Politica

di Mario Adinolfi

DAMNATIO

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

Il 21 ottobre 1998 giurava il governo guidato da Massimo D’Alema, unico comunista italiano riuscito a diventare premier nella secolare storia del Pci-Pds-Ds. Ovviamente ci riuscì con una manovra di palazzo, accoltellando il democristiano ulivista Romano Prodi che le elezioni del 1996 le aveva vinte, come d’altronde fu accoltellato dal “patto delle sardine” (D’Alema-Bossi-Buttiglione) colui che aveva vinto quelle del 1994, cioè Silvio Berlusconi, costretto a sloggiare da Palazzo Chigi per far posto al più manovrabile Lamberto Dini. Il governo D’Alema fu così orribile da essere assassinato dai suoi già nella primavera del 2000 (sostituito da Giuliano Amato), per poi essere travolto dal voto popolare alle elezioni politiche del 2001 che consegnarono a Silvio Berlusconi una maggioranza nettissima e cinque anni ininterrotti di governo, caratterizzati da un odio feroce verso il leader di Forza Italia ovviamente raccontato come “fascista”. È fascista per la sinistra ogni avversario che la batte o rischia di batterla (anche Bettino Craxi negli Anni Ottanta era quotidianamente disegnato su Repubblica in camicia nera). Nel 2006 la striminzitissima vittoria elettorale del carrozzone dell’Unione che univa da Clemente Mastella ai centri sociali antagonisti di Francesco Caruso diede a Romano Prodi la guida di un governo fragilissimo che infatti subito naufragò. Nel 2008 la sinistra straperse le elezioni ma riuscì a far saltare il governo Berlusconi prima minandolo blandendo Gianfranco Fini, poi installandosi in maggioranza con Mario Monti premier. La storia del Pd diventa così la storia di un partito che non vince mai le elezioni (nel 2013 e nel 2018 stesso canovaccio) ma sta sempre al governo. La cosiddetta seconda Repubblica ha questo leitmotiv: mai vincenti, sempre al potere. Questa è la damnatio degli eredi del Pci: non potranno mai vincere le elezioni in Italia con un loro uomo, questo Paese li rifiuta. Ma dicendo sempre che gli altri sono fascisti, agitando lo spauracchio di un eterno ritorno di un regime di cui loro stessi invece sono gli epigoni (leggere il ddl Zan per capirlo meglio), riescono a collocarsi sempre al centro delle dinamiche del potere dove ormai sono noti come i migliori garanti dei già garantiti, come i manutentori dello status quo, pronti a sacrificare ogni principio pur di imbullonarsi alla poltrona. Del governo D’Alema che giurò il 21 ottobre 1998 si ricorda, infatti, solo il bombardamento del Kosovo per farsi bello agli occhi degli odiati (a chiacchiere) “amerikani”. Domani vedremo quel che combineranno a Trieste, prevedo giornata di guai. Tipo il 20 luglio 2001 al G8 di Genova, ma allora la polizia che manganellava la gente inerme a terra era ovviamente una “polizia fascista”. È questo doppiopesismo, questo cinismo assoluto, questa incapacità di essere intellettualmente onesti e di giudicare fatti uguali con parole uguali, questo intollerabile trasformismo mistificatore piegato all’ossessione per il potere privo di ragioni nobili per il quale esercitarlo, che ha prodotto la mia rottura e il mio disgusto rispetto alla sinistra italiana. Più di un quarto di secolo di sotterfugi e di voltafaccia pur di stare al volante, l’avversario è sempre “fascista” e negli ultimi anni va di moda anche l’aggettivo aggiuntivo “omofobo”. L’Italia ha bisogno di una storia nuova. Sta per aprirsi e dovrà certamente fare a meno di una sinistra così.

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

21/10/2021
0712/2021
Sant'Ambrogio vescovo

Voglio la
Mamma

Vai alla sezione

Politica

Vai alla sezione

Articoli correlati

Società

Istigazione all’odio omofobico

Negli ultimi dodici mesi l’Italia è stata attraversata da un’ondata di atti efferati compiuti da omosessuali. Ovviamente costruire un filo rosso che unisca tutta questa serie di eventi per provare a suggerire con lealtà alla comunità Lgbt di analizzare il problema verrà raccontato come “istigazione all’odio omofobico” passibile di ogni pena, ma i fatti sono fatti e proverò a metterli in fila per come sono avvenuti. Poi ognuno potrà compiere le sue riflessioni.

Leggi tutto

Chiesa

La sussidiarietà nella Dottrina sociale della Chiesa

Il 18 maggio si terrà a Roma il secondo appuntamento della “Scuola di Dottrina sociale della Chiesa per dirigenti e iscritti del Popolo della Famiglia”. Oltre a Giovanni Marcotullio e Fabio Torriero, che parleranno rispettivamente di “Corretta laicità della politica” e “Comunicazione efficace dei principi non negoziabili”, Giuseppe Brienza terrà una relazione sul tema “L’articolazione sussidiaria del potere politico”, che qui anticipiamo in sintesi. L’incontro di questa settimana sarà seguito da altre tre sessioni con termine del corso 28 giugno

Leggi tutto

Società

Se un pediatra vendoliano un giorno

In un’importante sede istituzionale del capoluogo toscano avrà luogo, sabato 7 ottobre p.v., un convegno a senso unico e senza contraddittorio sulla nuova moda di una sinistra che ha dimenticato
il popolo, i lavoratori e i proletari, e che anzi si è rivolta alla demolizione della prole. Il pediatra vendoliano Paolo Sarti, consigliere in Regione, è l’artefice di questo spot LGBT già gravido di sciagure

Leggi tutto

Politica

Quanto ai lobbisti della borsa valori

Mentre Giorgia Meloni giustamente s’intesta le vittorie di Sicilia e
di Ostia, da alcuni improbabili pulpiti si alzano fumose rivendicazioni

Leggi tutto

Politica

Rosy Bindi choc su mafia e massoni

Giungendo proprio nell’ultimo giorno di lavoro della Camera dei deputati e della carriera politica della presidente Rosy Bindi dovrebbero lasciare molto a riflettere gli spunti e gli «incroci
tra Cosa nostra e logge» denunciati dalla Commissione parlamentare Antimafia. «Una relazione choc», l’ha definita il palermitano Riccardo Nuti, membro M5S della medesima commissione.

Leggi tutto

Storie

Resistere al gender ed essere “bioconservatori” la strada è indicata negli scritti di Del Noce

L’ossessione dell’“omofobia” occulta l’effettiva negazione del dato antropologico fenomenico della natura sessuata. Ecco cosa ne pensava il grande filosofo.

Leggi tutto

La Croce Quotidiano, C.F. P.IVA 12050921001

© 2014-2021 La Croce Quotidiano