Chiesa

di Giampaolo Centofanti

Vi lascio la pace

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

Di cosa si tratta? Come viene?

“Vi lascio la pace, vi do la mia pace, non come la dà il mondo la do a voi. Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore” (Gv 14, 27).

“La sera di quello stesso giorno, il primo dopo il sabato, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, si fermò in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il costato. E i discepoli gioirono al vedere il Signore. Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anch’io mando voi». Dopo aver detto questo, alitò su di loro e disse: «Ricevete lo Spirito Santo; a chi rimetterete i peccati saranno rimessi e a chi non li rimetterete, resteranno non rimessi» (Gv 20, 19-23).

Un gran dono di Gesù è quello della pace. Un seme che può maturare gradualmente, delicatamente, in noi. La fiducia che Dio ha fatto bene ogni cosa, e dunque stranezze, forzature, complicazioni, timori eccessivi, scoraggiamenti senza speranza, ogni cosa che pare toglierci la pace e la fiducia di fondo è un pensiero ingannevole. Il dolore può esistere ma in Gesù lo potremo sempre più vivere in modo diverso, come tappa verso la vita e vissuta con il sostegno di Gesù. Una certa ansia talora può risultare un sano campanello d’allarme verso qualche pericolo ma un’ansia eccessiva può venire gradualmente placata dalla fiducia nel portarmi di Dio verso la vita piena, con ogni bene. Mi godo tante cose belle che ho, nell’amore di Dio che c’è e viene sempre più, relativizzo qualche cosa che mi manca, anche se cerco di ottenerla. Relativizzo dunque talora una pur reale sofferenza. E spero nella sempre nuova venuta di Dio con ogni bene, verso la felicità piena. Imparo a non fasciarmi la testa prima del tempo.

Gradualmente la fede stessa mi porta verso una pace, una positività, di fondo. Così, naturalmente, la mia stessa umanità nella Luce mi orienta a conservare tendenzialmente una pace di fondo. Dunque una pace non moralistica, disumana, che non s’innervosisce, specie interiormente, mai, non teme nulla ma se è umano che col vento le acque si increspino nel profondo del mare della mia vita alberga sempre più una pace, una serenità, una positività, una fiducia, che niente e nessuno mi può togliere. Si tratta di una pace viva, Gesù nel vangelo evidenzia che non si tratta di una pace fasulla, di un quietismo non vigile su un sano, possibile, bisogno di crescere, di cambiare, di avere spirito di iniziativa…

E più Dio mi porta più mi mostra l’importanza in tanti casi di conservare la pace anche con gli altri. Godere del bene possibile senza perdere quello in nome di un benessere totale impossibile in quella situazione. Urlare, criticare gli altri in molti casi non ottiene nulla e peggiora la situazione. Invece di lasciar agire Dio. La pace del seme di Dio che cresce, non il frastuono del mondo.

Un dono inestimabile della grazia di Dio è venire gradualmente portato in un naturale conservare la pace della mia stessa umanità, che sempre meno si lascia turbare da pensieri strani e negativi, da ansie e negatività eccessive.

Breviario pasquale

In questo tempo di sera

sento un canto

come una sorpresa

che si rivela un appuntamento.

Non devo fare nulla, viene

ed io soltanto sento.

Sento il dolore per il vento

che scuote questo mondo

e più nel fondo una pace,

una speranza, in cui mi perdo

senza più alcun ragionamento.

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

28/10/2021
2909/2022
Ss. Michele, Gabriele e Raffaele arcangeli

Voglio la
Mamma

Vai alla sezione

Politica

Vai alla sezione

Articoli correlati

Politica

Sette buone ragioni per andare a firmare la proposta del PdF

Il conservatore guarda indietro per andare avanti» (Prezzolini). Ecco perché tornare alla famiglia

Leggi tutto

Chiesa

Ecco-i-nuovi-otto candidati agli altari

Tre decreti su altrettanti miracoli, due sul martirio, tre sulle virtù eroiche, per otto candidati agli altari. È quanto emerge dal Bollettino della Sala Stampa vaticana,

Leggi tutto

Politica

Al Paese serve la nostra lucida e visionaria follia

I prossimi quattro anni saranno per il Popolo della Famiglia i più impegnativi dalla sua nascita, perché saranno quelli in cui bisognerà porre le premesse operative per andare al governo del Paese.

Leggi tutto

Società

LA VESTE DEI FANTASMI DEL PASSATO CADENDO HA LASCIATO IL QUADRO IMMACOLATO?

Dobbiamo essere il sale del mondo, che sulle ferite brucia, non lo zucchero filato, non dei pappamolli per paura di ritorsioni. Mi spaventa terribilmente vedere che la raccolta firme di Cappato viaggi verso il milione di aderenti e quella sul reddito di maternità abbia superato di poco le 50.000 unità. Inutile negare che ci hanno stracciato alla grande. Morte batte vita venti a zero per ora, palla al centro.

Leggi tutto

Società

Libano - Scuole cristiane, il Patriarca esonera le famiglie dal pagamento

Il Patriarca siro cattolico Ignace Youssef III Younan, ha dato disposizione di esentare dal pagamento delle rette scolastiche per l’anno 2021-2022, le famiglie degli studenti siro-cattolici che frequentano le scuole collegate al Patriarcato.

Leggi tutto

Chiesa

Papa Francesco e l’ncontro con le Clarisse al Protomonastero di Assisi

Il Papa incontrando le Clarisse ha sottolineato l’importanza di avere una mente in pace ed un cuore sereno.

Leggi tutto

La Croce Quotidiano, C.F. P.IVA 12050921001

© 2014-2022 La Croce Quotidiano