Chiesa

di Giampaolo Centofanti

Le vere parole di Gesù.

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Il cammino sinodale ci orienta a tornare sempre più profondamente a Cristo.

Nel cammino della storia, nella Chiesa, lo Spirito ci conduce tendenzialmente sempre più all’essenziale del discernere concreto, divino e umano, del Gesù dei vangeli. Un percorso dunque dove ciò che non è strettamente essenziale può venire lasciato ad una libera interpretazione che dunque non impegna la fede comune.

Cosa ha detto e vissuto davvero Gesù? Possiamo osservare che il complesso dei vangeli mostrano a sufficienza il senso della sua rivelazione. Ma comunque anche le parole che gli vengono attribuite paiono proprio in questa direzione di fondo affidabili quanto ai loro significati. Non sembra emergere il bisogno di cambiarle ma di comprenderne, per grazia, il senso nel contesto globale.

Cristo da un lato vive e manifesta i riferimenti della fede dall’altro accompagna con amore ogni persona sul suo specifico, ben al di là degli schemi, graduale, cammino verso il compiersi della vita in lui. Riferimenti essenziali sostanzialmente immutabili e cammino graduale verso di essi e in essi, in una misericordia senza confini.

In questo quadro di fondo si può notare persino nei vangeli la tendenza anche degli apostoli a comprendere la parola secondo la propria mentalità. È il vissuto dialogo con Gesù che li libera dalle interpretazioni che essi possono quasi inconsapevolmente sovrapporre al messaggio di Cristo. Dunque un tornare continuamente ai vangeli per vedere cosa il Figlio dell’uomo ha veramente detto e operato. Perlomeno cercando di non imporre ai cristiani ciò che nei vangeli non si trova.

È quello che per esempio osserviamo negli Atti degli Apostoli dove la Chiesa cerca in un cammino saggiamente graduale di ridurre le norme non derivabili da Gesù. E ciò proprio nell’ascolto delle varie, talora opposte, tendenze che orientavano, per la fede comune, alla riduzione all’essenziale sicuro certamente attribuibile a Gesù.

Il cammino personale e comunitario della fede appare come un graduale diminuire delle visuali personali lasciando spazio all’opera di Gesù. “Gli dissero allora: «Che cosa dobbiamo fare per compiere le opere di Dio?». Gesù rispose: «Questa è l’opera di Dio: credere in colui che egli ha mandato» (Gv 6, 28-29).

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11/10/2021
0310/2022
S. Maria Giuseppa Rossello

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