Politica

di Giuseppe Udinov

Lamorgese in aula: scontri a Roma, qualcosa non ha funzionato

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

«Nell’immediatezza dei fatti ho chiesto al capo della polizia una dettagliata ricostruzione delle evidenti delle criticità che, occorre riconoscerlo, hanno contrassegnato la gestione dell’ordine pubblico di quelle ore. E’ palese che non si sia riusciti a contenere tutti i propositi criminali da cui era mossa la parte violenta dei manifestanti, specie quella istigata da elementi più politicizzati». Così il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, nell’informativa alla Camera sugli scontri a Roma sottolineando «il deficit di sicurezza determinato dalla situazione che ha superato ogni ragionevole previsione» e che non deve «più ripetersi». Gli organizzatori «parlavano di 1000 persone, ce n’erano invece 10-12mila». Il dispositivo, di 840 agenti, era «adeguato alle stime», secondo il ministro – che specialmente all’inizio è stata interrotta da rumori e proteste dai banchi leghisti. «Respingo accuse di strategie oscure, e inquietanti retroscena», ha detto poi Lamorgese. «Non c’erano infiltrati di polizia tra i manifestanti». «Dalla polizia ci sono state interlocuzioni con Castellino anche per guadagnare tempo», ha spiegato il ministro degli interni. La «lettura politica» del mancato intervento dopo il «proclama» di Giuliano Castellino dal palco di piazza del Popolo «riecheggia stagioni drammatiche» vissute dal nostro Paese, «accreditando la tesi che si trattasse di un disegno accreditato dalle forze dell’ordine: respingo fermamente questa lettura, che non tiene conto della realtà dei fatti e insinua il dubbio che le forze di polizia, cui dobbiamo la difesa delle istituzioni e il mantenimento della pace sociale, si prestino ad essere strumento di oscure finalità politiche». L’irruzione nella sede della Cgil è stato «il momento più drammatico» e «che ha turbato l’opinione pubblica per la violenza dell’azione distruttiva e lo sfregio alla democrazia. Un momento durato 8 angoscianti minuti, che ha avuto il suo apice tra le 17.32, quando i manifestanti irrompono nella sede sindacale, e le 17.35, quando le forze di polizia riprendono il controllo della situazione e liberano i locali». A Trieste, invece, c’è stata «moderazione e contenimento». Su Forza Nuova, Lamorgese ha spiegato: «In piazza a Roma il 9 ottobre c’erano circa 200 appartenenti a Forza Nuova, a conferma dell’acceso interesse da parte di questa formazione ad acquisire spazi di visibilità in grado di accrescerne il bacino di consenso». «Ci attende un periodo ancora molto impegnativo che per altro vedrà a fino ottobre lo svolgimento del G20», ha detto Lamorgese. «E’ da considerare prezioso l’apporto informativo volto a considerare ogni pericolo e indirizzare attività di mediazioni che hanno dimostrato l’efficacia nell’abbassare la tensione e decongestionare la piazza». Da febbraio 2020 al 18 ottobre si sono tenute 5.569 manifestazioni di protesta, più della metà nel 2021, e di queste 1.526 tra il 22 luglio e il 18 ottobre, che hanno riguardato la contestazioni al green pass. Il 3,4% è sfociato in episodi di violenza, ossia 52 manifestazioni, ha ricordato la ministra dell’Interno. «Nello stesso periodo - ha detto la Lamorgese - lo sforzo di contenimento delle contestazioni di piazza ha portato all’assegnazione di 17.470 unità delle forze mobili di polizia all’autorità di pubblica sicurezza»

Polemiche a non finire dall’opposizione. con Giorgia Meloni che ha abbandonato l’aula. Terminato l’incontro il capogruppo di Fratelli d’Italia Francesco Lollobrigida spara ad alzo zero contro il ministro. «Lei oggi ci poteva raccontare la verità. Fdi non smetterà di chiederla, lei dovrà rispondere di ogni riga, di ogni rapporto, di oggi foto perché noi davvero continuiamo a pensare che Fn, sia strumentale e che rispunti ogni volta ce n’è necessità, durante una campagna elettorale per annebbiare la vista agli elettori, per spaventare la gente». «Siamo convinti – sottolinea Lollobrigida- che tutte le organizzazioni eversive vadano sciolte, all’estrema destra come all’estrema sinistra che evidentemente voi continuate a coprire». E ancora: «Giudicheranno gli italiani, come giudicheranno le menzogne e la vigliaccheria di chi oggi ha rappresentato un governo, che tenta in ogni modo di restare al proprio posto anche di fronte ai fallimenti di una ministra inadeguata come Lamorgese».

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

20/10/2021
0602/2023
Ss. Paolo Miki e compagni

Voglio la
Mamma

Vai alla sezione

Politica

Vai alla sezione

Articoli correlati

Società

Se le nozze le fissa il commercialista

Nel 2015 i matrimoni sono aumentati, ma i divorzi sono schizzati in su con un +57% rispetto al 2014, evidentemente a causa della novella legge sul divorzio breve. Gli ospiti, con la leggerezza che si addice ad uno studio televisivo come questo, hanno sparato in libertà diverse impressioni personali sul tema: si è detto che sposarsi giovani è un male, perché il matrimonio è un impegno serio, per cui l’aumento dell’età media per convolare a nozze è una cosa buona; bisogna sposarsi quando arriva il momento giusto, salvo poi che questo momento giusto non lo sa definire nessuno.

Leggi tutto

Politica

A Torino si lava il cervello alla P.A.

L’unica cosa sulla quale concordo con l’assessore ArciGay Giusta è il fatto che il tema del linguaggio non sia una questione di puntiglio. Per i motivi esattamente opposti ai suoi. Il linguaggio esprime sempre una struttura di valori e costumi che si porta dietro e più in generale potremmo dire davvero che veicola una visione antropologia precisa. Ogni lingua ha una storia, ogni lingua è espressione della cultura di un popolo. Ed è per questo motivo che oggi più che mai è necessario puntigliosamente tornare a ridare alla parole il loro originario e reale significato. Altrimenti si rischia solo di violentare non solo un linguaggio, ma evidentemente l’insieme dei valori e storie che esso (il linguaggio) si porta con sé e veicola. Un linguaggio che forzosamente livella le differenze non solo violenta l’uso delle parole, ma soprattutto appiattisce a ribasso la bellezza variegata della realtà.

Leggi tutto

Chiesa

Un Incontro con Franco Nembrini

La Traccia” è il nome di un particolarissimo istituto scolastico, fondato trent’anni fa dall’educatore bergamasco noto per le sue trasmissioni su Dante e su Pinocchio. Vi si tengono ben undici giorni di festa, con altrettante sere: in una di queste abbiamo incontrato “Franco” per una lunga chiacchierata

Leggi tutto

Storie

TURCHI, CURDI E LA BONINO PRIMA DELL’APERICENA

Abbiamo una insopprimibile necessità di iscriverci a una curva, perché sui social così possiamo distillare perle di saggezza che ovviamente sono solo maldestre copiature dei riassunti del mainstream, ingaggiando feroci quanto inutili flames con gli appartenenti alla fazione opposta. Ne muore, così, la reale e profonda comprensione dei fenomeni che sono sempre complessi persino se parliamo di Temptations Island, figuriamoci se ci azzardiamo a discettare di una guerra.
Allora, proviamo a spiegarla questa guerra. Così ci risparmieremo scene oscene tipo il massacro sui social di Under e Demiral, due ragazzi turchi che giocano nella Roma e nella Juve che come tantissimi ragazzi turchi sono cresciuti considerando quella curda come una grave minaccia e ora si schierano con la loro patria salutando i loro coetanei connazionali in guerra.

Leggi tutto

Politica

Svizzera: blocchi di cementi al ristorante “No vax”

L’esercizio si rifiutava di applicare le norme sul green pass, la polizia interviene. La magistratura, pur riconoscendo che sono state commesse delle violazioni, ha ritenuto i provvedimenti eccessivi

Leggi tutto

Politica

Eutanasia, via libera al testo in commissione

Il centrodestra vota contro, ok da M5S, Pd, Leu, Iv e Più Europa. Perantoni e Lorefice, presidenti di Giustizia e Affari Sociali: “Responsabilità di tutti i gruppi rispondere ai malati e alle loro famiglie”.

Leggi tutto

La Croce Quotidiano, C.F. P.IVA 12050921001

© 2014-2023 La Croce Quotidiano