Politica

di Lucianella Presta

Il Popolo della Famiglia chiede alla nuova amministrazione investimenti per la famiglia

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

Lucianella Presta, Coordinatore regionale del PdF Piemonte: «Torino ha bisogno non di un nuovo museo per tutelare una minoranza già più che garantita, ma investimenti a sostegno delle famiglie»

Il Popolo della Famiglia, preso atto della iniziativa promossa dalla fondazione FUORI, mirante ad ottenere l’istituzione di un museo della storia dell’omosessualità, consapevole di rappresentare una minoranza che si è espressa tuttavia con un importante consenso a Torino e nelle altre città in cui si è votato, invia una lettera aperta al Sindaco neo eletto e al governatore della Regione.

All’Attenzione del presidente della Regione Piemonte

Alberto Cirio

e del sindaco di Torino

Stefano Lo Russo

Il Popolo della Famiglia, partito non ancora presente in Parlamento ma attivo dal 2016 anche nella nostra città e Regione, in nome dei consensi ottenuti in questi ultimi 5 anni, da parte di migliaia di cittadini torinesi e italiani, tali da accreditarlo come il partito extraparlamentare attualmente più forte, consapevole di essere l’unico partito che dà voce alla “minoranza” delle centinaia di migliaia di famiglie torinesi e piemontesi, oscurata in termini di influenza mediatica, ma non in determinazione e convinzione, si rivolge alla Vostra attenzione avanzando le seguenti proposte con un preciso obiettivo: rendere Torino la capitale della famiglia per l’anno 2022.
Chiediamo pertanto a codesta Amministrazione di non trascurare quanto una minoranza convinta può con tenacia perseguire. Ci attendiamo ascolto e collaborazione affinché le famiglie torinesi siano considerate come effettivi destinatari degli impegni assunti in campagna elettorale, tenendo presente le reali emergenze e non improvvisate manovre propagandistiche pensate per drenare il denaro dei contribuenti a vantaggio di chi già si avvale di enormi contributi, anche a livello internazionale.

  • Torino è la capitale dei diritti, a partire da quello naturale: deve quindi valorizzare l’istituto della famiglia che costituisce la prima società feconda e solidale, fondamento della collettività cittadina e regionale.
  • Il Popolo della Famiglia intende rappresentare le istanze di migliaia di famiglie nella necessità e nell’abbandono, sfiduciate e deluse, mortificate e sacrificate. Questa realtà non è custodita negli archivi, rappresenta piuttosto il “museo a cielo aperto” cui la nuova Amministrazione comunale insieme a quella regionale non può né deve volgere le spalle, dirottando capitali da investire a sostegno di questa emergenza verso iniziative già ampiamente tutelate e destinate ad essere appannaggio di pochi.
  • Il Popolo della Famiglia chiede che vengano promosse e finanziate iniziative organizzate a favore della famiglie: dai centri di ascolto nelle circoscrizioni, all’incremento delle associazioni di volontariato ma anche all’istituzione di nuove occupazioni a servizio delle famiglie con disabili e anziani, stanziamenti di fondi, serie politiche famigliari a favore della natalità, come quelle attuate in altre nazione europee. Tali misure riscuoterebbero grande successo nel benessere incrementato e nella speranza restituita a migliaia di cittadini.
  • Il mondo della cultura torinese dovrebbe coltivare e aumentare la consapevolezza nei propri cittadini, e non solo, di come la storia italiana del secondo ’900 sia radicata in un processo di affermazione dei valori democratici radicati a loro volta nel fertile terreno di una città che ha conosciuto la presenza nel secolo precedente dei santi sociali. Il loro esempio potrebbe bastare per indurre i nostri Amministratori a promuovere misure che favoriscano l’occupazione giovanile e la formazione di coscienze deste e operative.
  • Tra un anno a Torino si terrà una manifestazione della famiglia strutturata in modo tale da indicare percorsi attuabili per uscire dalla crisi in cui la visione mortifera di chi ci governa ci vuole rinchiudere.
  • Da secoli il Piemonte è una regione produttiva, solidamente ancorata alle proprie tradizioni che l’hanno resa leader dell’economia nazionale, europea, mondiale. Deve solo proseguire su questa strada puntando sulla piccola e media impresa famigliare, favorendo il made in Italy.

Vi invitiamo infine con convinta determinazione a farvi carico, in particolare, di tutte quelle centinaia di migliaia di torinesi che non sono andati a votare. Credo che a questi nostri concittadini e connazionali si debba rendere giustizia di un bene lasciato loro con il sacrificio dei nostri padri e ora gettato alle ortiche.

In fede

Per il Popolo della Famiglia Piemonte

Lucianella Presta

Coordinatore regionale

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

26/10/2021
0307/2022
San Tommaso apostolo

Voglio la
Mamma

Vai alla sezione

Politica

Vai alla sezione

Articoli correlati

Politica

Dati, non chiacchiere, sui pornoquartieri

Tutti gli studi concordano: zoning e strade a luci rosse non risolvono il problema prostituzione, anzi lo rendono più grave e pesante per le donne-schiave

Leggi tutto

Politica

Fondo per gli indigenti, scontro al vertice comunitario

Il Presidente Sassoli si è schierato apertamente contro i tagli, dichiarando guerra al Consiglio ma l’Europa evidenzia, ancora una volta, il “poco” interesse per chi si trova in difficoltà!

Leggi tutto

Società

ALTRO CHE DDL ZAN: LA LEZIONE DELLA ROWLING

La scrittrice ha sottolineato: “Mi sono allontanato da Twitter per alcuni mesi prima e dopo aver condiviso il mio sostegno per Maya, perché sapevo che non fosse fatto bene alla mia salute mentale. Sono ritornata da solo perché volevo condividere gratis un libro per bambini durante il l ‘’ ogni donna è coinvolta in questo dibattito in - TERF “.La sigla TERF è un termine coniato dagli attivisti Lgbt che significa femminista radicale trans-esclusivo e comprende molte diverse tipologie di persone come una madre che ha paura suo figlio voglia cambiare sesso per sfuggire al bullismo omofobico e una signora anziana che ha ammesso di non usare più fare acquisti da Marks & Spencer perché hanno permesso a un uomo che si identifica come donna di accedere ai camerini destinati alle donne, e molti altri esempi.

Leggi tutto

Politica

Ragionando ancora un po’sull’astensionismo

Ancora una volta il vero vincitore di queste elezioni è il partito astensionista. I motivi per cui metà o più degli italiani non vada a votare possono essere i più vari. Ma uno credo sia comune a tutti loro: la convinzione che comunque non cambierà nulla

Leggi tutto

Politica

TOUR COPPA EURO2020: DI MATTEO (PDF), “BASTA PASSERELLE, SERVONO FATTI CONCRETI”

“IL TROFEO IN MOSTRA A OSTIA, DOVE PERO’ TUTTO E’ ANCORA FERMO PER UNA BAGARRE INTERNA AL PD”

Leggi tutto

Politica

Forlì: contributo da 40mila euro per teoria gender

L’assessore alle Pari Opportunità Andrea Cintorino risponde alla critiche sul progetto del comune di Forlì

Leggi tutto

La Croce Quotidiano, C.F. P.IVA 12050921001

© 2014-2022 La Croce Quotidiano