruggendo le nuove generazioni, ma a questo bisogna rispondere con l’impegno e la passione che ci contraddistingue. Nonostante tutto è forte il desiderio di mutare rotta, di essere testimoni di un popolo che punta al nuovo. Il quadro è chiaro: il Popolo della Famiglia, inizia, sempre di più, ad essere presente, ad essere radicato su tutto il territorio, concentrandosi sulla difesa e affermazione dei principi non negoziabili, la cultura della vita e della famiglia naturale, la difesa dei più deboli, degli ultimi.

L’obiettivo che ci siamo posti è costruire e perfezionare il nostro progetto politico e amministrativo a partire da Fabiola Cenciotti, candidata a sindaco di Roma. Una Capitale che sembra finita in un vortice negativo per colpa di un’amministrazione inesistente, nulla. È necessario, come cittadini ed elettori, porci una semplice domanda: Come possiamo contribuire alla rinascita di Roma? La risposta è semplice: con il Popolo della Famiglia, con Fabiola Cenciotti, con il lavoro di una squadra giovane, competente, coraggiosa e appassionata. Ci presentiamo per essere la vera alternativa al prossimo appuntamento romano e in molte altre consultazioni sparse in tutta Italia.

Compito di chi fa politica tra la gente è anche accompagnare una comunità e farla riflettere sulle storture, sugli elementi irrazionali che circolano impazziti nel tessuto della società. Non possiamo limitarci a prendere atto delle emozioni negative che dominano il paese e la città. Dobbiamo farcene carico, ascoltare, ragionare e spiegare qual è il nostro punto di vista. E, soprattutto, offrire le soluzioni per uscire dal tunnel. Una politica quella del PDF che deve tornare alla sua vera ragion d’essere: il servizio della gente.

Il Popolo della Famiglia ha fatto suo il famoso appello di don Luigi Sturzo, senza pregiudizi né preconcetti, che chiama: “Gli uomini liberi e forti che vogliono cooperare ai fini superiori della Patria”.
La politica deve essere il terreno del possibile, non del frastuono e dell’irrazionale, ma del bene comune. Serve tentare di non perdere l’empatia e il dialogo nei confronti di un popolo arrabbiato, che non ha più bisogno di palliativi, ma di parole e fatti. Serve il Popolo della Famiglia perché, questa nuova realtà, emanazione del Family Day, figlia del popolarismo ed erede di Solidarnosc può fare la vera differenza.

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30/09/2021
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