Storie

di Tommaso Ciccotti

Ragusa: in 30 gratuitamente ricostruiscono la casa di una famiglia bisognosa

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

Questa bella storia di solidarietà arriva dalla Sicilia. Quello che vi raccontiamo concerne una giovane educatrice e un gruppo di una trentina di persone che non potendo più sopportare le condizioni di grave difficoltà in cui viveva una famiglia, in una casa senza nemmeno gli infissi, ha investito tempo e denaro per aiutare chi aveva bisogno.

La storia è stata resa pubblica dal sindaco di Ragusa, Giuseppe Cassì. “Voglio raccontarvi una storia tutta ragusana. Perdonerete la mancanza di riferimenti precisi, ma capirete presto. Ormai mesi fa, un’educatrice impegnata a seguire alcuni ragazzi nell’attività di doposcuola, ha notato in uno di loro i segnali inequivocabili di un momento di difficoltà familiare. Un paio di scarpe bucate, per fare giusto un esempio, erano il sintomo di ristrettezze economiche che finivano per toccare inevitabilmente anche il bambino, per questo preso di mira da alcuni compagni. Già qui, questa storia dovrebbe dare a noi genitori, per primi, un insegnamento”. Il primo cittadino scende poi nei dettagli della storia: “Le conferme delle ristrettezze economiche trovavano purtroppo conferma con la didattica a distanza, che tramite uno schermo mostrava all’educatrice le precarie condizioni dell’abitazione in cui il bambino viveva: la cucina ridotta ai minimi termini, le pareti del salotto coi mattoni forati a vista e soprattutto la cameretta del ragazzino inesistente, priva di ogni mobile ma anche di infissi, di pavimento. È stato a quel punto che l’educatrice – lasciatemelo dire: straordinaria! -, che già si era prodigata in regali utili per il bambino, ha iniziato a cercare un contatto con i suoi genitori, a stringere una relazione umana ed empatica con la scusa, ad esempio, di un pensiero per Natale”. Inizia la relazione. “Ciò che ha visto, e che non sto qui a raccontare, le ha letteralmente tolto il sonno, animando in lei il forte e urgente desiderio di aiutare una famiglia che stava vivendo un momento assolutamente pesante. Può capitare a tutti un brutto periodo, di lasciarsi andare.

Proprio in quei giorni, purtroppo, la madre, che già pativa importanti problemi di salute, è stata ricoverata in ospedale per una polmonite causata dalle gelide temperature della casa. Impossibile continuare a vivere in quelle condizioni”, scrive Cassì. E allora il desiderio sinfa necessità urgente. “L’educatrice, giovanissima, a quel punto ha chiesto aiuto ai suoi genitori, che a loro volta hanno richiesto il supporto di amici e conoscenti mettendo in campo una rete di solidarietà straordinaria, composta da circa 30 persone che, fino a quel momento, in parte nemmeno si conoscevano tra loro”. Ed ecco l’epilogo della storia: “In un mese e mezzo circa, questi 30 cittadini qualunque hanno investito tempo, denaro e fatica per trasformare un’abitazione diroccata in una vera, confortevole, casa. C’è chi ha elargito donazioni importanti, chi ha regalato mobili, chi si è occupato dello sgombero e del trasloco, chi ha messo a disposizione otto operai e ci sono gli stessi operai stranieri, e lo sottolineo volutamente, che non hanno voluto essere pagati. Conclusi i lavori c’è stata una festa, di cui la torta che vedete in foto è una testimonianza.

Con pane fatto in casa e prodotti della terra i genitori del bambino hanno ringraziato la loro ‘nuova famiglia’ e continuano a farlo ancora, perché questa unione straordinaria non si spezza ma anzi si rafforza”. Il sindaco di Ragusa, Cassì, li ha incontrati. “Hanno voluto raccontarmi la loro storia affinché, attraverso me, possa essere di esempio ad altri e risvegliare quel gran cuore che i ragusani hanno sempre avuto. L’impegno adesso è per sostenere la ripartenza della loro attività agricola familiare. So che anche questo obiettivo sarà raggiunto. Concludo con poche parole dell’educatrice, illuminanti – dice ancora il sindaco di Ragusa, Cassì – ‘Se vedo qualcosa che non va e io posso fare qualcosa, non ce la faccio a non fare niente’. Ragusa ha questo spirito, questo cuore qui”.

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

14/10/2021
2810/2021
San Simone Apostolo

Voglio la
Mamma

Vai alla sezione

Politica

Vai alla sezione

Articoli correlati

Chiesa

Preoccupazioni prive di azioni

Le conclusioni dell’assemblea generale della Cei indicano una serie di problemi, osservano l’avanzata di un’offensiva legislativa contro la famiglia, ma non offrono risposte operative

Leggi tutto

Società

Scozia e matrimoni gay

Per il nuovo “matrimonio” gay si è battuta in prima linea la Sturgeon da quando era vice-primo ministro scozzese, preparando il testo e questa sua recente uscita con alcune discusse consultazioni pubbliche che, nei mesi precedenti la “legge”, avevano accreditato il fronte dei favorevoli ai “matrimoni” gay al 64%. La reazione al suo clamoroso annuncio aveva trovato a suo tempo una reazione decisa e unitaria da parte delle Chiese e comunità cristiane scozzesi. Protestanti, evangelici e cattolici avevano infatti innalzato un fronte comune contro questo «pericoloso esperimento sociale», com’è stato definito il “matrimonio” gay. Il cardinale Keith O’Brien aveva persino intimato all’allora Governo in carica di ritornare sui suoi passi e di indire un referendum consultativo nelle land. Ma, subito, la risposta arrivata per bocca dei vari portavoce è stata senza speranza: «Niente referendum, è una questione di coscienza

Leggi tutto

Politica

Il Governo che verrà.....

Ma il Governo tra Lega e Movimento 5 Stelle dove porterà l’Italia. Eccovi un’analisi accurata di quello che dovrebbe accadere nei prossimi mesi….

Leggi tutto

Politica

VALUTAZIONI POLITICHE SU VERONA

Finalmente si può parlare del Congresso di Verona potendo commentare le parole effettivamente pronunciate, lasciando da parte i sentito dire, ed è un bel sollievo: basta dietrologie e spazio alla valutazioni su quanto si è affermato.  Il Popolo della Famiglia come si sa non partecipa al Congresso di Verona proprio per il legame evidente e troppo stretto che si è voluto creare con un governo la cui azione è giudicata molto negativamente

Leggi tutto

Società

Non è un paese per bambini. Né per madri.

Alle madri è chiaramente impedito portare la propria visione della vita nei luoghi pubblici: di fatto la figura della madre è resa invisibile da mode (quella ecologista che vede l’avere figli come una violenza contro il pianeta, ad esempio), opinioni sbagliate (se hai più di due figli sei una povera idiota costretta al focolare, sei una che non conosce l’azione degli anticoncezionali, sei un’egoista) e proposte economiche imbarazzanti (i figli che dopo i 14 anni non valgono nulla, per il Ministero della Famiglia del paese).

Leggi tutto

Politica

UN LAVORO CHE CONTINUA

Cinque anni fa, nel giugno 2016, quando il Popolo della Famiglia esordì alle amministrative, non eleggemmo nessuno. Immediatamente ci diedero per “morti nella culla” e si alzarono voci esterne ma anche interne che tra il cattivo e il derisorio chiedevano la chiusura immediata dell’esperimento politico di un soggetto politico autonomo cristianamente ispirato che intendeva dare battaglia in particolare sui “principi non negoziabili” indicati da Papa Benedetto XVI al raduno del Partito popolare europeo del 30 marzo 2006

Leggi tutto

La Croce Quotidiano, C.F. P.IVA 12050921001

© 2014-2021 La Croce Quotidiano