Società

di Raffaele Dicembrino

Istruzione: notevoli differenze tra gli stipendi degli insegnanti in Europa

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

La rete Eurydice della Commissione europea ha pubblicato nelle scorse ore la relazione annuale sugli stipendi degli insegnanti. La relazione mostra che il reddito degli insegnanti varia considerevolmente tra i paesi europei, generalmente in base al tenore di vita. Queste differenze riguardano non solo gli stipendi iniziali degli insegnanti, ma anche l’evoluzione nel corso di tutta la carriera.

“Gli insegnanti hanno un ruolo fondamentale nella nostra società. La retribuzione e le prospettive di carriera degli insegnanti dovrebbero essere parte integrante delle politiche volte ad attrarre e trattenere gli insegnanti più qualificati”, il commento di Mariya Gabriel, Commissaria per l’Innovazione, la ricerca, la cultura, l’istruzione e i giovani. “Ciò vale soprattutto in un’epoca in cui molti paesi europei devono far fronte alla crisi professionale che da qualche anno attraversa questo settore, alla mancanza di insegnanti e al loro invecchiamento”.
La relazione esamina gli stipendi di insegnanti e dirigenti di scuole pubbliche dell’infanzia, primarie e secondarie nell’anno 2019/2020 in 38 sistemi d’istruzione europei.
In media nella scuola dell’infanzia gli stipendi sono più bassi mentre nell’istruzione secondaria superiore sono più elevati, nonostante in alcuni paesi europei tutti gli insegnati ad inizio carriera ricevano lo stesso stipendio. In un quarto dei sistemi d’istruzione gli stipendi iniziali (al netto dell’inflazione) sono rimasti identici o sono diminuiti nel corso degli ultimi cinque anni.
Il quadro strategico per la cooperazione europea nel settore dell’istruzione e della formazione in vista di uno spazio europeo dell’istruzione mette gli insegnanti e i formatori al centro della politica dell’istruzione.

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

26/10/2021
2902/2024
Sant'Augusto Chapdelaine martire

Voglio la
Mamma

Vai alla sezione

Politica

Vai alla sezione

Articoli correlati

Politica

Ogni vuoto viene riempito

O capiamo che dobbiamo tornare ad occupare tutti i nostri spazi valoriali, ritornando pienamente alla nostra identità prima di tutto cristiana e ricordando sempre il nostro status di paese ospitante, o moriremo travolti dalla loro inestinguibile volontà di potenza, nonché dai loro denari. Si sono presi con i petrodollari le nostre più iconiche squadre di calcio (Paris Saint Germain e Manchester City, ma anche il Trohir già presidente dell’Inter ringraziò Allah dopo la prima vittoria dei suoi nerazzurri), ora con la Qatar Charity Foundation finanziano le scuole coraniche e le moschee in Sicilia (2.5 milioni di euro) dopo che con un più ingente pacchetto di 25 milioni di euro hanno fatto costruire 43 moschee su tutto il territorio italiano, secondo quanto riferito dall’imam fiorentino Izzedin Elzir. Qualcuno si è posto un problema dopo aver letto che la Qatar Charity Foundation attraverso il suo già presidente Abdullah Mohammed Yussef finanziava Al Qaeda, secondo quanto riportato da un documento ufficiale del Dipartimento di Stato americano? No, nessuno se l’è posto, siamo andati bellamente felici da italiani a tagliare il nastro alle inaugurazioni delle moschee volute dai quatarini amici di Bin Laden in tutto il paese. Il governo kuwaitiano intanto si occupa di sovvenzionare i musulmani albanesi, mentre il Marocco sostiene le moschee indipendenti attraverso i danari della Missione culturale della sua Ambasciata a Roma. I Fratelli Musulmani invece girano soldi direttamente all’Ucoii, mentre ovviamente molto attiva è anche la monarchia wahabita dell’Arabia Saudita. New entry tra i finanziatori dell’islam in Europa occidentale e anche in Italia, il presidente turco Erdogan, quello che ha ordinato ai due milioni e mezzo di cittadini turchi residenti in Europa (ventimila in Italia) di “fare ognuno cinque figli, così il futuro sarà vostro”.

Leggi tutto

Politica

Ursula, non sei il mio presidente

Leggi tutto

Politica

OSTIA DI NUOVO “DORMITORIO”; PAPA FRANCESCO LA CHIAMAVA “ CITTA’ ”

Un quartiere ‘dormitorio’. Così veniva chiamata Ostia e il suo Territorio tanti anni fa quando veniva usato solo per ‘dormirci’ appunto e tutte le attività che contavano e le decisioni e i posti buoni per lavorare erano nella Capitale o altrove. Poi lunghi e faticosi percorsi di partecipazione, di coscienza e consapevolezza identitaria l’hanno a fatica portata ad acquisire una certa considerazione.

Leggi tutto

Società

ANGOLA - Mancano il lavoro e l’acqua potabile ma non Dio

La difficile situazione dell’Angola confortata dalla Fede in Dio

Leggi tutto

Politica

Il Senato dell’Oklahoma ha approvato una legge a favore della vita

Dopo quello dell’Idaho ora anche il Senato dell’Oklahoma ha approvato una legge a favore della vita che vieterebbe gli aborti allo stesso modo del Texas,

Leggi tutto

Chiesa

Meta - Bocche cucite sull’aborto

La questione è molto sentita negli Stati Uniti, ma Meta non vuole che se ne parli nei suoi uffici. Il che è strano, dato che in azienda è possibile parlare e dibattere rispettosamente di altre questioni sociali, come il movimento Black Lives Matter.

Leggi tutto

La Croce Quotidiano, C.F. P.IVA 12050921001

© 2014-2024 La Croce Quotidiano