Chiesa

di Tommaso Ciccotti

Messaggio del Papa alle Amministrazioni Apostoliche per i cattolici russi

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L’intera comunità cattolica della Federazione Russa diventi “un seme evangelico che, con gioia e umiltà, offra una limpida trasparenza del Regno di Dio”. È la speranza di Papa Francesco affidata ad un messaggio in occasione del 30° anniversario dell’istituzione delle Amministrazioni Apostoliche per i cattolici di rito latino in Russia, nel quale augura a tutta quella comunità di essere “in ricerca vocazionale protesa alla comunione con tutti”, perché esserne testimoni “è tanto gradito a Dio e contribuisce al bene comune dell’intera società. In particolare, la testimonianza cristiana eccelle nel farsi carico degli altri, specialmente dei più bisognosi e trascurati”.

Cari fratelli e sorelle,

nella ricorrenza del 30° anniversario dell’istituzione delle Amministrazioni Apostoliche per i cattolici di rito latino in codesta amata terra, con gioia sono spiritualmente presente tra voi mediante il mio Rappresentante, S.E. Monsignor Giovanni d’Aniello, nel desiderio di corroborare la comunione ecclesiale che ci unisce in Cristo. Esprimo a tutti voi la mia vicinanza nella preghiera, riconoscente per la vostra testimonianza di fede e di carità.

Quanto celebrate non rappresenta tanto il ricordo di atti giuridici e di realtà formali. È piuttosto il momento per fare memoria, con umiltà e gratitudine, del bene ricevuto dal Signore e da tanti fratelli e sorelle che, da veri e propri “santi della porta accanto”, vi hanno sostenuto nel cammino. È anche l’occasione propizia per proporsi, con l’aiuto della grazia, di crescere secondo il Vangelo, aspirando a diventare comunità sempre più docili alla Parola di Dio, animate dalla speranza e sostenute dalla fortezza consolante dello Spirito; aperte, in obbedienza al supremo comandamento dell’amore, all’incontro e alla condivisione solidale con tutti, in modo speciale con i fratelli e le sorelle della Chiesa Ortodossa.

L’autocoscienza ecclesiale ha costantemente bisogno di momenti forti, come quello che state vivendo, per rinnovarsi e purificarsi, in particolare per rimuovere, con l’aiuto di Dio, ogni tentazione di autoreferenzialità e di autocelebrazione, per meglio aderire agli stessi sentimenti che furono in Cristo Gesù (cfr Fil 2,5). In Lui, che facendosi servo per noi, ci ha amato fino alla fine (cfr Gv 13,1), si rigenerano i nostri comportamenti personali e comunitari; con Lui possiamo diventare, come auspicava l’Apostolo Paolo, «lieti nella speranza, forti nella tribolazione, perseveranti nella preghiera, solleciti per le necessità dei fratelli, premurosi nell’ospitalità» (Rm 12,12-13).

Il mio augurio è che questa commemorazione stimoli l’intera comunità cattolica nella Federazione Russa a essere un seme evangelico che, con gioia e umiltà, offra una limpida trasparenza del Regno di Dio. Vi auguro di essere una comunità di uomini e donne, bambini e adulti, giovani e anziani, sacerdoti e laici, consacrati e persone in ricerca vocazionale protesa alla comunione con tutti, per testimoniare con semplicità e generosità, nella vita familiare e in ogni ambito del vivere quotidiano, il dono di grazia ricevuto. Ciò è tanto gradito a Dio e contribuisce al bene comune dell’intera società. In particolare, la testimonianza cristiana eccelle nel farsi carico degli altri, specialmente dei più bisognosi e trascurati.

Carissimi, «noi tutti siamo stati battezzati in un solo Spirito per formare un solo corpo» (1 Cor 12,13): nell’ambito della tradizione cristiana orientale in cui vivete, è importante continuare a camminare insieme a tutti i fratelli e le sorelle cristiani, senza stancarsi di domandare l’aiuto del Signore per approfondire la conoscenza reciproca e avanzare, passo dopo passo, sulla via dell’unità. Pregando per tutti e servendo coloro con i quali condividiamo la stessa umanità, che Gesù ha unito a sé in modo inscindibile, ci riscopriremo fratelli e sorelle in un pellegrinaggio comune verso la meta della comunione, che Dio ci indica in ogni Celebrazione eucaristica.

Rimaniamo uniti in Cristo: lo Spirito Santo, effuso nei nostri cuori, ci faccia sentire figli del Padre, fratelli e sorelle tra di noi e con tutti. La Santissima Trinità, sorgente incessante d’amore, accresca la coesione e il desiderio di promuoverla in ogni ambito. Per intercessione della Santa Madre di Dio e di San Giuseppe, invio a ciascuno, con un pensiero speciale per gli ammalati, la mia Benedizione, chiedendovi il favore di pregare per me.

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11/10/2021
2810/2021
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