Chiesa

di Giampaolo Centofanti

Gli scritti giovannei chiave per il discernimento

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Viviamo un drammatico bisogno di scoprire le vie di un più autentico discernimento a tutto campo.

Il vangelo di Giovanni e gli altri scritti neotestamentari che si fanno in vario modo risalire a lui ci introducono profondamente nel discernere concreto, divino e umano, di Gesù e in quello in lui dei suoi discepoli. Una scuola di graduale consapevolezza del cuore nella luce a misura, serena, come una colomba, dello Spirito. Il discernere del discepolo amato da Gesù, ossia che si lasciava amare, portare, da Gesù reclinando il capo sul petto del Signore.

Un discernimento sempre più semplice ed equilibrato, che impara a non lasciarsi confondere dai διαλογιςμοι ossia dal ragionare astratto, calcolante, dalle vuote chiacchiere, venendo invece portati nei criteri della fede, di una fede incarnata. Un discernimento che cerca con commovente sincerità di permettere a Cristo di condurlo oltre i propri schemi, le proprie, anche ecclesiali, ristrettezze di cuore, verso il discernere divino e umano del Gesù dei vangeli.

Il palesamento della pastorale del Figlio dell’uomo, che accompagna ognuno sul suo personalissimo, ben al di là degli schemi, cammino verso la pienezza spirituale e umana. Il manifestarsi di Gesù, sulla base dei riferimenti fondamentali da lui donati, nel corso della storia, dunque in un profondo, sinodale, cammino e con l’aiuto di ogni uomo.

Un percorso così ricco e a misura che rimanda ancor più chiaramente, sulla concreta scia degli altri vangeli, ad una meditazione personale e comunitaria dal vivo, nelle situazioni specifiche, piccolini, con l’aiuto di Maria, portati dal cuore di Gesù.

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22/10/2021
0712/2021
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