Società

di Paolo Nardon

Lo scorrere della vita

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Il passato, il futuro… la luce, l’oscurità… le speranze, le delusioni si mischiano, e si mescolano, come una goccia di nero fa in un secchio di vernice bianca; da quella inestricabile fusione nasce il nostro presente, nasce la nostra vita. Seppur quasi invisibile il tono cambia e non è più quello di prima. Ad una prima, superficiale, occhiata può sembrare tutto uguale a prima, ma così non è. Le sfumature della nostra opera cambiano, mutano e diventano più nette e profonde. Ogni incontro/scontro lascia dei segni; i graffi a volte spariscono immediatamente altre ti accompagnano per sempre. Diventano il codice con cui interpretare il tuo presente. Quando li guardi e li sfiori rivivi in pieno i momenti che ti sei lasciato alle spalle. Non li puoi mai cancellare totalmente, ritornano in superfici e riaffiorano, in controluce li puoi vedere chiaramente. Sono lì perché, inconsciamente, non li vuoi, o puoi, lasciare andare. Sono quei segni che ti hanno costruito ed in certi momenti demolito. Ti hanno fatto diventare quello che sei oggi… un po’ figlio di puttana, un po’ la persona a cui ci si rivolge quando si è incasinati. Le cadute ti hanno fatto sbattere la faccia per terra, hai quasi perso conoscenza; il sapore metallico del sangue in bocca ti ha confermato che non sei morto… almeno non ancora. Ogni muscolo sembrava strappato, ogni osso incrinato, però, ora, sei ancora in pista; stremato, piegato e dolente ma non sconfitto… quello no. Hai riaperto gli occhi, il buio era accecante quasi in maniera insopportabile. Pensavi che non ce l’avresti fatta a rialzarti, non ne avevi le forze e probabilmente neanche la voglia; il margine di manovra era, ormai, veramente poco. Nel profondo sapevi, però, che l’ora più buia della notte è quella che precede l’alba, quella certezza ti ha dato l’energia per non mollare la presa e farti andare alla deriva in balia delle correnti. Hai chiesto, e ricevuto, l’Aiuto proprio nell’attimo in cui stavi per scivolare via, non un attimo prima… non un attimo dopo… nel momento più duro, ma anche quello più propizio. Hai sperimentato, concretamente, che solo non avevi vie d’uscita da quel labirinto infinito in cui ti trovavi. Dovunque ti girassi trovavi muri invalicabili, avevi perso completamente l’orientamento e non capivi nulla di quello che ti circondava.

Improvvisamente, però, tutto è cambiato, tutto si è ribaltato; come in uno spericolato giro della morte; ti sembrava di essere nell’abitacolo di un aereo della Pattuglia Acrobatica Militare (Frecce Tricolori); il cielo è diventato terra e la terra è diventata cielo. Sei entrato in una centrifuga impazzita, il cuore ha cominciato a pompare come mai prima, eri certo che ti avrebbe sfondato il torace. Fortunatamente, però, tutti gli organi sono rimasti dove devono stare e tu hai ricominciato a respirare normalmente; l’adrenalina piano piano è diminuita e hai potuto riprendere a pensare. Improvvisamente il passato in cui eri rinchiuso è lontano anni luce; quasi non te lo ricordi più. Si è sciolto come la nebbia si scioglie al primo caldo del sole del mattino. Un Medico ha suturato le tue ferite senza recapitarti il conto; la tempesta che hai attraversato ha squassato la nave su cui viaggiavi, ma non ha avuto la forza di farla affondare. È stato duro, è stato difficile ma non è stato inutile. Hai fatto esperienza che non basti a te stesso. Hai potuto provare un dolore più potente di quello della carne, il dolore dell’Anima; profondo, lancinante ed infinito. La risalita dal buio è stata una supernova di Luce; la Gioia che hai provato non era descrivibile, è stato come rinascere. I polmoni erano in fiamme e gli occhi bruciavano. Come un elastico tirato in basso fino a quasi spezzarsi per poi essere lasciato, sei stato sparato lontano dalle paure che ti hanno incarcerato per un tempo. Guardi sotto di te e ora vedi un panorama meraviglioso fatto di montagne lussureggianti e sorgenti impetuose.

Lo scorrere della vita è un’avventura imprevedibile ed emozionante, la nostra storia è stata scritta dal Migliore Romanziere dell’universo; non è frutto del caso. Noi non siamo qui per sbaglio, siamo stati pensati, e voluti, da sempre e per sempre. Nei momenti felici Egli gioisce con, e per, noi; in quelli dolorosi è al nostro fianco e si fa carico della nostra sofferenza.

Tutti abbiamo vissuto tempi in cui il sole sembrava essersi spento per sempre. Il gelo entrava sempre più in profondità nelle nostre ossa; ad un certo punto, però, qualcosa è accaduto e la vita ha cominciato a fiorire come la natura in primavera. Ci sentivamo persi ed invece ci siamo ritrovati.

La Pace

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04/10/2021
2506/2022
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